“Sei anni per ‘adottare’ la rotonda e l’irrigazione è rotta da mesi”

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Una vicenda paradossale, al limite del surreale, quella che ci racconta con la sua lettera Marcella Rossi della ditta Saie di Piacenza. La sintesi della testimonianza che segue potrebbe essere: “Perchè un privato dovrebbe occuparsi del bene pubblico, se la ricompensa è questa?”

La storia è quella della manutenzione del verde ed in particolare quello delle rotonde urbane concesso a privati (nelle foto quella in questione tra la Caorsana e strada dell’Anselma): un’idea lanciata dall’amministrazione Reggi a Piacenza, che in questo caso ha avuto un esito decisamente poco felice.

Ecco il racconto integrale nella lettera della signora Rossi:

Correva l’anno 2011 quando durante una cena di classe con i suoi ex allievi, mio padre (ex professore dell’Itis di Piacenza e titolare dell’azienda Saie) ricevette la proposta dall’allora sindaco Reggi (ex allievo anche lui) di prendere in affido una rotonda. L’idea gli piacque parecchio e iniziammo ad informarci sulle procedure. Una babele che nemmeno se avessimo chiesto di adottare un bambino! Mio padre fremeva e le pratiche andavano a rilento.

Non scendo nei dettagli, ma chi mi conosce sa che sono ostinata e se mi impunto arrivo alla fine. Sono arrivata a “minacciare” gli uffici (tutto documentato da mail infuocate) che se non si fosse mosso qualcosa avrei scritto ai giornali locali e non su come sia difficile fare del bene per la propria città. Abbiamo ricevuto e firmato il contratto di affido a maggio 2017, dopo 6 anni dal primo contatto! Mio padre non è riuscito a vedere i cartelli Saie posizionati sulla rotonda da vivo, ha solo visto la foto, perché a giugno è morto.

rotatoria Saie

Oggi, la rotonda che abbiamo in affido e per la quale paghiamo i giardinieri che ne curano il verde, ha l’irrigazione rotta…da mesi! Le segnalazioni che abbiamo fatto sono svariate e sono rimaste sempre inascoltate. L’erba è bruciata e la rotonda fa tristezza e la brutta figura chi la fa? Non il Comune, ma la Saie che ce l’ha in affido. Io insisto a tenerla solo perché la ritengo un legame con mio padre che l’ha desiderata, ma i miei colleghi che mi aiutano a seguire la pratica mi maledicono in continuazione.

Ora, la mia riflessione è: fintanto che ci sono aziende private che si offrono di occuparsi di un bene pubblico, perché non si dà loro la possibilità di farlo senza impazzire? Già, forse è meglio fare appalti per il verde pubblico… Andando avanti così, e presto la rotonda di via Caorsana con strada dell’Anselma (nella foto), mio malgrado sarà abbandonata per sempre dalla Saie e lasciamo che il verde pubblico venga amministrato dal Comune, che abbiamo visto che si difende bene!

Misera Piacenza…

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