Cattivi odori a Sarmato, l’amministrazione “Convocato d’urgenza il comitato paritetico”

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“Stiamo procedendo con l’intento di migliorare il problema degli odori legati all’impianto di compostaggio con sede a Berlasco che anche negli ultimi tempi ha creato molti disagi in paese”. Con queste parole l’Amministrazione Comunale di Sarmato (Piacenza) ha voluto aggiornare, attraverso una nota ufficiale, i cittadini sui cattivi odori diffusi legati all’impianto di compostaggio del paese.

“Sempre affiancata da Arpae come organo di controllo – si legge – il sindaco si è recata allo stabilimento anche negli scorsi giorni per avere chiarimenti in merito alla situazione odorigena: la transizione dall’attuale impianto alla nuova attività che produrrà biometano è in una situazione di stasi dovuta a un problema relativo alla situazione della società appaltatrice dei lavori attualmente in possesso del cantiere e dell’impianto che sta versando in una grave crisi finanziaria”.

“In nemmeno due mesi dal nostro insediamento – le parole del sindaco Claudia Ferrari – abbiamo sempre preteso relazioni dettagliate dai proprietari della ditta e dagli organi di controllo per mettere nero su bianco la situazione che abbiamo ereditato: un impianto inaugurato in pompa magna alla presenza dell’amministrazione precedente e di fatto non ancora funzionante, quindi un processo di transizione di per se non semplice ancora più aggravato dalle attuali problematiche”.

“Avere spiegazioni in merito allo stato delle cose non è sufficiente però per l’attuale Amministrazione – si evidenzia poi nella nota -, che infatti ha convocato d’urgenza la riunione del Comitato Paritetico in cui è coinvolta anche AUSL, oltre che gli altri organi di controllo, il titolare di Maserati Energia e un rappresentante del Comitato Sarmato Viva”.

“Abbiamo necessità di avere garanzia del rispetto dei limiti di odori – spiegano dall’Amministrazione -, alla tipologia di sostanze impiegate e prodotte oltre che allo stato di fatto della transizione dall’impianto di compostaggio a quello di biometano”.

“In qualità di prima responsabile della salute pubblica – spiega poi il sindaco – ma anche per garantire la vivibilità del nostro paese ho preteso che siano forniti dalle parti tutti gli elementi utili al fine di poter richiedere ad AUSL una valutazione sanitaria dell’impatto odorigeno e delle sue concentrazioni, per permettermi di poter valutare la possibilità di intervenire tramite specifiche ordinanze”.

“Sono dispiaciuta – aggiunge – del fatto che al tavolo di venerdì 26 non sarà presente un rappresentante della minoranza: abbiamo inviato la richiesta ad indicare un loro rappresentante per il Comitato Paritetico lo scorso 26 giugno e ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro, nonostante i consiglieri si siano spesi in sede di Consiglio Comunale per evidenziare quanto la cittadinanza si sia fatta viva con loro per manifestare disagi”.

“I mezzi che abbiamo per operare sono questi, a livello istituzionale – conclude -; noi come gruppo di maggioranza già dai primi giorni siamo in campo per lavorare su questa difficile situazione che risale a oltre vent’anni fa e di cui non intendiamo in alcun modo negare i disagi”.

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