Cantina Valtidone, il Presidente Fornasari: “Ottantesimi in Italia e possiamo ancora crescere”

Come ormai consuetudine l’assemblea dei soci di fine luglio di Cantina Valtidone è stata oltre che preparatoria all’imminente vendemmia – si prevede l’apertura intorno al venti di agosto – un momento di bilancio sui primi sei mesi dell’anno, con uno sguardo verso il futuro.

A relazionare l’ampia assemblea dei soci intervenuti è stato il Presidente Gianpaolo Fornasari che nel suo intervento ha preso le mosse dalla recente pubblicazione su Corriere della Sera dell’annuale classifica delle prime 100 cantine italiane. “Con la grande crescita che abbiamo registrato nel 2018 ci attestiamo quest’anno in un ambizioso 80esimo posto, sopravanzando anche diverse cantine di chiara fama a livello nazionale. I 18 milioni e mezzo circa di fatturato 2018 confermano la nostra leadership sul territorio provinciale e ci spingono a lavorare ancora più intensamente verso la soglia dei 20milioni”.

“Il fatturato non deve però essere un’ossessione: l’importante è creare quella marginalità che produca ricchezza per i nostri soci, i veri proprietari di questa azienda. In 5 anni abbiamo aumentato il pagamento delle uve da 39 euro al quintale a quasi 70 euro e questo significa distribuire ricchezza ai soci, alle loro famiglie e a tutto il territorio”.

Il Presidente Fornasari ha ricordato poi i riconoscimenti ottenuti nell’ultimo periodo – a partire dai premi ai Decanter World Wine Awards e il trofeo come miglior vino bianco fermo al Premio Qualità Italia conquistato dal Malvasia 50 Vendemmie. “Lavoriamo costantemente per offrire un prodotto che incontri gusti e tendenze del mercato e insieme per rinnovare la nostra immagine come abbiamo fatto con il restyling della linea Vinum Merum che abbiamo presentato a Vinitaly e con l’esordio dello Swing, spumante di Pinot Nero rosè, che sta catturando l’attenzione del mercato americano”.

“Anche la prestigiosa catena Eataly, dopo aver testato positivamente i nostri vini nei suoi centri italiani, ha iniziato a distribuirli, in alcuni punti vendita nel mondo, in piazze prestigiose come Parigi, Londra e New York. E’ un percorso di crescita importante, possibile grazie al contributo di tutti, nei vigneti come negli stabilimenti di produzione e nelle fasi di vendita”.

La parola è poi passata all’agronomo, dott.ssa Sara Monaco, che ha sintetizzato le indicazioni sulle operazione di vendemmia e di conferimento delle uve, frutto di un confronto con i soci. In questi giorni è iniziata l’invaiatura, che porta la previsione di inizio della vendemmia verso il 20 di agosto partendo con le uve da spumante. (nota stampa)

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