Medici e pazienti insieme a Rivergaro: “Malattie renali in aumento, anche fra i giovani”

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Lasciare per una volta il camice in ospedale e incontrare i pazienti e i familiari, quelli che ogni giorno si vedono in reparto per la dialisi o per un controllo sullo stato della malattia, in un contesto di festa e di amicizia.

Si è rinnovato anche quest’anno un appuntamento particolare che caratterizza il servizio ospedaliero diretto dal dottor Roberto Scarpioni: Nefrologia e Dialisi in festa. Domenica pomeriggio medici, infermieri e personale del reparto hanno accolto le persone che di solito frequentano in contesto sanitario nella bella location del lungo Trebbia a Rivergaro per un pomeriggio di musica, giochi e una cena in compagnia.

Una festa che in sei anni è andata sempre in crescendo: quest’anno gli organizzatori hanno voluto inserire anche un momento informativo per fare il punto sulla rete provinciale, che vede Piacenza come riferimento e i servizi di dialisi dislocati negli ospedali di periferia come luoghi più vicini al paziente, con i medici che si spostano per andare incontro alle esigenze dei malati.

Dialisi in festa a Rivergaro

“I pazienti in dialisi nel nostro territorio sono 250, di cui 40 effettuano il trattamento a casa, mentre un migliaio sono le persone seguite in ambulatorio a vari gradi di insufficienza renale” – spiega il primario del reparto Scarpioni”.

“I pazienti – sottolinea – stanno aumentando, purtroppo anche giovani: spesso le malattie renali non danno sintomi chiari e quando li danno il quadro è già serio. Per questo riuscire ad intercettare queste persone, anche grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale, consente di fare una diagnosi il prima possibile e quindi mettere in campo quelle che sono le nostre peculiarità”.

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