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Sport elettronici, la passione prende anche Piacenza “Cento “tesserati” in un mese”

Può un videogame diventare un vero e proprio sport? La risposta è affermativa, se è vero che anche il Comitato Olimpico Internazionale ha riconosciuto – pur con una serie di paletti – che i videogiochi competitivi “potrebbero essere considerati attività sportiva”. Parliamo dei cosiddetti esport”, sport elettronici giocati in rete su PC, console, o con altri dispositivi digitali; nati alla fine degli anni ‘90, stanno prendendo sempre più piede anche in Italia.

Sono giochi competitivi capaci di generare numeri in forte e continua espansione, tanto che si parla con sempre maggiore insistenza della possibilità di vederli, in un prossimo futuro, anche alle Olimpiadi. Si compete singolarmente o divisi in clan (squadre) all’interno di veri e propri tornei ospitati anche in grandi arene con gli spettatori che assistono alle sfide trasmesse su maxi schermi digitali.

Level Up Esport

Una passione in crescita anche nel nostro Paese, come testimoniano i dati contenuti nel recente “Rapporto sugli esport in Italia”, realizzato dall’associazione di categoria Aesvi insieme a Nielsen e presentato nelle scorse settimane a Milano: sono circa 350mila gli italiani che seguono gli esport almeno una volta al giorno, un milione e 200mila quelli che giocano più di una volta alla settimana. I seguaci italiani aumentano del 20% ogni anno e Piacenza non è rimasta indietro grazie all’iniziativa di tre giovani.

Da poco più di mese il negozio di computer MHZ informatica di Elia Zaini, in via Taverna 44 D/E, ospita infatti “Level Up Esport”, fondato insieme agli amici Andrea Caprioli e Ivan Piccoli. “Siamo costituiti come vera e propria Associazione Sportiva Dilettantistica – ci raccontano – convenzionata GEC, Giochi Elettronici Competitivi: siamo partiti con un esperimento in piccolo, allestendo una sala Lan con 8 postazioni di gioco, insieme ad una postazione con attrezzature professionali dedicata agli “streamer” – per trasmettere contenuti in diretta su Youtube e Twitch – e ad un visore per la realtà virtuale Oculus Quest”.

Level Up Esport

Una iniziativa, prima a livello locale, che in breve tempo ha già ottenuto un riscontro più che positivo: “Abbiamo un centinaio di tesserati, principalmente ragazzi dai 15 ai 30 anni ed è già stato formato un clan (Insane Gamers ITA), capitanato da Ivan Piccoli, che si sta specializzando su alcuni dei giochi attualmente più in voga, da Fortnite a Rainbow Six, ad Apex a League of Legends. Periodicamente intervengono coach specializzati che insegnano tecniche avanzate da applicare nei tornei”.

L’obiettivo è quello di espandersi nei prossimi mesi: “In autunno è previsto il trasferimento in un locale più ampio per creare una Gaming House di circa 320 mq, divisa su due piani. Un nuovo progetto che comprenderà un numero maggiore di postazioni gaming, 5 postazioni simracing, una più grande postazione per la realtà virtuale e lo streaming e una per il “caster”, nuova figura professionale equivalente al telecronista sportivo incaricato di commentare in diretta i tornei”.

I nuovi locali ospiteranno anche un bar indipendente nel quale verranno organizzate serate almeno tre volte a settimana (mercoledì, venerdì e sabato). L’obiettivo a lungo termine per i tre giovani piacentini è quello di espandersi oltre la provincia come franchising.

Level Up Esport

Level Up Esport è aperto tutti i giorni dalle 15 alle 24, fino alle due nelle giornate di venerdì e sabato. Sono presenti su Facebook, Instagram e Twitch e stanno aprendo anche un canale Youtube. Partecipano con uno stand in Piazza Cavalli, vicino alla chiesa di San Francesco, alle serate dei Venerdì Piacentini.

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