Internet e italiani: che utilizzo ne viene fatto?

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Gli italiani ed internet: un legame tanto forte da diventare praticamente indissolubile. Secondo l’annuale rapporto Censis, infatti, la rete è ormai diventata necessaria nello svolgimento di molti, se non addirittura tutti, i nostri impegni quotidiani con conseguenze positive anche in termini economici e di ottimizzazione dei tempi.

Secondo i dati auditel nel mese di gennaio 2019 sono stati 33,9 milioni gli italiani che hanno navigato tramite i device rilevati – PC, smartphone e/o tablet, pari al 61,8 % della popolazione dai 2 anni in su. La total digital audience nel giorno medio ha raggiunto 24,5 milioni di utenti, online per 2 ore e 22 minuti per persona. Nel giorno medio hanno navigato da mobile (smartphone e/o tablet) 21,1 milioni di italiani maggiorenni e 12,2 milioni di questi lo hanno fatto esclusivamente da mobile.  Sono stati 12,3 milioni gli italiani dai 2 anni in su che hanno navigato anche da un computer.

Per quanto riguarda l’utilizzo, risultano online il 45,9 % delle donne (12,6 milioni) e il 43,5 % degli uomini (circa 12 milioni), il 61,4 % dei 18-24enni (2,6 milioni), il 62,1 % dei 25-34enni (4,2 milioni), il 60,9 % dei 35-54enni (11,1 milioni) e il 40,5 % dei 55-74enni (5,9 milioni). Per quanto riguarda i dati sull’area geografica degli utenti online, in questo mese di rilevazione erano online nel giorno medio il 48,7 % degli italiani del Nord Est (4,6 milioni), il 47,5 % del Nord Ovest (6,7 milioni), il 43,1 % del Centro (4 milioni) e il 41,5 % dell’area Sud e Isole (9 milioni).

Cosa fanno gli italiani su internet? – Al primissimo posto ci sono i social network con una media che li colloca 15 punti percentuali sopra quella globale. Secondo il rapporto We Are Social, ammonterebbe ormai a 35 milioni il numero di italiani che sono iscritti a Facebook o ad altri social su un totale di 54,8 milioni di utenti collegati alla rete. Proprio la creatura di Mark Zuckerberg fa naturalmente la parte del leone, considerato come lo utilizza il 74% degli italiani per circa due ore al giorno.

Molto bene anche il canale dell’informazione ed i motori di ricerca. Google è usato dal 69,3% degli internauti per reperire le news o le informazioni che possono far comodo nella propria attività di ogni giorno, seguito a dieci punti di distacco dai telegiornali. A confermare la tendenza a informarsi in rete sono poi i dati relativi ai siti d’informazione (52,8%) e ai quotidiani online (46,3%). Una tendenza che dovrebbe proseguire anche nei prossimi anni, secondo gli esperti, aggravando la crisi dei media tradizionali.

Il mondo del lavoro – Le piccole imprese hanno ben capito l’importanza della rete per il proprio business. In particolare sono sempre di più quelle che optano per stampare i flyer, i calendari o altri strumenti di marketing utilizzando i servizi di tipografia reperibili online. A spingere queste aziende sono in particolare la notevole riduzione dei costi e quella dei tempi, caratteristiche che stanno sostanzialmente mettendo ai margini del mercato le tipografie tradizionali che non si sono adeguate a questa delocalizzazione in rete.

Ovviamente questi numeri sono ancor più importanti se si considera la fruizione via smartphone. Le app della galassia di Facebook (lo stesso Facebook, Messenger e WhatsApp) e di Google (il motore di ricerca, Gmail, YouTube, Maps) occupano tutte le prime posizioni della classifica, in cui quindi dominano i servizi riconducibili a due sole aziende. La concentrazione nell’utilizzo delle app è dimostrata anche dai dati sul download: a ottobre 2018, più del 56% degli italiani non ha scaricato nemmeno un’app e di quelli che lo hanno fatto più del 57% ne ha scaricate solamente una o due. Meno del 9% degli utenti ha scaricato più di sei applicazioni durante il mese.

E per quanto riguarda invece il comportamento complessivo su internet? Per questo particolare aspetto ci viene nuovamente in aiuto AudiWeb, che mostra come la ricerca sul web (su Google o altri motori di ricerca) sia l’attività più diffusa, svolta dal 93,8% degli utenti italiani. Segue la visita a qualche portale generalista (91,4%), l’utilizzo dei social network (87%), la fruizione di contenuti video (84%) e i servizi di messaggistica (76,5%). Senza dimenticare, comunque, che anche le attività ludiche godono di grande considerazione, soprattutto tra i giovani. Dai giochi di ruolo online fino alle slot online di NetBet o altri operatori, ovviamente sempre autorizzati AAMS. Senza poi dimenticare tutti i servizi di streaming per vedere sport e soprattutto serie tv come i vari Netflix, Amazon Prime Video e addirittura Rai e Mediaset, ormai sempre più guardate ondemand tramite app.

Una recente indagine condotta dal Digital Banking Index ha giudicato come quasi inarrestabile la massiccia crescita di utenti italiani che scelgono di effettuare in rete anche le operazioni bancarie. Gli italiani connessi, infatti, dimostrano di prediligere sempre più le nuove forme di consultazione online dei conti correnti. Pur non rinunciando alle filiali fisiche, il ricorso all’home banking sta vivendo un vero e proprio boom soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di dispositivi mobile con rispettive app.

Nonostante le difficoltà di digitalizzazione ancora persistenti nel nostro paese, i gruppi bancari sono sempre più orientati verso soluzioni multicanale e innovative. I correntisti italiani online sono circa 25,6 milioni, mentre 3,2 milioni di utenti digitali utilizzano i canali mobile per gestire il proprio portafoglio investimenti.

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