Contro discriminazione e violenza di genere, Piacenza capofila di un progetto europeo

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Il CIPM Emilia (Centro Italiano per la Promozione della Mediazione) ha sede a Piacenza e si occupa del trattamento degli autori di maltrattamenti e violenze sessuali ai danni di donne e bambini. Tra i suoi obiettivi ci sono la prevenzione del fenomeno e la riduzione del rischio di recidiva. Il pensiero di questo tipo di interventi è rivolto invece alle vittime: “meno autori significa infatti meno vittime”.

“Draw the Lines Of Safety. Positive and safe sexuality, prevention of gender-based violence for youth through art” è il titolo di un lavoro che va in questa direzione. Si tratta di un progetto di cui il CIPM Emilia è coordinatore e che rientra nel programma Erasmus Plus, un partenariato strategico realizzato all’interno del settore della gioventù di cui il CIPM Emilia è coordinatore e che comprende altre 4 associazioni con sede rispettivamente a Parigi, Amsterdam, Budapest e Londra. Un partenariato che vede riconosciute le professionalità espressione del territorio piacentino che si collocano a capo di un gruppo di lavoro rappresentato da realtà delle più importanti città europee.

Il progetto si è classificato al primo posto di una graduatoria composta da 144 candidature, di cui solo 12 finanziate, aggiudicandosi un finanziamento pari a 207.804 euro. Ha una durata di 29 mesi: ha preso avvio il 29 gennaio scorso e ha già visto la realizzazione del kickoff meeting (l’incontro di avvio) che si è tenuto a Parigi nel mese di aprile.

È rivolto a giovani e a operatori del sociale che lavorano nel settore della gioventù (insegnanti, educatori, istruttori sportivi…) e prevede la realizzazione di strumenti utili all’informazione, alla sensibilizzazione e alla formazione relativa al tema della discriminazione e violenza di genere. Nello specifico, verranno realizzati due manuali teorici e costruite metodologie e strumenti, anche attraverso attività di tipo esperienziale, con una marcata declinazione sulle forme artistiche. Il lavoro prevede un costante confronto tra i partner e incontri sui territori di ciascuna associazione che saranno rivolti a giovani e operatori, utili in una prima fase raccogliere i bisogni e le istanze del target di riferimento e, successivamente, a sperimentare e testare gli strumenti costruiti.

Sono previsti 5 incontri internazionali (uno presso la sede di ciascun partner), l’ultimo dei quali, in programma a Piacenza nella primavera del 2021, ospiterà un convegno internazionale di restituzione del progetto. A questi si aggiunge una settimana di formazione intensiva nella sede di Budapest rivolto ai professionisti delle associazioni coinvolte.

Lo staff del CIPM Emilia coinvolto nel progetto compone un’équipe multidisciplinare rappresentata dalla psicologa e mediatrice Silvia Merli (presidente dell’associazione), dagli psicoterapeuti Filippo Battini (che ha scritto il progetto e ne è coordinatore), Elena Di Blasio, Glenda Marafante e Luca Bollati, dalla criminologa e psicologa Serena Merli e dall’avvocato Alessandra Cecca.

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