Svanisce il sogno promozione del Piacenza, vince il Trapani (2-0) COMMENTO fotogallery

TRAPANI – PIACENZA 2-0 (FINALE)
Nzola 21′, Taugourdeau all’84’

Il Piacenza cade ancora all’ultimo metro. Dopo quella di Siena, la nuova grande delusione arriva da Trapani, dove i padroni di casa superano i biancorossi e staccano l’ultimo pass per la Serie B.

Dopo lo 0-0 del Garilli decidono le reti di Nzola nel primo tempo e dell’ex Taugourdeau nel finale. Non è stata una bella partita sul piano tecnico, molto nervosa e fallosa, che il Trapani ha avuto il merito di sbloccare riuscendo poi a difendersi quando il Piacenza ha provato ad alzare il ritmo. Decisamente troppo poco, però, quanto fatto dai ragazzi di Franzini per provare a portare a casa la partita: il numero uno siciliano è rimasto di fatto inoperoso per tutta la gara.

LA PARTITA – Franzini sceglie il 4-3-3 con Sestu e Di Molfetta a supporto di Ferrari, a centrocampo gioca Corradi al posto di Nicco, inizialmente annunciato nell’undici iniziale. Formazione tipo per il Trapani, che recupera Toscano e Ramos con il rientro di Aloi dopo la squalifica; in avanti Nzola è ancora preferito a Evacuo.

Partono meglio i siciliani che provano subito a prendere le redini della partita e già al 2’ Fumagalli è chiamato alla deviazione in corner sulla conclusione di Corapi. La gara è tesa fin dalle battute iniziali, grande agonismo in campo e tanti falli: al ’18 fiammata del Trapani, con Nzola che non sfrutta un errore difensivo e si fa respingere la conclusione da Fumagalli Passano tre minuti e il Trapani passa: ancora Nzola vince un contrasto aereo, si gira all’interno dell’area e di destro porta in vantaggio i suoi. Lo stadio diventa una bolgia, il Piacenza cerca subito di reagire alzando il baricentro in campo, ma Dini rimarrà inoperoso per tutto il primo tempo che si chiude senza ulteriori emozioni e con falli in serie da una parte e dall’altra.

La ripresa segue lo stesso canovaccio, gara bloccata e continue interruzioni di gioco; dopo una decina di minuti Franzini cambia e inserisce Corazza e Perez per Sestu e un evanescente Ferrari. I biancorossi sembrano ravvivarsi e intorno al 65’ creano un paio di occasioni pericolose dalle parti di Bini, Italiano corre ai ripari e inserisce Golfo per Ferretti. Attimi di grande paura al 67’ per uno scontro di testa che coinvolge Corradi e Bertoncini: quest’ultimo cadendo a terra batte violentemente il capo: subito in campo i sanitari e l’ambulanza che trasporta il difensore biancorosso, fortunatamente cosciente, in ospedale per accertamenti. Al suo posto entra Terrani.

La partita diventa confusa, si gioca sui nervi; nel Trapani entra anche Evacuo per l’autore del gol Nzola, Franzini si gioca le ultime carte con Sylla e Silva e ma i due nuovi entrati non fanno praticamente in tempo a mettere piede in campo che il Trapani raddoppia: su un calcio d’angolo un rimpallo favorisce l’ex Taugordeau che da due passi trafigge Fumagalli. E’ il gol che chiude la gara, nel finale Evacuo va anche vicino al tris.

Al triplice fischio è festa grande per i 7mila del “Provinciale” che possono festeggiare la promozione: verdetto che ci sentiamo di definire giusto, al netto delle polemiche arbitrali, per quanto visto nell’arco dei 180′. Per il Piacenza, che ancora una volta vede sfumare la promozione all’ultimo passo, la delusione è enorme. I biancorossi escono comunque a testa altissima, forti di una grande stagione che non può comunque essere cancellata.

FRANZINI – “C’è rammarico soprattutto per la partita di andata, in particolare il secondo tempo al Garilli, più che la partita di stasera. Il Trapani ha avuto la fortuna del sorteggio di avere la partita di ritorno in casa”. Sono le parole di mister Franzini a caldo ai microfoni di Rai Sport. “La botta è stata grande – ha aggiunto – ma credo che la società ci vorrà riprovare il prossimo anno”.

LA DELUSIONE AL GARILLI

IL SOGNO SVANISCE – Il COMMENTO di Luigi Carini – Il Piacenza manca il secondo match ball per la promozione in serie B e, purtroppo, non ce ne sarà un altro. Almeno in questa stagione. Passate amarezza e delusione, rimane la grande soddisfazione per quanto realizzato in questa stagione dove si è raggiunto un traguardo di grande importanza come l’aver riportato quasi diecimila spettatori allo stadio: risultato impensabile e fondamentale per costruire un futuro ambizioso.

Per salire in serie B il Piacenza avrebbe avuto bisogno di un tasso tecnico un gradino superiore per poter gestire meglio i momenti più importanti ed un pizzico di maggior fortuna sempre indispensabile per raggiungere traguardi prestigiosi. Ci sarebbe da aggiungere il problema arbitrale. Anche a Trapani il sig. Ayroldi ha arbitrato in modo ostile, fischiando una valanga di falli a nostro danno in attacco (clamoroso uno su Di Molfetta su liscio di un difensore). A bocce ferme, però, anche le polemiche arbitrali vanno archiviate.

A Trapani ha vinto la squadra migliore, la squadra che è arrivata agli appuntamenti con maggior freschezza ed alternative di gioco grazie ad una rosa dove abbondano i giocatori di livello tecnico superiore. Al contrario del Piacenza, che nel finale ha pagato lo straordinario inseguimento all’Entella nel girone di ritorno. Quello visto a Siena e nelle partite successive non è più stato il bel Piacenza ammirato in precedenza, tanto che nelle ultime partite ha saputo creare ben poco non riuscendo mai ad impegnare i portieri avversari. Così mentre il sogno aumentava d’intensità diminuivano le forze per realizzarlo.

A Trapani i biancorossi hanno speso gli ultime energie fisiche e nervose, ma le loro riserve erano prosciugate; sono stati ancora una volte commoventi nella loro generosità ma, purtroppo, non sono mai stati in partita. Il sogno dunque svanisce ma il ritorno alla realtà, passato un primo momento di delusione, è più che mai confortante. Questa stagione è stata straordinaria per come è stata vissuta e per i risultati ottenuti sfiorando anche l’impossibile.

Che cosa sarebbe successo se l’arbitro avesse convalidato il gol di Siena o se l’altro suo collega avesse annullato il gol dell’Entella in fuori gioco allo scadere contro la Carrarese? Solo questo interrogativo deve passare all’album dei rimpianti.

LA CRONACA

Finale della partita. E’ festa del Trapani.

Allo stadio di Erice la partita si trascina verso la fine, il pubblico invoca a gran voce “seire B”.

Sono sette i minuti di recupero.

Vicino al tris il Trapani con Evacuo: recupera Golfo, che serve bene Evacuo che prova a piazzarla ma Fumagalli respinge.

Raddoppio del Trapani all’84’ con l’ex Taugourdeau, su azione di calcio d’angolo. Il giocatore approfitta di un rimpallo favorevole e infila di piatto Fumagalli.

Franzini fa scaldare Sylla a Silva: ecco il cambio.

Ci sarà un lungo recupero per il match.

Altro scontro areo questa volta tra Evacuo e Della Latta, ad avere la peggio il primo che rimane infortunato.

Nel Trapani al 77′ entra Evacuo ed esce Nzola, l’autore del gol.

Adesso il Piacenza cerca di premere per arrivare al pari.

Bertoncini fortunatamente non ha perso i sensi, ma ha riportato un forte trauma al capo. Al suo posto ingresso in campo per Terrani. Corradi gioca con una vistosa fasciatura alla testa.

Trapani - Piacenza la finale

Bertoncini e Corradi sono stati i protagonisti dello scontro fortuito, Bertoncini è stato condotto in ospedale.

Al 65′ bruttissimo scontro aereo tra due giocatori del Piacenza: entra l’ambulanza in campo.

Ancora un’azione sulla fascia di Perez  al 64′ che prova a mettere in mezzo ma libera Tagourdeau, sulla successiva azione ancora un rischio in area per il Trapani.

Corapi abbattuto da Della Latta al 59′ che guadagna un cartellino giallo. Partita che resta nervosa.

Prima incursione al 56′ di Perez sulla sinistra, cross nelle mani di Dini.

Doppio cambio per i biancorossi, dentro Corazza e Perez per Sestu e Ferrari. Franzini cambia l’attacco.

Angolo per i biancorossi al 55′ ma ne scaturisce un fallo per il Trapani.

Fuga di Corapi sulla sinistra al 47′,  Nzola pronto a ribadire in rete ma Pergreffi compie un intervento miracoloso ed evita il gol.

Ripresa la partita, nessuna sostituzione nelle due formazioni.

Troppo poco Piacenza nei primi 45′ a Trapani in una partita nervosa e spezzettata nel gioco. I biancorossi non sono riusciti a impensierire il portiere avversario e hanno subito il gol di Nzola al 21′ dopo un’azione confusa in area e un errore difensivo. Nel secondo tempo serve una svolta.

Anche al Garilli in tanti hanno seguito la partita dal maxischermo allestito dalla società biancorossa: presenti 6-700 persone sedute sulla tribuna dello stadio. Nelle foto il tifo a Trapani e a Piacenza.

Trapani - Piacenza la finale

Finisce il primo tempo, Piace sotto di un gol a Trapani.

Un minuto di recupero nel primo tempo.

Al 43′ destro debole di Corapi e Fumagalli blocca.

Scambio tra Ferreira e Ferretti, quest’ultimo parte palla a piede ma Di Molfetta interviene fallosamente su di lui, anche in questo caso Ayroldi decide di non ammonire.

La reazione del Piacenza dopo il gol subito non si vede ancora, alzato di poco il baricentro ma il possesso palla è del Trapani.

Di Molfetta parte in posizione regolare al 32′ ma controlla il pallone con il braccio: Trapani era scoperto.

Partita fallosa e spezzettata a Trapani, l’arbitro costretto a fischiare spesso.

Ammonito Ferrari al 29′.

Buona azione del Piacenza al 28′ cross di Corsinelli, Costa Ferreira buca l’intervento ma l’arbitro ravvisa un fallo di Di Molfetta.

Il Trapani tiene palla e conduce il gioco anche dopo il vantaggio. La squadra siciliana è sull’onda dell’entusiasmo.

La rete nasce da un campanile sulla respinta dopo la punizione, Nzola vince il contrasto su Pergreffi, si gira e calcia forte, stavolta Fumagalli non può fare niente.

Trapani in vantaggio con Nzola al 21′

Al 18′ rischio per la porta di Fumagalli con l’incursione di Nzola, tiro respinto.

Primo giallo del match al 14′: Toscano in netto ritardo su Ferrari, ammonito il regista del Trapani.

Fallo di Pergreffi su Aloi all’8′: richiamo verbale per il capitano del Piacenza, Ayroldi decide di non estrarre il giallo.

In queste prime fasi di gioco i biancorossi attendono i siciliani per poi ripartire in contropiede.

Dopo un minuto e 40 tiro da fuori area del Trapani con Corapi che impegna Fumagalli costretto a respingere in angolo.

Iniziato il match al “Provinciale” di Erice.

Tutto in una sera. Come già a Siena poco più di un mese fa, il Piacenza si gioca un’intera stagione in una sola partita, ancora una volta in trasferta.

IL TIFO BIANCOROSSO A ERICE 

LE FORMAZIONI

Vincenzo Italiano si affida ai “suoi” 11, formazione tipo soprattutto in attacco con la conferma del tridente Tulli, Nzola, Ferretti. Franzini risponde con il 3-5-2, lì davanti ci sono Di Molfetta e Ferrari, mentre in mediana Marotta vince il ballottaggio con Corradi.

Trapani (4-3-3): Dini; Costa Ferreira, Taugourdeau, Da Silva, Ramos; Toscano, Corapi, Aloi; Tulli, Nzola, Ferretti. A disp.: Ferrara, Cavalli, Garufo, Mulè, Franco, Lomolino, Canino, Scrugli, Tolomello, D’Angelo, Fedato, Evacuo, Golfo. All. Vincenzo Italiano

Piacenza (3-5-2): Fumagalli; Corsinelli, Pergretti, Bertoncini; Barlocco, Nicco, Della Latta, Marotta, Sestu; Di Molfetta, Ferrari. A disp.: Calore, Calzetta, Cauz, Silva, Mulas, Bachini, Porcari, Corradi, Sylla, Corazza, Terrani, Perez. All. Arnaldo Franzini

Nelle poche ore che mancano al match ecco le foto da alcuni tifosi biancorossi (sono 156 in tutto) partiti per la Sicilia, tra di loro anche l’assessore Luca Zandonella.

verso Trapani

Questa volta sarà lo Stadio Provinciale di Erice teatro della gara (sabato, ore 20.30, DIRETTA su PiacenzaSera.it) tra i biancorossi e il Trapani che vale il tagliando per l’ultimo posto per la prossima Serie B. Si riparte dallo 0-0 del Garilli, arrivato al termine di una partita tesa che ha fatto registrare le vibranti proteste della società dei fratelli Gatti per alcune decisioni arbitrali.

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