Nuovo ospedale, Foti contro i 5 Stelle “Utilizzano stanze Ministero Sa‎lute per riunione di partito”

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Non si sono ancora spente le polemiche per la scelta della macro area effettuata dalla maggioranza di centrodestra, e il tema del nuovo ospedale di Piacenza finisce in Parlamento. Nel mirino del parlamentare piacentino Tommaso Foti non c’e’ però l’area ma il movimento 5Stelle per via di una riunione tenutasi al Ministero della Salute, sede ritenuta impropria dall’esponente di Fratelli d’Italia.

Nell’interrogazione rivolta al Ministro della Salute Grillo, esponente dei 5 Stelle, Foti ricorda che “a fronte dell’ipotizzata costruzione di una nuova struttura ospedaliera nella città di Piacenza, fin dal 2015 il Movimento 5 Stelle, a livello comunale e provinciale, aveva assunto una posizione di forte contrarietà”. Per il parlamentare piacentino le posizioni mutano all’interno del Movimento 5Stelle dopo il 5 gennaio 2019 “con la nota di alcuni parlamentari grillini in cui si annuncia la messa a disposizione di 230 milioni di euro da parte del Governo  per l’Asl di Piacenza-Ospedale di Piacenza, specificando che è  prevista proprio la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera”.

“Dopo quella la nota – rimarca Foti – alcuni rappresentanti istituzionali del Movimento 5Stelle si esprimono a favore della realizzazione di una nuova struttura ospedaliera, mentre i Gruppi M5S di Fiorenzuola, di Castel San Giovanni e del 4valli5stelle, oltre ad alcuni attivisti e simpatizzanti, continuano a ribadire la propria ferma contrarietà all’opera”.

“Il 24 luglio scorso – sostiene l’esponente di Fratelli d’Italia -‎ mentre il Comitato interministeriale per la programmazione economica approva  la delibera di riparto delle risorse per l’edilizia sanitaria, tra cui i 114 milioni di euro destinati alla costruzione del nuovo ospedale di Piacenza (la metà di quelli annunciati ad inizio anno dai parlamentari grillini), il senatore Lanzi rende noti irisultati di un incontro – irrituale e al di fuori di un contesto istituzionale a mio giudizio – al Ministero della Salute tra grillini piacentini, parlamentari e il direttore generale per la programmazione sanitaria”.

E su questo punto vertono le domande al vetriolo rivolte dal parlamentare piacentino al Ministro Grillo: “Si deve dunque ritenere che il Ministero della Salute sia il luogo deputato ad ospitare riunioni delle varie fazioni del Movimento 5Stelle per discutere di scelte esclusivamente politiche – chiede Foti – e che i Direttori Generali del Ministero possano essere coinvolti in incontri del tutto estranei alle loro funzioni, secondo abitudini che riabilitano la vituperata partitocrazia?”.

Ma la‎ curiosità del parlamentare piacentino va oltre, tanto da chiedere alla Grillo “se in nome della trasparenza ed in assenza del tanto evocato streaming, intenda fornire i nominativi dei partecipanti alla riunione, le ragioni per cui la stessa si sia tenuta negli Uffici del Ministero e con la partecipazione di un direttore generale, bersaglio nella passata legislatura di un’interrogazione sottoscritta anche dall’attuale Ministro della Salute”.

Non meno piccata la conclusiva richiesta di Foti, volta a conoscere “quali iniziative intenda assumere il Ministro della Salute al fine di evitare il ripetersi di un utilizzo improprio dei locali e del personale del Ministero, secondo un malvezzo censurabile sotto più profili”.

Alla nota del parlamentare piacentino segue quella che lo stesso definisce “un addendum volto ad evitare distorte interpretazioni”‎. Scrive Foti: “L’ interrogazione presentata nei giorni giorni scorsi viene diffusa sommariamente ora, a seguito del positivo vaglio di ammissibilità del Presidente della Camera e, quindi, della sua pubblicazione. Tanto rilevo non avendo la stessa alcuna attinenza con gli interventi, istituzionali e mediatici, di questi giorni del consigliere Andrea Pugni. Al riguardo di questi ultimi:

A) ho avuto io  un incontro di natura politica con il consigliere Pugni volto ad accertare, così come ho fatto e sto facendo con altri amministratori, il livello di gradimento – o meno – di Fratelli d’Italia;

B) essendo stata richiesta da Pugni  la massima riservatezza al riguardo, come si conviene alle persone per bene, così è stato fatto;

C) avendo Pugni deciso ora di rilevare parte del contenuto dell’incontro, aggiugno – senza tema di smentite – che, al di là delle valutazioni sulla mia persona, egli  disse che quello di Fratelli d’Italia era “il migliore gruppo consiliare del comune di Piacenza”. Un giudizio opposto a quello che scaturisce da sue recenti affermazioni rivolte allo stesso gruppo, i cui componenti sono stati tacciati ora di dire “stupidate”, ora “di non capire una mazza”, ora di avere fatto “il salto della quaglia”;

D) l’incontro ha avuto, come detto, contenuti meramente politici e così non avrebbe potuto che essere, avendo Fratelli d’Italia da offrire solo una battaglia ideale, lasciando ad altri il malvezzo di offrire o richiedere poltrone, da conseguire in ambito istituzionale come nel mondo del lavoro;

E) l’incontro in questione non ha avuto più alcun seguito, fatta eccezione per la volontaria, ancorché gradita, partecipazione di Pugni ad una pubblica manifestazione di Fratelli d’Italia;

F) mi auguro che Pugni non si senta offeso da questa mia precisazione e/o dall’interrogazione che, da parlamentare senza vincoli di mandato, ho presentato. Se cosi dovesse essere vorrà dire che me ne farò una ragione.

In conclusione, già tutto aveva detto e previsto il popolano Trilussa nella sua poesia “crisi de coscenza‎””.

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