Fragole coltivate in carcere, il progetto raccontato al TG di Rai Tre foto

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Si parlerà di Piacenza anche su Rai Tre nei prossimi giorni e lo si farà grazie al racconto del progetto Ex Novo, il percorso lavorativo di riabilitazione sociale attivato all’interno del Carcere delle Novate su impulso della cooperativa piacentina.

L’Orto Botanico e che quest’anno, grazie anche al prezioso contributo dell’Università Cattolica, ha portato alla raccolta e alla vendita di fragole coltivate con le più moderne tecniche agrarie all’interno della casa circondariale attraverso la formazione e l’impegno dei detenuti selezionati per questo importante percorso. Un’occasione per far uscire dai confini della nostra città lo spirito di un progetto tanto complesso quanto prezioso, poiché in grado di unire il valore tecnico dell’innovazione scientifica alla sua imprescindibile funzione sociale sia per i detenuti, ai quali viene offerta l’opportunità di imparare un mestiere da portare avanti anche una volta scontata la propria pena, sia per la società stessa, poiché l’inserimento lavorativo di chi ha commesso un reato è la prima risposta concreta al rischio della reiterazione.

Ad accogliere il giornalista della Rai Marco Cosenza e la sua troupe, la direttrice del carcere Maria Gabriella Lusi affiancata dal presidente dell’Orto Botanico Fabrizio Ramacci e dal professor Ettore Capri dell’Università Cattolica di Piacenza, oltre ai detenuti che attualmente si stanno occupando delle coltivazioni sia in campo che in serra. I giornalisti hanno avuto quindi la possibilità di vedere e documentare non solo i terreni coltivati a fragole fuori mura, ma anche gli spazi interni alla cinta muraria del carcere dove la cooperativa porta avanti già dal 2016 piccole produzioni di ortaggi, di miele e un laboratorio di falegnameria.

Una soddisfazione per tutti i soggetti che a vario titolo hanno contribuito al successo di questo primo anno di lavoro che ha visto le fragole Ex Novo sugli scaffali del centro commerciale Ipercoop Gotico e i cui volumi di produzione sono destinati a triplicare, grazie all’ampliamento dei terreni già concessi dalla direzione del Carcere alla cooperativa piacentina, pronta a partire con una nuova sfida.

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