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Incidenti ancora in aumento nel piacentino: 674 in sei mesi. Le strade più a rischio

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Crescono in maniera significativa gli incidenti stradali sulle strade del piacentino: sono stati 674 (di cui 6 mortali) nel primo semestre del 2019, contro i 527 (7 mortali) registrati nello stesso periodo dell’anno precedente (dati Istat).

I numeri sono stati analizzati nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ospitata a Rivergaro anche per esaminare la situazione della viabilità del Comune della Valtrebbia. Il dato dei primi sei mesi di quest’anno è superiore a quello registrato nel secondo semestre 2018, quando già si era registrato un aumento rispetto all’analogo periodo precedente.

I DATI

Identificate anche le strade più a rischio, vale a dire quelle con maggiore tasso di incidentalità: in città via E. Parmense (23), Via E. Pavese (22), Via Colombo, Strada Farnesiana, Tangenziale Sud (19), via IV Novembre, via Cella, via Dante (17), via Boselli (15), via Manfredi, via XXIV Maggio (14); fuori dal centro abitato la Strada provinciale n.10r (Padana inferiore), Strada Statale n.9 (Emilia), Strada Statale n.45 (Valtrebbia), Strada Provinciale n.654 (Valnure), Strada Provinciale 412 (Valtidone), Strada Provinciale n.6 (di Carpaneto).

Un trend in aumento, nonostante – è stato sottolineato – “lo sforzo in termini di intensificazione dei servizi di vigilanza delle Forze di Polizia”, per il quale durante l’incontro è stata espressa “preoccupazione”. Fra le cause – è emerso – gioca un ruolo importante l’aspetto comportamentale e la distrazione alla guida, smartphone in primis, oltre allo stato di ebbrezza e l’utilizzo di sostanze stupefacenti. La concentrazione degli incidenti si verifica “nelle fasce orarie lavorative”, mentre quelli mortali e più gravi avvengono tendenzialmente “nelle prime ore della giornata o di notte”: cause possibili “la stanchezza di fine turno, l’eccesso di velocità per raggiungere luogo di lavoro o l’utilizzo del telefono per attività lavorativa”.

LA MAPPA DEGLI INCIDENTI

mappa incidenti provincia di Piacenza

Come intervenire? Fra le proposte emerse l’organizzazione di operazioni cosiddette “ad alto impatto”, anche con la collaborazione delle Polizie locali, mirate al controllo delle strade dove si verificano più frequentemente gravi sinistri; l’analisi e i controlli in prossimità di luoghi di ritrovo, con riguardo alle fasce orarie particolarmente critiche; la verifica degli indici di pericolosità, anche in base ai volumi di traffico e alla pericolosità percepita, con la valutazione di azioni anche in termini di interventi infrastrutturali e repressivi, come rotonde, autovelox, canalizzazioni, semafori. Si è infine parlato di un prossimo tavolo tecnico con Comune, Anas e Provincia, per valutare, in particolare, la fattibilità di interventi nella zona di Ancarano e Fabiano.

I DATI NAZIONALI – Nel 2018 sono stati 172.344 gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in calo rispetto al 2017 (-1,5%), con 3.325 vittime (morti entro 30 giorni dall’evento) e 242.621 feriti (-1,7%). Il numero dei morti torna a diminuire rispetto al 2017 (-53 unità, pari a -1,6%) dopo l’aumento registrato lo scorso anno. Tra le vittime risultano in aumento i pedoni (609, +1,5%), i ciclomotoristi (108, +17,4%) e gli occupanti di autocarri (188, +15,3%). Sono in diminuzione, invece, i motociclisti (685, -6,8%), i ciclisti (219, -13,8%) e gli automobilisti (1.420, -3,0%).

A livello regionale, secondo ISTAT, per il 2018 (ultimo dato disponibile), il dato degli incidenti stradali con lesioni a persone è in contrazione come pure il numero di morti (n. 310); da notare che l’Emilia Romagna ha uno dei più alti tassi di mortalità a livello nazionale.

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