“No all’ospedale nell’area “Farnesiana 6″, un’oasi agricola-naturalistica verrebbe cancellata”

“No all’ospedale nell’area Farnesiana 6, un’oasi agricola-naturalistica verrebbe cancellata”.

E’ l’appello contenuto in una petizione, promossa dall’apicoltore piacentino Francesco Emanueli e richiamata dal consigliere comunale Stefano Cugini (Pd) nella seduta di lunedì del consiglio comunale, con una raccolta firme da consegnare al sindaco Patrizia Barbieri entro venerdì, giorno in cui il consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi in via definitiva sull’area sulla quale sorgerà il nuovo ospedale cittadino.

“L’appezzamento – si legge nel testo della petizione -, esteso per circa 20 ettari, è in coltivazione biologica certificata dal 2002 ed è contornata da 2.200 metri di siepe arboreo-arbustiva formata da specie autoctone quali Ciliegio e Melo selvatici, Prugnolo, Acero campestre, Nocciolo, Sambuco, Sanguinello, Fusaggine e Ligustro. La superficie è coltivata per metà a bosco di Robinia e per metà a piante aromatiche officinali come Melissa, Timo, Origano, Menta, Camomilla romana per la produzione di oli essenziali destinati all’uso alimentare, farmaceutico, cosmetico e fitoterapico. Lungo le carraie di servizio che dividono gli appezzamenti sono presenti antichi filari di Gelso di particolare pregio paesaggistico, storico e culturale”.

“La coltivazione biologica, la siepe, il bosco di Robinia, i filari di Gelso e la presenza di piante aromatiche, favorisce la presenza delle api e di altri insetti impollinatori che giocano un ruolo essenziale negli ecosistemi: un terzo del nostro cibo dipende dalla loro opera di impollinazione. Risulta inoltre un naturale rifugio per esemplari dell’avifauna stanziale e migratoria, come Falchi, Ghiandaie, esemplari di Picchio e di Aironi guardabuoi. Ad oggi rappresenta quindi un’area ad alto valore agronomico e di mitigazione ambientale anche per la città di Piacenza”.

“Ogni giorno si perdono 15 ettari di Sau (Superficie agricola utile), pari a 2 metri quadrati al secondo, praticamente l’equivalente di due aziende agricole medie, tanto che in dieci anni, dal 2006 al 2017, sono già spariti 440.000 ettari di terreno agricolo. Il suolo – viene sottolineato – è una risorsa preziosa e non rinnovabile, che una volta persa, non si può più recuperare.
 Assieme ai terreni, si perdono ambiente, biodiversità, cultura e attività economiche legate ai territori, con grave danno per tutti”.

“Se tutto ciò non bastasse, ricordiamo che nell’area sono presenti tre “casse d’espansione” per la riduzione del rischio idraulico in caso di allagamenti in quanto i terreni si trovano in zona a rischio di esondazione del Rio Riello per eccezionali eventi alluvionali. Le casse furono progettate per mettere in sicurezza la zona tra le Novate e la Farnesiana ed impedire di allagare interamente la tangenziale. L’invaso però non impedisce l’allagamento dei campi limitrofi (zona in cui verrebbe costruito l’ospedale). Durante la piena del novembre 2010, oltre a riempirsi tutte e tre le casse d’espansione, furono coperti dall’acqua i campi proprio in corrispondenza dell’area ipotizzata per il nuovo ospedale e completamente sommerso il sottopasso di collegamento con la via Emilia parmense”.

“Chiediamo al sindaco Patrizia Barbieri e all’intera amministrazione comunale di Piacenza – conclude il testo – di impedire questo ulteriore spreco di suolo agricolo e di scegliere per la costruzione del nuovo ospedale, un’area che si trovi all’interno della tangenziale”.

La petizione è stata lanciata anche su Change.org: http://chng.it/dKgNDmFyjt

Bertolini (FdI): “Petizioni strumentali, non blocchiamo lo sviluppo della città” – “E come per incanto un campo di cui molti fino a pochi giorni fa non conoscevano nemmeno l’ubicazione si è magicamente trasformato in un paradiso terrestre. Camomille romane, prugnoli, essenze meravigliose dai nomi esotici spuntate a impedire la realizzazione del nuovo ospedale di Piacenza, un investimento sulla salute nostra e dei nostri figli. La petizione del signor Francesco Emanueli e rivolta al Sindaco è l’ennesimo tentativo di bloccare lo sviluppo di questa città e, me lo si lasci dire, ricalca un clichè che troppe volte vediamo nell’intero Paese”.

Con queste parole il consigliere di Fratelli d’Italia, Filippo Bertolini commenta la notizia dell’inizio di una raccolta di firme contro la scelta dell’area 6-Farnesiana come possibile localizzazione del nuovo ospedale di Piacenza.

“Con questo atteggiamento, a cui spiace che il Partito Democratico – proprio quel partito che governa quella Regione Emilia-Romagna che propone e finanzia la realizzazione del nuovo ospedale a Piacenza – giochi di sponda solo per speculazioni di propaganda politica, rischiamo di mettere in ginocchio Piacenza, senza pensare al bene suo e dei suoi abitanti, attuali e futuri. Mi auguro che i cittadini, e il consiglio comunale con i suoi atti, sappia discernerne e comprendere quelle che sono le reali esigenze della città e decidere di conseguenza”.

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