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Passaggio di consegne al Rotary Piacenza, Pietro Coppelli nuovo presidente foto

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Passaggio delle consegne al Rotary Club Piacenza

Lunedì 10 giugno, la conviviale è stata dedicata al passaggio delle consegne fra il Presidente uscente Giancarlo Gerosa e il successore Pietro Coppelli, condirettore generale della Banca di Piacenza.

La splendida cornice della Chiesa di Sant’Agostino ha ospitato l’evento che suggella l’importante momento conclusivo dell’anno rotariano 2018/2019. Una raffinata atmosfera ha accolto i numerosi soci intervenuti che, unitamente agli altri commensali, alle autorità rotariane ed ai familiari, hanno presenziato a questo appuntamento, ricco di significato.

Una serata elegante e molto partecipata anche in segno di apprezzamento per il lavoro svolto dal past president Giancarlo Gerosa, che ha saputo coinvolgere i soci, trasmettendo loro entusiasmo rotariano. Gerosa, dopo l’aperitivo di benvenuto e lo scambio di saluti, ha formalmente introdotto la serata con il suono della campana rotariana e l’inno alle bandiere, portando i propri saluti ai presenti e rivolgendo una menzione speciale al prefetto del Club Barbara Sgorbati, indirizzando poi parole di stima e condivisione al nuovo presidente Pietro Coppelli, insignito del collare rotariano.

“E’ un onore – le parole di Coppelli – ricevere il collare rotariano. Per me questo non è un semplice gesto dettato dal protocollo, ma ritengo sia l’assunzione da parte mia di una responsabilità nei confronti del club e del Rotary. Per me significa confermare ulteriormente i principi rotariani che ho fatto miei da subito, li ho sposati nel momento in cui sono entrato a far parte di questo grandioso importante club”. Un particolare saluto è stato da lui rivolto a Gianni Riccò per avergli fornito l’opportunità di conoscere questa realtà, presentandolo al club.

Coppelli ha sottolineato il suo impegno a continuare il programma e a seguire quella strada tracciata da chi lo ha preceduto, ringraziando il past president Giancarlo Gerosa e tutti i presidenti che con il loro impegno e il loro lavoro sono riusciti a far diventare grande il club, esortando altresì una condivisione e partecipazione attiva nei soci per contribuire a farlo crescere e progredire ulteriormente. “Sarà un anno impegnativo e chiedo la collaborazione da parte di tutto lo staff dirigenziale, il consiglio direttivo, le commissioni, chiedo anche un impegno a tutti i soci” – ha aggiunto, evidenziando il ruolo efficiente svolto dal segretario Alberico Nicelli.

Una serata speciale, arricchita dalla presenza di ben quattro governatori (Dordoni, Rizzini, Mantovani e Nichetti), durante la quale il presidente Coppelli ha rivolto parole di stima al governatore Maurizio Mantovani che assumerà l’incarico nel suo anno rotariano.

“Ho conosciuto Mantovani in occasione dei vari incontri distrettuali – ha detto -. Maurizio ha una caratteristica particolare, quella di avere molto entusiasmo e credere in modo particolare nei principi rotariani; tutto questo l’ha trasmesso ai presidenti che hanno partecipato ai suoi seminari e ci aiuterà sicuramente a fare bene il nostro lavoro, facendo propria la raccomandazione di sviluppare nei club un’attività prospettica per creare basi solide e poter stare al passo con i tempi per essere “connessi con il mondo” (motto dell’anno rotariano 2019/2020), attraverso una programmazione in condivisione anche con il futuro presidente di Club Giorgio Visconti e implementando il numero dei soci per garantire una continuità ed intervenire  maggiormente nella comunità”.

La serata, che ha offerto l’occasione di ricordare ai presenti il “buon clima” venutosi a creare all’interno del club, uno dei più antichi d’Italia fondato nel 1926 che annovera varie professionalità accomunate dall’impegno di voler “fare del bene per gli altri”, si è concluso con la sottolineatura del presidente Coppelli di come il Rotary sia espressione di associazionismo che, all’interno della comunità, svolge una funzione “di supplenza”, importantissima soprattutto “quando viene a mancare quel supporto che a volte ci aspettiamo dalla Stato”.

Da qui nasce anche l’esigenza di migliorare la comunicazione per far conoscere meglio all’esterno il Rotary, non come “un erogatore di danaro” ma un punto di riferimento ove viene applicato il principio di “servire gli altri al di sopra di ogni nostro interesse”, che è la massima espressione dell’amicizia rotariana.

Roberta Fiorani

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