A Piacenza è “boom” di auto ibride ed elettriche. Nell’ultimo anno +51% di immatricolazioni

A Piacenza la mobilità è sempre più green.

Secondo un rapporto pubblicato dal Centro Studi di AutoScout24, elaborato su dati Aci (Automobile Club Italia), la nostra città si colloca appena dopo Parma nella classifica dei capoluoghi di Regione che nell’ultimo anno hanno visto crescere le immatricolazioni di auto ibride ed elettriche.

I dati, che prendono in considerazione il periodo che va da gennaio a maggio 2019, parlano infatti di un incremento del 50,9% rispetto all’anno scorso. In totale il parco circolante di vetture green della nostra città è di 243, di cui 11 elettriche e 232 ibride. In questo senso i veicoli meno inquinanti nella nostra città rappresentano il 5,5% della quota totale (considerando tutte le alimentazioni).

In termini di numeri totali Piacenza è penultima in Regione, appena sopra Forlì, ma la crescita esponenziale nelle immatricolazioni dell’ultimo anno può far supporre che la nostra città possa ulteriormente scalare posizioni in classifica.

I dati sulla mobilità green in Regione

Nonostante i numeri ancora bassi, l’attenzione verso una mobilità più sostenibile è qualcosa che interessa tutta Italia, e in questo senso, sempre secondo una recente ricerca internazionale di AutoScout24, nei prossimi anni gli italiani si orienteranno prevalentemente sui motori ibridi (per il 56%) ed elettrici (per il 45%), anche se per il momento restano ancora tante le barriere da superare, come i costi troppo alti (per il 60%), la scarsa autonomia e la mancanza di stazioni di rifornimento (56%).

“Nonostante i numeri siano ancora limitati, la crescita dell’elettrico è un sintomo dell’importante cambiamento culturale che sta trasformando tutta l’industry automotive e modificando il concetto più ampio di mobilità”, afferma Tommaso Menegazzo, responsabile del Centro Studi di AutoScout24. “Siamo ancora lontani dai Paesi virtuosi come la Norvegia, ma la maggiore sensibilità degli italiani sui temi della sostenibilità, i crescenti investimenti della case automobilistiche e i programmi di incentivi all’acquisto di veicoli sempre meno inquinanti da parte dello Stato stanno andando nella direzione giusta per colmare questo gap”.

“Probabilmente non sarà un processo veloce perché i costi per l’acquisto sono ancora elevati e le infrastrutture, come le stazioni di ricarica, non sono adeguate per soddisfare le attuali esigenze di mobilità degli italiani”.

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