Nuovo ospedale, Bertolini (FdI) “Si trovi l’area ma si intervenga sulla tangenziale”

“Le tante, troppe chiacchiere, di questi ultimi giorni sulla scelta della area su cui realizzare, tra alcuni anni, il nuovo ospedale non hanno ragion d’essere. ‎La richiesta di Regione e Ausl di una sua individuazione nelle vicinanze della tangenziale, con esclusione del tratto terminale in direzione ovest, oltre alle dimensioni richieste, hanno limitato (quanto meno nel numero) le opportunità di ricerca”.

Lo afferma Filippo Bertolini, nella duplice veste di coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e di componente del tavolo politico istituzionale sul nuovo ospedale, in un comunicato. “Tanto emerge con chiarezza dall’attività, svolta per intero dagli uffici delle amministrazioni competenti, che ha portato alla individuazione delle sei potenziali aree senza che la politica vi mettesse il becco, con buona pace di chi vorrebbe sostenere il contrario per darsi quell’importanza che non ha”.

“Sei aree – continua Bertolini – simili sulla carta solo per dimensione, ma di certo non equivalenti (almeno per chi le conosce o le ha viste) per ubicazione, per carico urbanistico, per accessibilità. Insomma, un’impegnativa attività fatalmente destinata a concludersi con l’indicazione dell’unica area immune da contestazioni popolari e con costi inferiori (se veritieri e non sottostimati) a quelli richiesti dalle altre aree valutate”‎.

“Una scelta per nulla condizionata, dunque, della proteste di qualche cittadino della Besurica – commenta l’esponente di Fratelli d’Italia – che si è fatto sentire solo per dire che l’ospedale sotto casa sua non lo voleva (ma nessuno aveva mai pensato di mettercelo) quasi che, per il resto, ogni altro posto andasse bene”.

Per Bertolini “l’area si sarebbe potuta individuare anche senza tanto sforzo: sarà quella che qualcuno di noi, conoscendo le richieste di Regione e Ausl, aveva ipotizzato ed indicato negli anni passati, non avendo mai creduto all’utilizzo dell’ex Pertite. Più che il cattivo gusto di dare in pasto all’opinione pubblica i nominativi dei proprietari delle aree individuate e i valori delle stesse, sorprende che in pochi – denuncia poi – si preoccupino di gravare di ulteriore carico di traffico una tangenziale che, in assenza di un radicale intervento di riqualificazione, finirà per essere in alcune fasce orarie impossibile da percorrere”.

“Il tappo ed il collo di bottiglia provocati dalla maxi rotatoria all’imbocco con la strada statale 45 di Val Trebbia – rimarca l’esponente di Fratelli d’Italia – sono sotto gli occhi di tutti. L’individuazione dell’area del nuovo ospedale dovrebbe quindi costituire anche l’occasione per cancellare le interminabili code generate da quella rotatoria che tanti cercano oggi di evitare finendo per trasferire abnormi carichi di traffico su quella che era una scorrevole viabilità comunale”.

“Bene individuare l’area – conclude la nota -, ma chiediamo fin da ora ad Anas e Regione di farsi carico economicamente di quell’indispensabile opera sulla tangenziale che questa area, più di tutte le altre, richiede”. (nota stampa)

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