“Nostra colpa aver deciso l’area del nuovo ospedale prima che i sindacati raggiungessero un’intesa”

Nuovo ospedale, il centrodestra di Piacenza replica alla posizione dei sindacati.

Avvezzi ad attribuirsi lungimiranza e meriti – in verità sconosciuti – i rappresentanti locali di Cgil, Uil e Cisl‎ sostengono di non avere da “più di 4 anni ” dubbi sulla importanza del nuovo ospedale. Peccato che alle parole non siano seguiti per tempo i fatti.

Il Piano Strutturale Comunale di Piacenza, cioè lo strumento di pianificazione urbanistica della città, venne infatti approvato dalla sinistra in consiglio comunale tre anni fa (giugno 2016) senza che neppure a livello ideogrammatico venisse ipotizzato un polo ospedaliero.

Ma se i sindacati fin dal 2015 avevano già in testa il nuovo ospedale, come mai non protestarono per quella che avrebbero dovuto denunciare come una miope ed inopinata omissione della maggioranza della sinistra amica? Perché non chiesero a gran voce che la questione venisse affrontata? Fu forse per acquiscenza, timore di disturbare il manovratore, sudditanza politica o silenzio complice? Decidano loro, ma una volta tanto decidano e lo dicano!

Non bastasse, il mutismo sindacale è proseguito quando la Regione ed il Comune di Piacenza, verso la fine del 2016, senza neppure sentirli per telefono, decisero di realizzare il nuovo ospedale o sull’area dell’ex Lusignani (risultata poi inadatta) o su quella dell’ex Pertite (voluta verde da ben 30.000 piacentini).

In compenso, appena il centrodestra vinse a mani basse le elezioni, nonostante gli appelli di CGIL, UIL e CISL a favore del candidato della sinistra, i sindacalisti nostrani improvvisamente riacquistarono la parola, loquaci su tutto e anche di più.‎

Tuttavia, quando parlano e scrivono – ciascuno per proprio conto – i sindacalisti casarecci sostengano tesi opposte.

Se per la cislina Molinari l’area migliore per il nuovo ospedale è quella di Podere Cascine (con buona pace degli iscritti a quel sindacato mai chiamati a pronunciarsi in merito!) per il cgiellino Zilocchi si deve fare un bando pubblico, pur propendendo alla fine per le aree militari (giusto per contraddire la volontà di tanti iscritti a quel sindacato da sempre tifosi del parco all’ex Pertite).‎

Insomma la vera colpa della Giunta Barbieri è stata quella di decidere prima che i sindacalisti nostrani decidessero di dire chi tra il segretario della Cisl e quello della Cgil avesse ragione, magari dopo la  mediazione dell’omologo della Uil, successore ultimo di Borotti.‎

E poi pretendono  di essere presi sul serio!

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.