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Il viaggio tra le chiese di periferia nel nuovo libro di Molinaroli

S’intitola “Le parrocchie di Piacenza dal 1945 al 2019” il nuovo libro di Mauro Molinaroli e verrà presentato mercoledì 19 giugno alle 21 presso la Sala delle Colonne della Curia vescovile in piazza Duomo 33.

Parteciperanno il vescovo Gianni Ambrosio, il direttore dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi, Manuel Ferrari e Federico Frighi, giornalista di “Libertà”.

Si tratta del primo di due volumi, in cui Molinaroli percorre gli ultimi 75 anni di storia locale visti attraverso la vita di parrocchia. Ci sono le chiese storiche come il Corpus Domini, la Sacra Famiglia, la Santissima Trinità, “Parrocchia Madre” tra boom economico e crescita di nuovi quartieri periferici che vedono sorgere nuove chiese: il Preziosissimo Sangue, Nostra Signora di Lourdes, San Giuseppe Operaio, San Corrado Confalonieri, Santa Franca e San Vittore, insieme a San Lazzaro, Sant’Antonio e Borgotrebbia.

Un viaggio attraverso queste chiese di periferia che tanto hanno significato nella storia della città, come elemento di crescita sociale, do svago e di aggregazione. Nel libro ci sono i sacerdoti che fanno parte della storia della nostra città: don Aldo Corbelletta, parroco del Cospus Domini dal 1973 ai primi anni Novanta, particolarmente sensibile alle esigenze della propria comunità, ma anche il suo predecessore don Aristide Bosoni, cui si deve la fondazione della chiesa di via Farnesiana.

Non solo: don Giancarlo Conte, monumento vivente di San Giuseppe Operaio, don Antonio Tagliaferri, figura emblematica nella storia della Santissima Trinità e nella nascita del movimento neocatecumenale nel 1973. Ma anche don Giuseppe Braceschi e don Amedeo Bosi, ripettivamente fondatori delle parrocchie della Sacra Famiglia e del Preziosissimo Sangue, insieme a sacerdoti come don Aldo Berzolla e don Giuseppe Segalini, parroci a Sant’Antonio e a Borgotrebbia negli anni diffcili del Dopoguerra. Ci sono poi don Aldo Borella, fondatore di Nostra Signora di Lourdes e don Piero Petrilli, storico parroco di San Corrado.

Mauro Molinaroli

Storia e cronaca vanno a braccetto, insieme al ruolo di assistenza verso i meno abbienti che hanno oggi tutte le parrocchie attraverso la Caritas diocesana; ci sono i luoghi delle vacanze come Vigo di Fassa in Trentino (un capolavoro di don Conte) e Resy in Valle d’Aosta, ma anche i Grest e la Crociata della bontà. Le sagre parrocchiali e le squadre di calcio che hanno visto tanti giovani alla ricerca di un sogno chiamato calcio: Spes, Libertas, Folgore e San Lazzaro quelle storiche; San Corrado, Farnesiana e Besurica, quelle nate negli anni Ottanta. Un universo che muta negli anni con la complessità sociale, i flussi migratori, la diffusione della droga.

Il ruolo dei parroci è anche quello di farsi carico del disagio, delle difficoltà di un mondo sempre più complesso e meno sensibile al richiamo del campanile ed è questa la grande sfida di questi anni. Nuovi sacerdoti si trovano ad avere a che fare con questi problemi: don Angelo Cavanna, don Pietro Cesena, don Giuseppe Tosca, don Franco Capelli, don Maurizio Noberini, don Federico Tagliaferri tanto per ricodare alcuni parroci dell’ultima generazione. Il resto si muove di pari passo con la città, con le periferie che diventano sempre più popolose e la necessità di non perdere il ruolo storico, sociale e aggregativo che le parrocchie hanno avuto in tanti anni.

Il secondo volume, che uscirà nel 2020, affronterà invece il rapporto tra le parrocchie e il centro storico, i quartieri popolari di una città quali il Ciano, Santa Maria in Torricella e le altre chiese di una Piacenza che è cambiata più di quanto noi stessi possiamo credere.

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