Lavori Statale 45, Dell’Orco a Foti: “In corso la progettazione definitiva”

“Le risorse vi sono, è del tutto incomprensibile che, con il Contratto di Programma Anas 2016-2020 approvato a dicembre 2017, i lavori non siano ancora partiti”.

E’ la denuncia di Tommaso Foti, deputato di Fratelli d’Italia, che proprio in questi giorni ha presentato il terzo atto ispettivo, dall’inizio della corrente legislatura, sull’annosa questione dei lavori previsti nel tratto Rivergaro-Cernusca della Statale 45.

“Le importanti opere previste – rimarca Foti nella interrogazione a risposta immediata in Commissione – riguardano la manutenzione straordinaria del tratto, ma anche e soprattutto importanti interventi di ampliamento della strada con evidenti benefici in termini di sicurezza per chi deve percorrerla. La Strada Statale 45, purtroppo, è tuttora teatro di gravi incidenti, spesse volte anche con conseguenze mortali”.

A rassicurare il parlamentare del movimento politico di Giorgia Meloni è intervenuto il Sottosegretario alle Infrastrutture e dei Trasporti: “Si sono concluse – spiega il Sottosegretario Michele Dell’Orco – le indispensabili indagini geologiche relative all’intervento denominato “ammodernamento del tratto Rio Cernusca – Rivergaro” inizialmente finanziato con 41,6 milioni di euro e successivamente rimodulato per 60 milioni. Dette indagini hanno consentito di investigare il sottosuolo in corrispondenza delle aree instabili, così da poter definire e dimensionare, nell’esattezza, gli interventi in progetto”.

“Le analisi svolte e l’individuazione degli interventi di progetto – prosegue l’esponente del Governo – sono stati effettuati con il costante coinvolgimento dei Comuni interessati. Ad oggi ANAS ha in corso lo sviluppo della progettazione definitiva, che prevede l’allargamento della sede stradale, la rettifica di numerose curve, con parziali traslazioni del tracciato, per una lunghezza di 11km. Terminata la progettazione definitiva inizierà l’iter autorizzativo per l’acquisizione dei necessari pareri e per la dichiarazione di pubblica utilità ai fini espropriativi”.

Per il parlamentare piacentino le informazioni ricevute sono state solo parzialmente rassicuranti: “Se da un lato – chiosa Foti – rispetto alla mia precedente interrogazione sono stati fatti taluni passi avanti, dall’altra quanto illustrato dal Governo conferma che ulteriori significativi passaggi procedurali devono essere compiuti. Le istituzioni piacentine devono attivarsi per giungere ad una soluzione progettuale non solo condivisa ma che favorisca quanto prima l’appalto dei lavori”.

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