Il centrodestra sceglie la Farnesiana per l’ospedale: primo via libera in consiglio

Un consiglio comunale un po’ sommesso e senza troppo pathos. A dispetto delle dichiarazioni di qualcuno sul “momento storico”, la discussione a Palazzo Mercanti sulla collocazione del nuovo ospedale di Piacenza è filata piuttosto liscia fino all’approvazione finale della scelta dell’area “Farnesiana 6” dopo sei ore di confronto. Con poco pubblico in aula e nessuna manifestazione da parte degli ambientalisti.

consiglio comunale ospedale luglio 2019

Sono arrivati i voti favorevoli della maggioranza del centrodestra (20 su 27 presenti) senza diserzioni, mentre le minoranze hanno optato per la non partecipazione al voto (i consiglieri Andrea Pugni e Stefano Cugini sono usciti dall’aula). Si tratta del primo atto amministrativo che assegna una collocazione in città al nuovo ospedale all’interno di una “macro area” (così l’ha definita il sindaco) individuata alla Farnesiana, all’esterno del tracciato della tangenziale sud, tra il carcere delle Novate e la strada che porta a Carpaneto.

A questo voto “politico”, come ha tenuto a precisare sempre il sindaco, seguirà infatti l’esame e il voto della connessa variante urbanistica legata all’area, un passaggio più tecnico ma anche soggetto alle osservazioni e alle critiche della società. Patrizia Barbieri ha replicato infatti a una delle critiche più ricorrenti della minoranza (è mancata la partecipazione nella scelta), asserendo che la variante urbanistica sarà accompagnata da un percorso partecipativo.

“Oggi in consiglio comunale è stata fatta una scelta politica – ha chiarito – conseguente ad un lavoro tecnico che ha prodotto le relazioni e selezionato le aree per l’ospedale. Nell’assoluta trasparenza. Ci sono stati notevoli ritardi nella redazione dello studio di prefattibilità dell’ospedale, e nonostante questo abbiamo fatto fronte all’impegno di individuazione dell’area con senso di responsabilità”.

Il capogruppo del Pd Stefano Cugini ha motivato la non partecipazione al voto del suo gruppo perchè un “no” sarebbe stato inteso come un’opposizione al nuovo ospedale: “Il Pd invece è stato coerente fin dall’inizio nel volerlo”. Massimo Trespidi (Liberi) ha contestato soprattutto la scelta di rinunciare al metodo delle manifestazioni di interesse per l’individuazione delle aree: “Questa è stata un’imposizione della Regione, forse per ragioni elettorali”. Sergio Dagnino (M5s) ha aggiunto: “Forse senza una certa fretta si sarebbero potute fare riflessioni più approfondite”.

Lungo e articolato il dibattito che PiacenzaSera.it ha seguito in diretta su Twitter, ne diamo conto qui sotto.

consiglio comunale ospedale luglio 2019

LA DISCUSSIONE  – Primo intervento per il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri che ha ripercorso l’iter che ha portato alla definizione del progetto di nuovo ospedale e i criteri alla base della scelta dell’area dove costruirlo. Barbieri ha precisato alcuni aspetti legati anche al percorso futuro: “Per collocare il nuovo ospedale oggi parliamo una scelta politica e non tecnica, per questo abbiamo individuato una macro area e non propriamente definito il progetto nella sua perimetrazione. Ricordo che non siamo ancora in fase di variante urbanistica per il nuovo ospedale di Piacenza. Lo studio che ha visto sei aree coinvolte è stato fatto indipendentemente dai loro proprietari”.

“Non è che da oggi inizia il percorso di variante del nuovo ospedale, invece nel corso di questo iter ci sarà modo di intervenire”. E sulla questione del pericolo di allagamenti dell’area della Farnesiana, il sindaco ha precisato: “Il Consorzio di Bonifica ci ha assicurato che con le casse di espansione il problema non sussiste più”.

Nel suo intervento il capogruppo del Partito Democratico, Stefano Cugini ha ricordato: “Senza la Regione e il centrosinistra l’ospedale non si sarebbe mai fatto, in campagna elettorale questo centrodestra era contrario all’opera. Noi eravamo favorevoli, ma volevamo anche valorizzare aree pubbliche. La Pertite era un’occasione unica per avere un nuovo ospedale avere anche il bosco urbano. Non c’era inoltre ragione di escludere le aree pubbliche, Pertite e Lusignani, dal percorso di approfondimento per la scelta della collocazione del nuovo ospedale”.

Cugini ha sollevato il tema della mancata partecipazione dei cittadini al percorso decisionale: “Dovevano essere coinvolti di più i cittadini e invece non avete mai convocato una sola consulta”.

Filippo Bertolini (Fratelli d’Italia) ha ricordato che “in uno studio tecnico redatto dall’Ausl di Piacenza, quando sul tavolo c’erano solo 4 aree, le due pubbliche e le attuali 4 (La Verza) e la 5 (Farnesiana interna alla tangenziale), queste ultime due erano state escluse. In un incontro successivo con l’assessore regionale Venturi anche le due aree pubbliche sono state escluse, la Lusignani troppo piccola, l’ex Pertite troppo onerosa bonifica e sostituzione pista carri”.

Roberto Colla di Piacenzapiu’ ha sostenuto che la Pertite era scelta migliore per il nuovo ospedale Piacenza. “Con questa idea, in tanti avrebbero detto sì nonostante il precedente referendum”. “Non sono irresponsabile, e scartata la Pertite – ha proseguito – io penso area migliore sia la 5 (Farnesiana interna alla tangenziale). Problemi di costi? Stiamo parlando di un milione in più su un progetto di 160. Non è dirimente, invece per la Farnesiana 6 avete per caso contabilizzato gli indennizzi per gli agricoltori?. Oggi l’area 5 è già accessibile sia da auto che in bicicletta senza ulteriori interventi ha tre linee dei bus, per l’area 6 sarà necessario invece intervenire su tutti questi aspetti. È costoso adattare il trasporto pubblico”.

Andrea Pugni del Movimento 5 Stelle ha parlato delle differenti visioni presenti nel suo partito: “Sono contrari al nuovo ospedale solo alcuni attivisti, noi siamo a favore sostenuti dai parlamentari M5s. La nostra è la posizione ufficiale. Ci siamo fatti dettare i tempi dalla Regione Emilia Romagna per il nuovo ospedale di Piacenza forse perché elezioni sono imminenti”.

mappa aree nuovo ospedale

Mauro Monti (Liberi) ha fatto notare che questa seduta del consiglio comunale “non deciderà nulla, ma ratificherà decisioni già prese”. “Fatico a individuare chiaramente tra le aree in gioco quali siano state le ragioni che hanno indotto alla scelta alla maggioranza. Forse non ha deciso nemmeno il centrodestra e la giunta: anche questa volta la decisione è stata assunta altrove. Non faccio riferimento a nessuno dei cosiddetti poteri forti, secondo me l’altrove è il consesso di maggiorenti che tengono le fila della maggioranza del centrodestra”.

“Il problema è qual è l’idea di città che comporta la scelta di realizzare l’ospedale al di fuori della tangenziale – ha proseguito Monti -, l’assessore all’urbanistica potrebbe dire una parola su questo tema. E’ corretto ampliare l’urbanizzazione all’esterno, considerando che non ci sarà alcuna crescita demografica nei prossimi anni?”.

Per Lorella Cappucciati (Lega) “la scelta dell’area Farnesiana 6 è un successo. Eravamo contrari come Lega al nuovo ospedale? E’ stato un segno di maturità cambiare idea. Le motivazioni non sono legate alla propaganda politica, ma alla volontà di offrire servizi adeguati ai nostri cittadini”. Gianpaolo Ultori (Liberali) ha difeso la scelta della giunta sull’area: “Da un confronto con alcuni professionisti è uscita la preferenza per l’area Farnesiana 6 per una ragione prima fra tutte, che non è una superficie costretta ed è facilmente raggiungibile. Non è così per l’area Farnesiana 5 che ha invece diversi problemi di accessibilità”. Si poi augurato che intorno al nuovo nosocomio possa crescere un parco.

Sergio Dagnino (M5s) ha spiegato: “Abbiamo detto di non essere contrari a priori al nuovo ospedale, adesso invece con senso di responsabilità abbiamo ritenuto di dire sì, grazie all’analisi costi benefici. Abbiamo capito che è necessario. Ma ci aspettavamo che il nuovo ospedale fosse inserito in un disegno strategico della città e invece questa è mancata, anche al tavolo politico”.

Gianluca Bariola (Piacenzapiù) ha ammesso: “La mia area preferita era quella della Pertite, perchè era l’occasione per recuperare quella superficie e avere un parco delle dimensioni di Montecucco”. “Di fronte alle grandi sfide questa amministrazione ha scelto di temporeggiare. Questo perché? In questa occasione non ho percepito la volontà di confronto, il voler raccogliere le voci di tutti e poi decidere. Ma si governa facendo scelte”. E ha aggiunto: “Ci sono associazioni ambientaliste che si sono battute per difendere la Pertite, per avere il consumo di suolo zero nella legge regionale. Su questa partita, forse perché si tratta di terreni agricoli, non si sono espresse”.

Il consigliere della Lega Nelio Pavesi non ha nascosto le sue perplessità: “Noi oggi dobbiamo avvallare una decisione in realtà già presa da altri. Senza offesa per nessuno, noi qui contiamo ben poco. Non mi sembra giusto però che la Giunta scelga e tocca poi al consiglio votare, prendendo la responsabilità”. Ha comunque garantito che si adeguerà. La consigliera Pd Giulia Piroli ha fatto notare: “Dalle associazioni ambientaliste mi sarei aspettata una maggiore attenzione, vista la delicatezza del tema. La città non è stata coinvolta nella scelta dell’area del nuovo ospedale di Piacenza. Noi avevamo anche proposto un referendum. Quella dell’area è stata una scelta sbagliata nel metodo e nel merito, manca una visione della città e con il consumo di nuovo suolo si crea un precedente pericoloso”.

Il capogruppo della Lega Carlo Segalini per la scelta dell’area ha parlato di percorso tecnico: “Una volta deciso che il nuovo ospedale era necessario a Piacenza, i cittadini hanno subito chiesto dove? Il percorso tecnico che è seguito si è concluso sulla 6, tenendo presenti anche le richieste dell’Ausl”. Michele Giardino (gruppo misto) ha difeso la scelta della maggiornanza sulla scelta del nuovo ospedale: “Tutti i partecipanti al tavolo tecnico sono stati destinatari di informazioni di prima mano, ero convinto avessimo tutti a cuore il bypassare un certo tipo di dinamiche e contrasti. Sono stato sorpreso di vedere che l’opposizione abbia cercato un pretesto per prendere le distanze e scegliere di non prendere una posizione, come Oblomov nel romanzo di Goncarov”.

Nel suo intervento Massimo Trespidi (Liberi) ha contestato la “debolezza” del provvedimento amministrativo alla base della scelta dell’area: “Il consiglio si sta esprimendo su carte che non sono né firmate né datate, compaiono solo le firme del dirigente Naddeo e del dirigente Rossi. Inoltre i criteri che hanno portato alla scelta dell’area chiariti nella delibera sono solo l’accessibilità e le opere di urbanizzazione al nuovo ospedale, ma questi sono criteri tecnici e non politici”. “Il fatto che non ci siano documenti firmati – ha rimarcato – indebolisce la delibera e il suo contenuto. Così come il fatto che non ci sia un riferimento alla prescrizione di non consumare suolo oltre alla quota necessaria”. Christian Fiazza (Pd) ha poi sottolineato che “l’area 6 prescelta non avrà il prezzo che è stato preventivato, e il tema è che nella delibera vengono indicati solo due motivazioni per la scelta, l’accessibilità e le opere accessorie. Tenere conto soltanto di questi due fattori è un’offesa all’intelligenza”.

Nella sua replica il sindaco Barbieri ha fornito alcune risposte alle critiche mosse dalle minoranze: “Il percorso partecipativo – ha precisato – inizierà quando dovremo predisporre la variante urbanistica, ora è solo delibera per indicare area”. E riguardo alla rinuncia del metodo delle manifestazioni di interesse per la ricerca delle aree: “Le manifestazioni di interesse avrebbero fatto pervenire proposte anche da proprietari di aree non idonee allungando tempi di scelta”. E alla minoranza ha detto: “L’opposizione ha perso un’occasione di confronto. Se il tavolo politico non si è riunito per diverso tempo è perché al momento non c’erano novità”.

DUE ORDINI DEL GIORNO – Sono due le proposte di ordini del giorno presentate in aula. Uno avanzato da Lorella Cappucciati (Lega) per chiedere che l’ingresso del nuovo ospedale sia individuato a debita distanza dal carcere delle Novate senza mai “interfacciarsi”, più altre richieste legate all’istituzione di parcheggi agevolati e gratuiti per i pazienti. Su richiesta del sindaco, tale ordine del giorno è stato trasformato in raccomandazione.

Il secondo ordine del giorno, presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia, chiede all’amministrazione di attivarsi per far realizzare ad Anas e a Regione Emilia Romagna un’opera di scavalco (senza oneri per il comune) della rotatoria della Galleana, per ovviare alla congestione di traffico che si creerà con l’insediamento del nuovo ospedale nei pressi della tangenziale. Il documento è stato approvato con 24 favorevoli e 5 astenuti.

Finale in bagarre a palazzo Mercanti, dopo quasi 7 ore di dibattito con toni civili. Il consigliere di FdI Gian Carlo Migli ha stuzzicato l’opposizione M5s e Pd. Forse la decisione di non partecipare al voto vuole forse nascondere dei mal di pancia interni al movimento? E del resto, anche tra le fila del Pd, nella precedente amministrazione, non erano mancati gli scettici sul progetto. Osservazioni che fanno sbottare Andrea Pugni. “Non riesco a sentire queste stupidate. Abbiamo chiarito alle 15 e 40 la nostra posizione, perché riaprire la polemica adesso, che stiamo per votare. Allora non capite proprio una mazza” dice il consigliere pentastellato, scatenando la reazione dei colleghi di Fratelli di Italia.

“Ci viene rinfacciato un “paso doble” del M5s sul nuovo ospedale, non lo accettiamo da chi ha fatto il salto della quaglia 4 volte. Avevate l’occasione per chiuderla bene…” attacca Pugni, che esce dall’aula sbattendo la porta tra gli applausi della maggioranza.

Prende la parola Gloria Zanardi di FdI per fatto personale. “Pugni è stato molto offensivo, non accetto in nessun contesto che mi si possa dire di “non capire una mazza”. Poi il consigliere non ha capito che il nostro riferimento era rivolto appunto a chi, nel M5s, attacca proprio i consiglieri Pugni e Dagnino. A proposito dei passaggi politici, ricordo a Pugni che anche lui si è candidato (anni fa, ndr) nel Pdl, il fatto che non sia stato eletto non cambia questo aspetto. Inoltre interviene sempre chiarendo di essere un liberale di centrodestra. Io ho cambiato partito, con cuore e sentimento, facendo una scelta precisa”.

Come è noto, la giunta comunale ha individuato tale area alla Farnesiana: una superficie esterna al tracciato della tangenziale sud oggi occupata da suolo coltivato, compresa tra strada Farnesiana (quella che va a Carpaneto) e il carcere delle Novate. Secondo le valutazioni dell’amministrazione comunale, lì andranno collocati i 160mila metri quadrati richiesti (secondo lo studio di prefattibilità redatto dall’Ausl) per realizzare il nuovo nosocomio con i relativi parcheggi.

In questi giorni abbiamo ricostruito la vicenda del nuovo ospedale dall’inizio e raccolto alcune voci. Le trovate qui sotto.

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