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Un “tecnico” per il sociale, Idda nominato nuovo direttore Caritas

Il Diacono Mario Idda è il nuovo direttore della Caritas diocesana di Piacenza e Bobbio. Prende il posto del direttore uscente Giuseppe Chiodaroli, che lo ha accompagnato e guidato in questa nuovo ruolo.

Originario della provincia di Oristano, Mario Idda, classe 1958, proviene da una famiglia di umili origini che si trasferì prima nelle campagne piacentine poi a Piacenza. Inizia a lavorare da giovanissimo, al termine delle scuole medie, portando comunque avanti gli studi la sera. Impiegato in un primo tempo all’Enel, dal 1980 al 2000 lavora presso l’azienda di famiglia assieme ai fratelli, successivamente per due multinazionali, come responsabile ufficio progettazione elettrico nella prima e come direttore tecnico nella seconda.

Marito e padre di due figli, in pensione dal 31 di maggio riceve la nomina di direttore della Caritas diocesana di Piacenza e Bobbio. Il 2007 è stato un anno significativo che l’ha portato ad iniziare un cammino vocazionale per il diaconato permanente, per il quale è stato ordinato nel dicembre del 2014. Si avvicina alla Caritas a partire dal 2008 come volontario, collaborando a domeniche alterne alla mensa serale della fraternità. “Si respirava l’aria della famiglia”, afferma. Idda ha svolto la sua carriera lavorativa nel campo dell’industria elettronica e quella con la Caritas costituisce “una nuova esperienza che lo ha coinvolto più a livello personale che professionale”.

Cosa comporta essere al servizio della Caritas? “Significa ascoltare, accogliere – risponde – e accompagnare chi ha bisogno, occorre incrociare relazioni durature e non intermittenti. Essere in Caritas implica un forte coinvolgimento relazionale e personale, un coinvolgimento differente rispetto a quello della logica professionale e industriale”.

“Sono sempre stato attento alle relazioni sociali – aggiunge – anche durante la mia precedente esperienza di lavoro, ma in occasione di questo percorso, il coinvolgimento si riversa nel sociale”. Idda sottolinea che “è sempre attraverso il lavoro collettivo e non individuale che si riesce a lavorare, questo vale sia per l’attività professionale che sociale: noi abbiamo in Caritas operatori volontari, storici e formati, in grado di ascoltare e accompagnare in modo caritatevole.

“Ringrazio Giuseppe Chiodaroli – conclude – che mi ha preceduto in questa mansione e che mi ha guidato in questo nuovo percorso, lo ringrazio inoltre per aver reso la Caritas diocesana di Piacenza e Bobbio una realtà consolidata sul territorio”.

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