Tumori, la prevenzione non si ferma a 65 anni “Ecco le regole da seguire” foto

Come mangiare (poco salato, pochi dolci, evitare l’aumento del peso corporeo), cosa evitare (ad esempio il fumo di sigaretta), l’importanza di fare attività fisica (muoversi se possibile almeno 3 chilometri al giorno) e di aderire agli screening fondamentali per una diagnosi precoce.

Sono alcune delle regole della salute e benessere, da seguire anche durante la terza età, fornite dal dott. Luigi Cavanna, Direttore Dipartimento Oncologia-Ematologia dell’Ospedale di Piacenza durante la speciale lezione di prevenzione al centro anziani Arci Molinetto di Fiorenzuola nell’ambito della campagna nazionale “Cancro, la prevenzione non si ferma dopo i 65 anni“, promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM in collaborazione con Senior Italia FederAnziani.

“Un progetto importante – evidenzia Cavanna -, mai realizzato finora nel nostro Paese, che ci permette di incontrare oltre 50.000 anziani e le loro famiglie”.

“In Italia – sottolinea – un cittadino su cinque ha più di 65 anni. Il 64% dei tumori colpisce le persone con più di 65 anni di età e il rischio di sviluppare un tumore in questa età è 40 volte più alto rispetto a chi ha una età fra i 20 e i 44 anni. Non sempre però queste persone si sottopongono agli screening e non sempre gli anziani che sono stati malati di tumore adottano stili di vita corretti. Quindi parliamo di prevenzione primaria, vale a dire alimentazione corretta, evitare il fumo e i fattori di rischio, e di una prevenzione secondaria, che consiste soprattutto negli screening. C’è poi una prevenzione terziaria, quando una persona è stata malata, per non subire ricadute”.

Parlare di dieta ad un anziano potrebbe non essere facile: “Per dieta – osserva Cavanna – non si intende qualcosa di restrittivo, si può mangiare un po’ di tutto, ma l’importante è sapere che i cibi troppo ricchi di grassi non fanno bene: meglio ad esempio la pasta col pomodoro rispetto a cibi molto sostanziosi come lasagne o anolini e tortelli. Quindi non bisogna fare restrizioni, ma mangiare, in modo da non patire la fame, anche cibi più semplici e con meno calorie, per evitare il sovrappeso e l’aumento dei fattori di rischio”.

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