Il Piacenza riparte da Franzini? Oggi il cda della società decide sul futuro

Il Piacenza riparte da Arnaldo Franzini? La delusione dopo la promozione in serie B sfumata in extremis a Trapani è tanta.

E le durissime parole a caldo del presidente Marco Gatti hanno mostrato anche una certa esasperazione accumulata sopratutto nell’ultima parte di stagione dalla società nei confronti del “sistema calcio” della Lega Pro, al termine di uno dei campionati più assurdi e confusi della storia del calcio.

Ma ora occorre guardare avanti, e nel pomeriggio odierno il consiglio di amministrazione della società biancorossa è chiamato a porre le basi dell’ennesimo rilancio, dopo il comunque straordinario risultato ottenuto quest’anno.

A partire – come sempre avviene nelle compagini di calcio – dall’uomo cardine, l’allenatore. I meriti di Franzini sono incontestabili nella stagione appena conclusa: aver sfiorato (due volte con altrettanti match ball) la promozione con una rosa limitata, al cospetto di formazioni ben più attrezzate tecnicamente è degno di rilievo assoluto.

Inoltre – e questo è forse l’elemento più importante – il Piacenza quest’anno è riuscito a riportare allo stadio (un impianto peraltro fatiscente e inadeguato) molti tifosi che si erano disamorati. Al Garilli tante persone sono tornate a tifare biancorosso, come non se ne vedevano da anni. Il valore dell’allenatore, dunque non è in discussione. Ma talvolta gli allenatori sono legati a cicli che inesorabilmente si esauriscono, e ai moduli calcistici che praticano. Dopo quattro anni sarebbe anche legittimo cambiare qualcosa: alla ricerca di un gioco più piacevole e anche più offensivo.

Se la società – questa sembra l’ipotesi più probabile – sceglierà di confermare il mister di Vernasca, dovrà comunque compiere uno sforzo imponente sul mercato per allestire una squadra in grado di raggiungere l’agognato salto di categoria fallito quest’anno. E magari mettere in condizione Franzini di modificare un assetto tattico apparso in più di un’occasione un po’ logoro. Dopo una stagione come quella appena conclusa, l’asticella delle aspettative si è giustamente alzata: il Piacenza l’anno prossimo in serie C sarà la favorita, la squadra da battere.

Ma per recitare il ruolo che ormai tutti le assegnano, servono i necessari investimenti sul futuro. E anche questo che il cda di oggi è chiamato a decidere.

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