“Al Pronto Soccorso senza dover pagare nulla” I complimenti dello psicologo Usa alla sanità italiana

Un confronto tra il sistema sanitario americano – privato e a pagamento – e quello italiano – pubblico, universale e gratuito. Con un implicito giudizio: meglio il secondo, senza alcun dubbio.

E’ la considerazione legata a una spiacevole esperienza che ha voluto fare pubblicamente lo psicologo statunitense Carl Binder, ospite nei giorni scorsi a Piacenza per una conferenza. Binder è dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell’ospedale cittadino per un problema di intossicazione alimentare accusata da un suo familiare. Un problema fortunatamente superato, ma che ha indotto lo studioso a una piccola quanto eloquente riflessione.

Il suo pensiero è stato affidato al suo profilo social su Facebook. Ecco l’originale e la traduzione (lo confessiamo un poco approssimativa, ma comprensibile).

E’ quasi commovente per il mio paese (gli Usa ndr) la permanenza in un centro medico di emergenza in Italia, una nazione con un’economia debole che è spesso “disorganizzata” secondo gli standard americani, in attesa che una persona venga visitata e curata per un problema di intossicazione alimentare e disidratazione, senza alcuna preoccupazione di dover pagare o esibire un’assicurazione, solo la voglia di prendersi cura del malato, e non importa la sua identità o le sue intenzioni. È la semplice dedizione per gli altri esseri umani, per guarire la malattia, punto.

Carl Binder nei giorni scorsi è stato ospite con la famiglia a Piacenza per partecipare alla lezione organizzata dalla cooperativa sociale Tice, specializzata nel settore dell’apprendimento per i più giovani.

Binder è uno psicologo allievo di Burrhus Skinner, è fondatore della scienza del comportamento applicata e ha studiato la metodologia del “precision teaching”, un sistema che consente di lavorare sullo sviluppo di una vera padronanza delle competenze in maniera divertente e allo stesso tempo efficiente.

Nella foto tratta da Facebook la lezione al Tecnopolo nei giorni scorsi con la presidente di Tice Francesca Cavallini.

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