“Il Municipale diventa il palcoscenico dei talenti piacentini”

“Il Municipale diventa il palcoscenico dei piacentini professionisti, che stanno facendo carriera in tutto il mondo”. Lo sottolinea Cristina Ferrari, direttrice artistica della Fondazione Teatri di Piacenza nel presentare la stagione teatrale 2019-2020.

“Questi talenti piacentini saranno presenti in tutti i cartelloni, come Leonardo Lidi, regista che debutterà nel mondo dell’opera con Falstaff, la piacentina d’adozione Vittoria Yeo, Graziano Dallavalle, Giuseppina Bridelli che mosse i primi passi proprio al conservatorio Nicolini di Piacenza”. “Ancora – aggiunge – giovani artisti che sono cresciuti al Municipale di Piacenza, come Marco Ciapponi, Giuliana Gianfaldoni e Francesco Castoro, nati col progetto opera laboratorio di Leo Nucci”.

La direttrice anticipa quelle che saranno le nuove commissioni: “Quella con Claudio Saltarelli, librettista piacentino assieme al pittore Guido Morelli che ha realizzato opere che verranno proiettate nell’Opera Minima dedicata a Luigi Illica e la commedia per musica in un atto di Leo Nucci”. Per la stagione di danza, sottolinea poi la presenza del danzatore piacentino, affermatosi nel Royal Ballet: “Abbiamo l’onore di ospitare Giacomo Rovero che inaugurerà la stagione del balletto.”

La direttrice ricorda che la collaborazione con artisti piacentini continuerà negli “spettacoli per le scuole come quelli diretti da Corrado Casati, come il collaudato “Bambini all’opera”, e con Eleonora Bagarotti che firma “Lei non sa chi sono io”, primo spettacolo del cartellone Young, dedicato ai ragazzi e ancora una volta a Luigi Illica. Tanta carne al fuoco quindi per questa stagione, con grandissimi artisti internazionali, grandi direttori e grandi solisti”.

Il Municipale di Piacenza dimostra come è importante fare sistema: “Vediamo la collaborazione fortunata fra i teatri della regione Emilia Romagna che non comporta solo la coproduzione degli allestimenti ma si espande anche con una più ampia collaborazione rivolta a coinvolgere le masse artistiche”. La direttrice aggiunge: “I nostri allestimenti confermano anche quest’anno la loro presenza in altri teatri, così sarà per due nostri nuovi allestimenti che vivranno anche nel teatro dell’Opera di Marsiglia”.

“Ringraziamo chi ci segue, perché il teatro – conclude – è vivo quando il pubblico entra in sala”.

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