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Cattolica, funzionario della Commissione Europea in visita ai vigneti di Piacenza

Ancora un deciso passo in avanti per la ricerca Life SOIL4Wine, finanziata dall’Unione Europea e coordinata dal prof. Poni del Dipartimento di Produzioni vegetali sostenibili (Di.Pro.Ve.S.) della sede di Piacenza dell’Università Cattolica, che è stata oggetto nei giorni scorsi di una visita di monitoraggio da parte del funzionario della Commissione Europea M. Quicheron.

Il progetto, che viene sviluppato con il partenariato di HORTA (spin off della Cattolica), ART-ER S.p.A. (Regione Emilia Romagna), Ente di Gestione dei Parchi e della Biodiversità dell’Emilia Occidentale e la Società di servizi Vinidea, è stato avviato il 1 gennaio 2017 e terminerà il 31 dicembre 2019.

Si sviluppa primariamente nel territorio vitato delle aree protette dei Parchi del Ducato delle provincie di Piacenza e Parma e coinvolge numerosi viticoltori del territorio avendo come finalità la divulgazione dei benefici indotti da tecniche di gestione del suolo volte a rispettare i principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale, concorrendo così al raggiungimento degli obiettivi del programma LIFE dell’Unione Europea, che dal 1992 finanzia progetti di salvaguardia dell’ambiente e della natura.

I principali risultati attesi dal progetto interessano primariamente due tematiche: il supporto alle decisioni dei viticoltori per la gestione del suolo e la valorizzazione e remunerazione dei servizi ecosistemici forniti dall’ecosistema vigneto.

Il sistema di supporto alle decisioni sviluppato (DSS), che attualmente è oggetto di test da parte dei viticoltori locali, si propone di guidare l’utilizzatore nell’individuazione delle problematiche del suolo presenti nei propri vigneti e nella successiva scelta e applicazione e verifica delle migliori soluzioni che possano risultare maggiormente sostenibili rispetto alla gestione ordinaria, abbattendo l’impatto delle principali minacce al suolo agrario, quali erosione, compattamento, riduzione del contenuto di sostanza organica e rarefazione della biodiversità.

La prima giornata è stata dedicata alla visita dei vigneti dimostrativi nei quali sono state applicate alcune delle tecniche di gestione proposte dal DSS. Di grande attrattiva è stato l’elemento di forte innovazione che consiste nella determinazione del valore economico attribuibile ai cosiddetti “servizi ecosistemici” forniti dal suolo in vigneto, in particolare lo stoccaggio delle acque meteoriche, il mantenimento della sostanza organica e il controllo dei processi erosivi.

Grande la curiosità e l’attenzione da parte dei viticoltori che, in futuro, potrebbero beneficiare di strumenti di remunerazione in caso di adozione di comportamenti virtuosi a favore del mantenimento della salute del suolo. Gli ultimi mesi di progetto permetteranno di validare i risultati ottenuti e avviare le attività di divulgazione lungo la filiera vitivinicola locale e non.

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