Gragnano, rinnovato il protocollo d’intesa sulle politiche sociali: “Sostegni a chi è in difficoltà”

E’ stato siglato nei giorni scorsi tra Il Comune di Gragnano Trebbiense e i Sindacati Cgil, Cisl e Uil il Protocollo d’Intesa sulle politiche sociali.

“E’ stata l’occasione per valutare e ribadire l’alto livello e la numerosità dei servizi forniti dall’amministrazione comunale , frutto di un in impegno che si è consolidato negli anni e di cui sono esempio il progetto di “sostegno al reddito e all’abitazione per nuclei e persone in difficoltà “ e da ultimo l’adesione al Progetto regionale di conciliazione tempi vita-lavoro che prevede agevolazioni per famiglie con figli frequentanti centri estivi e che il Comune porta avanti come capofila per tutto il distretto di Ponente” commenta il sindaco Patrizia Calza.

In particolare numerosi sono i progetti avviati a favore delle categorie deboli. Solo nel 2018 per esempio sono state 71 le persone ammesse al servizio di Assistenza Domiciliare e l’accompagnamento sociale è stato fornito a 46 utenti anche grazie ai due automezzi attrezzati per disabili di cui il Comune dispone e dei quali uno è stato messo a disposizione da sponsor locali.

Undici sono le persone che hanno usufruito del pasto a domicilio.

Per i giovani, oltre al Progetto educativo di aggregazione giovanile ed educativa di strada e il servizio civile con il Progetto “Sostieni un Anziano”, si sono attivati la Youngercard con 99 giovani coinvolti e relativi 22 progetti che hanno visto la collaborazione di Anspi, Proloco, tutela minori, Centro diurni anziani, Biblioteca , Centro Aggregazione Giovanile.

Si è inoltre svolto il ruolo di Comune Capofila dell’Unione Bassa Val Trebbia Val Lauretta in base alla Legge 14/2008 in occasione di Bandi regionali per le politiche giovanili.

“Ci teniamo altresì a sottolineare che tutti i fondi nazionali e regionali per il sostegno alle spese di gestione dei servizi educativi 0-3 anni, sono stati interamente trasferiti ai gestori privati autorizzati al funzionamento e convenzionati, dal 2017 , poiché l’amministrazione ha deciso di non trattenere la quota ad essa spettante” – continua il sindaco.

Con le Organizzazioni Sindacali si è infine concordato di mantenere il Fondo comunale per la non autosufficienza pari a 1 euro per abitante , in aggiunta al fondo regionale per la Non autosufficienza.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.