5 Stelle divisi sul nuovo ospedale: no degli attivisti locali, ma il Movimento: “Parlano a nome proprio”

Rivolgendosi all’amministrazione di Piacenza, il Gruppo M5S Fiorenzuola, insieme al Gruppo M5S Castel San Giovanni, il Gruppo 4valli5stelle e ad alcuni attivisti, simpatizzanti e cittadini, con una nota ufficiale esprime la propria contrarietà sulla costruzione del nuovo ospedale a Piacenza. Una presa di posizione alla quale ha però replicato il Senatore Gabriele Lanzi: “Parlano a nome proprio e non del Movimento”.

La nota stampa – “Tutta la nostra contrarietà alla realizzazione di un nuovo ospedale a Piacenza, tutto quello che abbiamo cercato di comunicare alla politica locale, assume sempre più un connotato logico e di razionalità nell’uso delle risorse, quando si analizzano i dati e i documenti. Anche nella risposta all’interrogazione in Regione presentata dal M5S, l’assessore regionale Venturi non evidenzia reali, chiare, evidenti necessità per un nuovo ospedale ma solo una volontà politica a fini elettorali. Analizzando i documenti, inoltre si evidenzia un balletto di numeri e di dati approssimativi che cambiano nel tempo senza alcuna giustificazione.

Se l’Ausl di Piacenza non riesce ad esprimere le proprie esigenze, evidenziando problematiche non risolvibili nell’attuale struttura, se non con un generico “…ci vuole un nuovo ospedale…”, come possiamo fidarci della reale necessità sbandierata e della effettiva realizzazione di una struttura che davvero serva ai cittadini e non sia un credito elettorale? Senza dimenticare che i soldi non possiamo continuare a spenderli allegramente, dalla lettura delle varie dichiarazioni possiamo evidenziare numerose incongruenze, tra le quali indichiamo le principali:

1. il costo dell’opera è andato nel tempo riducendosi; dai 230 mln di euro del piano sanitario (marzo 2017) agli attuali 156 e spiccioli;

2. nel contempo è andata a crescere l’area complessiva dell’insediamento che è passata da 120.000,00 mq. agli attuali 160.000,00 mq.;

3. il numero di posti letto è andato nel tempo riducendosi. Già il piano sanitario prevedeva una riduzione rispetto alla situazione attuale; ma se é vero che è necessario costruire un nuovo ospedale per carenza di spazio e nel contempo si riducono i posti letto, qualcosa non torna;

4. l’Ausl continua ad indicare come i 120,00 mq/pl, presenti nell’ospedale attuale siano proprio una delle criticità che giustificherebbero la costruzione di un nuovo ospedale, ma nella Ricerca fatta da IRES Piemonte “Ospedali. Costi teorici di costruzione e di manutenzione” del 2017 si fa riferimento proprio ai 120 mq/pl. come superficie ottimale. Anche tale parametro è oggetto di un balletto. Ausl indicava infatti 200 mq/pl nel piano sanitario che sono diventati 160 mq/pl. dello studio di prefattibilità recentemante redatto. Quindi, appena costruito l’ospedale sarà sottodimensionato rispetto agli standard oppure no? Possiamo vedere in questi numeri uno spreco di spazio e quindi di risorse? Nessuna giustificazione viene data in relazione alla modifica di questo come degli altri dati fondamentali;

5. nella risposta all’interrogazione in Regione, viene dichiarato che i reparti attuali verranno tutti mantenuti, ma nello studio di prefattibilità non vengono esplicitati i reparti che saranno presenti (con relativi pl) e questo ci inquieta, visti i precedenti vissuti con gli ospedali di Castel San Giovanni e soprattutto di Fiorenzuola, per i quali si sono fatte promesse e poi concretamente e continuativamente i servizi sono andati riducendosi. Ausl deve essere chiara su quel che vuole fare;

6. nel piano sanitario si sottolinea come nelle cliniche private accreditate la collocazione dei pazienti sia difficoltosa e il servizio di scarsa qualità; allora sarebbe meglio, dovendo costruire nuove strutture, inserire nel nuovo ospedale anche posti di lungodegenza, facendoli tornare alla gestione pubblica, conferendo loro adeguata qualità. Occorrerebbe anche sapere quale cifra ricevono queste cliniche private per ogni posto letto (chiediamo a voi questo dato, che risulta fondamentale in un’analisi generale), perché questa è una spesa a carico della cosa pubblica. Perché ridurre i posti letto nel pubblico per aumentare eventualmente e successivamente quelli nel privato?

8. per l’ampliamento della dotazione di parcheggi non viene nemmeno considerata la possibilità di realizzarli in loco, costruendo un parcheggio multipiano nelle adiacenze dell’ospedale, visto che gli spazi disponibili ci sono;

9. l’ospedale viene continuamente descritto come ospedale a padiglioni, quando in realtà la gran parte dei reparti e posti letto sono nel Polichirurgico che è una piastra centrale con tre torri laterali, praticamente la stessa tipologia di edificio che si vuole adottare nella realizzazione del nuovo ospedale! Se problematiche ci fossero state nella tipologia a padiglioni, inoltre, Ausl avrebbe realizzato gli ultimi interventi ampliando il Polichirurgico e non costruendo nuovi padiglioni, come invece ha fatto;

10. nello studio di prefattibilità si dice di voler dotare il nuovo ospedale di servizi come l’asilo per i figli dei dipendenti, il centro diurno per i famigliari, ecc. salvo poi non conteggiarli nei costi. Visto che nella situazione attuale l’ospedale potrebbe comunque ampliarsi, se se ne riscontrasse e dimostrasse la reale necessità, in tale caso i padiglioni non più utilizzati per i servizi sanitari potrebbero accogliere l’asilo, il centro diurno e le altre funzioni dichiarate, che a questo punto potrebbero servire anche la città,non solo i dipendenti, determinando un intervento urbanistico di altro spessore.

L’attuale amministrazione ha detto sì al nuovo ospedale e si dovrebbe analizzare questa scelta non dimenticandosi la vicenda Caruso. Certo, i reati che gli sono stati attribuiti riguardano situazioni pregresse, esterne al Consiglio comunale, ma, trattandosi di legami con la ‘ndrangheta, si sa che questi gruppi criminali, normalmente tendono a infilarsi nelle questioni politiche.

Non a caso a un recente incontro sul tema delle infiltrazioni mafiose, qualcuno si chiedeva “Chi lo vuole il nuovo ospedale?” Questa domanda ce la dovremmo fare tutti e non metterla in secondo piano. E’ evidente che gli interessi eventuali di qualcuno si sviluppano poi nella scelta dell’area e nella successiva costruzione, ma chi ha deciso di farlo ha dato il via all’iter e sarebbe opportuno che esso fosse limpido, mentre come evidenziato nei dati indicati all’inizio, grande chiarezza non c’è e sarebbe il caso di farla.

Gruppo M5S Fiorenzuola

Gruppo M5S Castl San Giovanni

Gruppo 4valli5stelle

Attivisti, simpatizzanti e cittadini: Giuseppa Acquaviva, Ettore Avanzi, Emanuela Baldini, Rosalba Barile, Marco Bazzani, Stefano Benedetti, Luigi Betti, Angela Bonanno, Marco Bosi, Mariarosa Botti, Silvia Brega, Ornella Busacca, Silvia Cagnani, Daniela Calestani, Sonia Carbone, Adriano Carini, Danilo Carini, Massimiliano Davoli, Elena De Pantz, Claudia Di Resta, Paolo Ghezzi, Alex Ghigini, Sebastiano Grandinetti, Pierpaolo Lambrini, Carmen Madaro, Fabio Magistrati, Fausto Malvermi, Silvana Maserati, Angelo Moini, Alessandro Morelli, Fernando Palella, Alberto Piroli, Luigi Ragazzi, Alessandro Rizzi, Alberto Siclari, Davide Sigolo, Daniela Silva, Jasnica Socec, Angelo Stivale, Antonio Tagliaferri, Vincenzo Torricella, Simona Troni, Danilo Valeri, Marco Zappia, Salvatore Ziliani”.

La replica del M5S: “Chi parla di contrarietà all’Ospedale nuovo lo fa a proprio nome e non del MoVimento” – “Il Comunicato di contrarietà all’ospedale nuovo di Piacenza, sottoscritto da una quarantina di attivisti, non corrisponde in alcun modo alla posizione ufficiale del MoVimento 5 Stelle nazionale, regionale o comunale”. E’ quanto afferma il Sen. Gabriele Lanzi intervenendo sulla polemica Ospedale nuovo.

“Sul tema abbiamo affrontato riunioni, tavoli di lavoro e lo stesso Sen. Sileri, Pres. della Commissione Sanità del Senato, ha visitato la struttura del vecchio ospedale rilevando effettivamente le criticità presenti e l’assoluta necessità di costruirne uno moderno e più funzionale, che rispecchi i criteri costruttivi di un ospedale all’avanguardia, il tutto a tutela dei pazienti e a garanzia delle migliori cure possibili. Non solo; lo scorso 5 luglio abbiamo organizzato un incontro al Ministero della Salute alla quale hanno partecipato anche rappresentanti del gruppo contrario al nuovo ospedale”.

“Nella riunione è stata ancora una volta ribadita la posizione del Pres. Sileri e inoltre il Dir. Generale per la Programmazione Sanitaria, Dott. Urbani, ha spiegato il ruolo del Ministero nella decisione sul nuovo ospedale di Piacenza. La Regione ha competenza esclusiva in materia sanitaria, e non concorrente, per questo valuta tecnicamente le richieste che provengono dalle Regioni senza entrare nel merito della loro utilità. Ogni passo è stato fatto ad ogni livello nella massima trasparenza; l’ospedale nuovo è necessario, ovviamente siamo aperti alla discussione sulla sua ubicazione”.

“Trovo molto grave che nonostante le risposte già avute questo gruppo continui imperterrito a portare avanti argomentazioni erronee e basate su illazioni e complottismo. Probabilmente si aspettavano di ricevere una sola risposta e siccome non è arrivata allora stanno andando per la loro strada. E’ legittimo ma io non ci sto” – a concluso Lanzi.

Sull’argomento è intervenuta anche la Consigliera Regionale Raffaella Sensoli, che sin dal primo momento ha seguito l’iter dell’Ospedale nuovo: “Abbiamo condiviso la nostra posizione favorevole alla nuova struttura nella massima trasparenza, ascoltando tutte le parti in causa, cittadini ed operatori, e condividendo finalità ed obiettivi con i rappresentanti Nazionali e Comunali del MoVimento. Naturalmente vigileremo sull’utilizzo dei fondi e sul progetto affinché il nuovo ospedale sia davvero moderno e funzionale alle necessità dei cittadini, così come difenderemo i servizi territoriali affinché la nuova struttura non diventi una scusa per depotenziare i servizi territoriali”.

Pugni e Dagnino: “Il nuovo ospedale si deve fare” – Nel dibattito si registra l’intervento anche dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Andrea Pugni e Sergio Dagnino: “Le valutazioni fatte dai nostri parlamentari e dai nostri consiglieri regionali in merito all’opportunità di un nuovo ospedale a Piacenza, assieme al percorso politico fatto di ripetuti colloqui con operatori del settore , incontri con i cittadini e la partecipazione al tavolo tecnico-politico ci hanno convinto a portare avanti la linea del Movimento 5 stelle. Una linea ribadita a più riprese anche nei confronti dei firmatari del comunicato in oggetto” – scrivono.

“Le perplessità circa la realizzazione dell’ospedale non sono sparite d’incanto, ma i vantaggi ci sembrano di gran lunga superiori agli svantaggi e senza fini particolari né convenienze clientelari abbiamo deciso di sostenere la linea nazionale. Gli approfondimenti portati avanti dai nostri esponenti regionali e nazionali, pur in presenza di forti perplessità, ci hanno confortato in questo senso. Ci sono aspetti ancora da chiarire e sui quali occorrerà prestare molta attenzione: destinazione dell’attuale ospedale, situazione della sanitàprovinciale, costi e percorso della nuova struttura, etc…”.

“Il Movimento 5 stelle – specificano – a fronte di tanti no del passato oggi dice in maniera chiara e incontrovertibile che il nuovo ospedale si deve fare. Andare controcorrente ed avere opinioni contrastanti è lecito ma la situazione è mutata e un’analisi costi benefici interna al Movimento ha portato a questa decisione. La battaglia che si è voluto combattere ostinatamente non ha avuto l’esito sperato. Ora serve vigilare e controllare affinché le cose vengano fatte bene (non dimenticando che gli organi preposti al controllo giuridico amministrativo dell’operazione sono altri)”.

“Bisognerebbe, in nome di quell’integrità ai valori del Movimento di cui spesso si abusa per attaccare i colleghi e gli avversari, anche trarne le dirette conseguenze – concludono -. Non si può protestare su tutto indiscriminatamente quasi fosse una presa di posizione ideologica. Un atteggiamento di maggiore apertura e confronto sui diversi temi della città avrebbe permesso una crescita significativa del Movimento 5 stelle anche a Piacenza”.

Zanardi (FdI): “Tanta confusione fra i 5 Stelle” – “Era solo gennaio di quest’anno quanto i parlamentari 5 Stelle elogiavano l’attuale presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per avere stanziato 230 milioni di euro su iniziative di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria, in cui rientrava il nuovo ospedale di Piacenza. Tanta soddisfazione quando c’è da prendersi il merito. Tanta confusione quando, nel momento cruciale, non si sa se frutta più elettoralmente essere contro o a favore”.

Così in una nota Gloria Zanardi, consigliera comunale di Fratelli d’Italia. “Mentre i consiglieri comunali 5 stelle con un paso doble passano dal dire un no perentorio al nuovo ospedale ad un sì convinto (solo i paracarri non cambiano idea, qualcuno dice), c’è una fronda del movimento che si ostina a perseverare nell’essere il bastian contrario su qualsiasi cosa. Con un comunicato tranchante, parte del movimento pentastellato attacca un po’ tutti, andando contro anche a se stesso. Si legge che non ci sono reali motivazioni per credere nell’opportunità di costruire un nuovo ospedale ed allo stesso tempo se ne sostiene la contrarietà richiamandosi a recente vicende che nulla hanno a che fare con la questione”.

“Allusioni infelici (per essere cortesi) – conclude – che cercano di buttare, ancora una volta, fango sull’amminsitrazione. Si parla di poca limpidezza, di interessi e molto altro. E poi c’è chi accusa il centrodestra di insultare e dileggiare. Alcuni esponenti del Movimento 5 stelle cercano di brillare di luce altrui anche negli episodi più sgradevoli. Meglio non commentare oltre. Questione di stile”.

Commenti

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  1. Scritto da Filo_PC

    I firmatari sono di Fiorenzuola, Castel san Giovanni, 4 Valli… quindi quelli di Piacenza non sono d’accordo. Grande chiarezza interna