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Solvente utilizzato all’aria aperta e rifiuti speciali “smaltiti” nei bidoni, una denuncia foto

Spray solvente utilizzato all’aria aperta, senza che i lavoratori utilizzassero le necessarie precauzioni, e residui di lavorazione conferiti nei bidoni dell’indiffenziato invece che essere smaltiti come rifiuti speciali.

Sono queste alcune delle violazioni riscontate dalla polizia Municipale di Piacenza durante alcuni controlli eseguiti nella zona del cimitero. Ad accorgersi del problema gli ispettori capo Matteo Rampoldi e Michele Borella, durante la normale attività di presidio della città.

“Passando nella zona del cimitero abbiamo avvertito un odore pungente, di solvente. Insospettiti, abbiamo chiesto ad alcuni residenti che hanno confermato il problema – racconta l’ispettore Rampoldi -. Abbiamo così avviato un’attività di indagine che ci ha portato a una ditta gestita da un piacentino di 50 anni. Qui, dopo una decina di appostamenti, abbiamo riscontrato che alcuni componenti di metallo venivano trattati con un solvente sgrassante in un’area esterna al capannone, all’aria aperta. Il prodotto in questione è per solo uso professionale ed è nocivo per l’ambiente. Non solo, durante la lavorazione gli addetti non erano vestiti adeguatamente”.

“I residui della lavorazione, come emerso durante gli appostamenti, venivano poi smaltiti in bidoni normali, senza essere conferiti come rifiuti speciali”.

Insieme agli agenti della Municipale, sul posto sono intervenuti per i rilievi e i campionamenti del caso anche i tecnici di Arpae e Iren, escludendo per fortuna che gli scarichi della lavorazione confluissero nelle fognature. La documentazione raccolta è stata poi inoltrata agli uffici competenti dell’Asl. Al momento l’unico indagato è il titolare della ditta, che deve rispondere, ha spiegato l’ispettore Borella, di diversi reati come l’emissione in aria di sostanze inquinanti, smaltimento illecito di rifiuti, emissioni moleste nell’aria, con pene amministrative di migliaia di euro.

la conferenza stampa

“La tutela ambientale è uno degli obiettivi principali della polizia Municipale – commenta il comandante Giorgio Benvenuti, insieme al “vice” Massimiliano Campomagnani -, soprattutto del nucleo specialistico che segue ambiente, territorio e edilizia. Questo tipo di controlli va a beneficio di tutta la città, e stiamo dando impulso a questo tipo di controlli che stanno dando risultati importanti”.

“Risultati di questo tipo – conclude l’assessore alla Sicurezza Luca Zandonella – sono un vanto per l’amministrazione, che vuole sostenere l’attività della Municipale potenziandone la dotazione con software e telecamere che agevoleranno i controlli”.

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