“Medici, necessario un nuovo Codice deontologico” Il confronto a Piacenza

Una riflessione sul presente e sul futuro della professione medica, dalla caduta dell’immagine alle proposte per il suo rilancio e per nuovo codice deontologico.

Sono tanti gli spunti di riflessione emersi dalla due giorni del convegno nazionale “L’agire medico tra il dettato deontologico e le altre norme“, promosso dall’Ordine dei Medici provinciale e che ha visto la presenza del presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Filippo Anelli.

Medici da tutta italia venerdì e sabato alla Cappella Ducale di Palazzo Farnese per un momento di confronto che ha voluto riportare al centro del dibattito nazionale anche l’opportunità di tenere separata l’attività ordinistica da quella politica e sindacale, tema quest’ultimo particolarmente sentito dall’Ordine piacentino presieduto da Augusto Pagani.

“Penso – ha affermato Pagani – che l’etica debba indirizzare le nostre scelte e dettare le norme deontologiche più adeguate per mantenere la rappresentanza dell’Ordine al di sopra di ogni sospetto riguardo la sua reale terzietà. Se quest’ultima venisse meno si perderebbero credibilità e autorevolezza che tutti riteniamo necessarie e sulle quali si basa il prestigio che un Ordine professionale deve assolutamente avere per svolgere fino in mondo e nel modo migliore il suo compito”.

“Oggi – l’allarme lanciato nel suo intervento dal Presidente della Federazione Nazionale Anelli – sono cresciuti i diritti dei cittadini, ma si è anche ridotta di molto l’autonomia della professione, con il definanziamento costante del sistema che ha portato ad una crescita delle disuguaglianze all’interno del nostro Paese”. “Dobbiamo fare – il suo auspicio – un salto di qualità per un medico che torni ad avere un ruolo fondamentale che garantisca i diritti democratici del nostro Paese.

Lo stesso Anelli, che ha partecipato alla tavola rotonda che ha chiuso i lavori insieme all’ex Ministro della Sanità e attuale vicepresidente del Comitato Nazionale Bioetica Mariapia Garavaglia, al direttore di Quotidiano Sanità Cesare Fassari, al presidente nazionale della Commissione Albo Odontoiatri Raffaele Iandolo e di Gianfranco Iadecola, già magistrato della Corte di Cassazione, ha evidenziato la necessità di arrivare ad un nuovo Codice Deontologico che affronti una serie di riflessioni, “dalla femminilizzazione, della quale nell’attuale Codice non vi sono riferimenti, al rapporto con la scienza e con le altre professioni sanitarie, fino al tema della formazione”.

L’idea, come da lui spiegato – è quella di avviare un percorso di riflessione prima di mettere mano al Codice: “Gli incontri come quello odierno a Piacenza vanno proprio in questa direzione, credo sia importante in questo momento l’ascolto e soffermarsi sulle tematiche che vengono poste”.

Proprio il Codice Deontologico è stato uno dei temi principali della due giorni di convegno – che ha analizzato anche le ragioni della caduta dell’immagine della professione medica – con l’analisi del conflitto che può sorgere quando il professionista si trovi nella necessità di dover tener conto, oltre a quella deontologica, di norme diverse (giuridica, contratto di lavoro, ruolo militare e credo religioso).

Nella foto Filippo Anelli, a sinistra, con il presidente dell’Ordine piacentino Pagani

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