Maturità, la seconda prova spiazza gli studenti: “Diversa dalle simulazioni” foto

Maturità, atto secondo. I quasi 3500 candidati di Piacenza sono alla prese con la seconda prova, quella più temuta dell’esame 2019.

La vera novità di quest’anno, infatti, è la prova d’indirizzo è multidisciplinare: negli anni scorsi si andava a verificare una sola materia, seguendo la “regola dell’alternanza” (ad esempio, al classico, se un anno usciva latino molto probabilmente il successivo sarebbe uscito greco), ora è stata introdotta la prova mista, per tutti gli indirizzi con più discipline caratterizzanti.

Al classico, per la versione di latino, è stato selezionato un brano tratto dall “Historiae” di Tacito (dal libro I), secondo gli esperti inatteso e privo di concetti filosofici, mentre per l’analisi del testo greco gli studenti stanno affrontando un passo della “Vita di Galba” (dalle “Vite Parallele”) di Plutarco. Al liceo scientifico il problema di matematica è un classico studio di funzione, mentre il quesito di fisica verte sulla circuitazione del campo magnetico, chiedendo di sviluppare la formula che descrive il campo magnetico all’interno di un condensatore. In generale, matematica e fisica compaiono in tutto il compito.

Al liceo delle scienze umane la traccia uscita si basa su una lettera di Don Milani. Al liceo artistico le prove variano a seconda dell’indirizzo, gli studenti di grafica devono realizzare logo, locandina e invito all’inaugurazione di un nuovo spazio espositivo e scuola d’arte; ad architettura bisogna progettare un museo dello spazio per giovani e scuole; al figurativo la traccia è “dall’autoritratto al selfie”; al multimediale si parla dell’anniversario dello sbarco sulla luna, nel 1969.

Ecco le impressioni dei diretti interessati, i maturandi piacentini del “Colombini”: Pietro Bertoletti e Romeo Gandolfi

I pareri degli studenti sulla seconda prova: difficile allo scientifico, come nelle aspettative al classico

Si sono concluse le prove scritte per questa maturità 2019, abbiamo chiesto ad alcune studentesse del liceo Gioia e del Romagnosi di Piacenza le loro impressioni a caldo su questi due primi giorni d’esame e le loro aspettative per l’orale.

Arianna Fummi e Caterina Rebecchi (Liceo Gioia)

Arianna Fummi e Caterina Rebecchi del liceo classico non hanno trovato la prova particolarmente complessa: le domande erano fattibili e il brano di latino abbordabile.

L’episodio trattato dal testo in greco di Plutarco, con traduzione a fronte, coincideva con quello di Tacito, il che è stato certamente d’aiuto, anche per contestualizzare meglio l’episodio. Tutto sommato, l’esame era al livello delle simulazioni affrontate durante l’anno.

Passando invece alla prima prova di italiano di ieri, le due maturande hanno percepito una minor varietà di argomenti rispetto alle tracce proposte nelle simulazioni (due tracce erano sulla mafia, molto storiche e tutte incentrate sul ‘900), si aspettavano di trovare l’Infinito di Leopardi, che compie 100 anni dalla scrittura, ma così non è stato.

Per quanto riguarda l’orale, a loro avviso, mettono più paura i professore esterni delle famigerate “tre buste” e sono, tutto sommato, fiduciose nella nuova modalità di verifica.

Irene Piccolo (Romagnosi)

Irene Piccolo, del Romagnosi, ha riscontrato invece maggiori difficoltà con la prova odierna di economia, più complessa della simulazione, con punti inaspettati che hanno lasciato i candidati allibiti: “Ce l’abbiamo fatta con quello che sapevamo, per il resto è un punto di domanda!”.

La prova di ieri, al contrario, le sembra andata bene, e ha trovato gli argomenti attuali e non troppo complicati da svolgere.

Per l’orale, che dovrà affrontare durante la prima settimana di luglio, è tranquilla e considera la nuova modalità interessante, che tiene maggiormente in considerazione l’intero percorso di studio.

Vittorio Silvani, Francesca Lanza e Iriam Maestri (Liceo Gioia)

Infine, abbiamo raccolto le testimoniante di tre studenti dello scientifico, sempre al liceo Gioia: Iriam Maestri, Vittorio Silvani e Francesca Lanza.

Tutti sono rimasti spiazzati dalla prova, più difficile del previsto e molto diversa dalle simulazioni.

Concordano anche sulle tracce di italiano, non difficili da svolgere ma con poca varietà negli argomenti.

Riguardo l’orale, sono contenti del peso che avranno i crediti, che tengono sempre più conto dei 5 anni nel loro complesso, anche se la “vecchia” tesina permetteva di far trasparire i propri interessi personali, cosa che non accadrà con la nuova metodologia.

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