Referendum consultivo, la giunta approva le modifiche del regolamento

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La Giunta comunale di Piacenza ha approvato nel corso dell’ultima riunione le modifiche da apportare al testo del vigente regolamento comunale per la disciplina del referendum consultivo. La proposta verrà ora sottoposta al Consiglio comunale per la definitiva approvazione ed entrata in vigore.

Le modifiche approvate – spiega una nota diffusa da Palazzo Mercanti – si sono rese necessarie per armonizzare il Regolamento comunale in vigore dal 1998, e successivamente modificato nel 2001, allo Statuto comunale che, approvato con Deliberazione di Consiglio n.43/2016, è stato successivamente modificato con altre 3 deliberazioni consiliari nel 2017 e 2019.

Il Comitato dei Garanti, nominato a norma di regolamento dall’Amministrazione in data 14 gennaio, ha rilevato in particolare, come risulta dal verbale n. 3 del 23 maggio 2019, una “incompatibilità in materia di Istituti della Partecipazione”

“In ottemperanza alla richiesta di cui sopra – si legge nell’atto licenziato dalla Giunta – i Servizi al Cittadino dell’Amministrazione hanno predisposto apposito documento dal quale risultano le modifiche da apportare”.

Il nuovo testo apporta alcuni aggiornamenti normativi in merito all’ammissibilità della richiesta di referendum, alla raccolta e autenticazione delle sottoscrizioni e ai titolari del diritto di partecipazione al referendum, che secondo la nuova stesura prevede possano promuovere e votare al referendum “i cittadini iscritti alle liste elettorali del Comune di Piacenza, i cittadini che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età residenti nel Comune di Piacenza, i cittadini italiani, i cittadini dell’Unione Europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti non residenti nel Comune che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e che esercitino nel Comune la propria attività prevalente di lavoro e studio”.

Il regolamento segue ora il suo iter, approdando nell’aula del Consiglio comunale per la necessaria approvazione.

“Ringraziamo il Comitato dei Garanti e gli uffici – commenta la Giunta Barbieri – per l’intenso lavoro che ha permesso di confezionare una proposta che risponde pienamente alle prescrizioni dello Statuto comunale e delle leggi dello Stato. In questo modo si potrà licenziare un testo che garantirà in pieno i promotori, i sottoscrittori e gli elettori dei prossimi quesiti referendari consultivi, senza il rischio di interpretazioni di legge o ricorsi che minerebbero l’efficacia dello stesso strumento di partecipazione diretta”.

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