Punti al posto degli euro e tanti spazi per ascoltare le persone: ecco l’emporio solidale fotogallery

Punti al posto del prezzo in euro per i prodotti esposti sugli scaffali, e tanti spazi di accoglienza e ascolto dove si potranno trovare risposte per cercare una via d’uscita dalle difficoltà.

Fervono i preparativi all’emporio solidale di Piacenza, che apre ufficialmente le proprie porte giovedì 18 luglio in via Primo Maggio, 62. Incontriamo il responsabile della struttura Marco Tondini e il coordinatore dei volontari, Ottavio Torresendi, mentre sono in corso i lavori prima del debutto.

Pulizia dei locali, taglio della siepe e del verde esterno, sistemazione della cassa e degli ultimi generi alimentari: queste le operazioni che si stanno ultimando con cura. All’interno dell’emporio (come si vede nell’ampio fotoservizio) è quasi allestito il supermercato a costo zero dove poter fare la spesa senza pagare nulla (basterà presentare un’apposita tessera a punti).

L'emporio solidale di Piacenza

Ma gli scaffali e la merce a disposizione in realtà non sono la funzione principale dell’emporio, perchè tanto spazio all’interno del capannone rimesso a nuovo è stato destinato agli sportelli “sociali”: che saranno occupati da operatori e volontari impegnati nell’ascolto delle persone e dei loro problemi (hanno già dato la loro disponibilità i sindacati). C’è anche uno spazio bimbi con i giochi per i più piccoli che saranno intrattenuti dai volontari mentre i genitori si occupano della spesa.

I servizi di ascolto sono rivolti in particolare a una fascia di cittadini, quelli a rischio povertà, che stanno vivendo una situazione di difficoltà economica temporanea e sono alla ricerca non soltanto di un aiuto concreto nell’immediato, ma anche indicazioni per migliorare in maniera stabile la propria condizione.

Sono circa sette le tonnellate di viveri – alimentari non deperibili, prodotti per l’igiene e per la casa, per i bambini – stoccate nel magazzino grazie alla generosità dei piacentini che hanno aderito alla raccolta del maggio scorso in alcuni supermercati cittadini. Al momento non è disponibile un reparto per i prodotti “freschi”, ma in futuro c’è la volontà di ampliare l’offerta di generi alimentari.

L'emporio solidale di Piacenza

“Ma a questa generosità – spiegano Tondini e Torresendi – occorre dare continuità e per questo confidiamo anche nel sostegno futuro di privati e aziende per avere un costante approvvigionamento di generi di necessità nei prossimi mesi”. La conduzione dell’emporio è in gran parte affidata ai volontari: “Oggi siamo in una quarantina – spiega Torresendi – soprattutto persone anziane, ma ne cerchiamo altri perchè sarà fondamentale mantenere gli orari di apertura e il presidio costante della struttura”.

Ma come si fa a fare spesa all’emporio? Tondini ricorda che è necessario dotarsi di una tessera, una sorta di prepagata ma senza denaro caricato. “Ogni prodotto non ha associato un prezzo in euro – fa notare – ma una quota di punti (ad esempio un chilo di zucchero vale 10 punti, un pacco di biscotti 40) che vengono scalati dalla tessera”.

L'emporio solidale di Piacenza

“Le tessere attualmente sono in fase di elaborazione – precisa – e non si possono ottenere all’emporio, ma direttamente alla Caritas, alla Croce Rossa e all’Auser dopo aver presentato una domanda che viene vagliata. Le persone o le famiglie già in carico ai servizi sociali del Comune devono rivolgersi invece a loro”.

“La dotazione di punti di ciascuna tessera rilasciata – aggiunge – sarà messa in relazione alla situazione della singola famiglia, al numero dei componenti e ad altri fattori. L’obiettivo dell’emporio non è solo quello di offrire alle persone generi alimentari e di prima necessità gratis, ma di stabilire con loro un contatto, avviare insieme un percorso per superare lo stato di difficoltà”.

A presiedere l’associazione Emporio Solidale è Laura Bocciarelli: il progetto è nato dalla volontà della Fondazione di Piacenza e Vigevano (che ha investito risorse importanti nell’acquisto e nella ristrutturazione dell’area) insieme al Comune di Piacenza, Svep, Caritas, Auser e Croce Rossa Italiana.

L'emporio solidale di Piacenza

CHI HA DIRITTO ALLA TESSERA – Hanno diritto a usufruire dei servizi dell’emporio le persone e i nuclei familiari a rischio povertà che vivono nella città di Piacenza. Per accedere all’Emporio occorre presentare apposita domanda di ammissione rivolgendosi sin da ora a uno dei seguenti Centri di ascolto: Caritas (via Giordani 21, aperto da lunedì al venerdì 9,30-12), Croce Rossa (viale Malta 5, aperto il lunedì mattina dalle 9,30 alle 12), Auser (via Musso 5, aperto il lunedì mattina dalle 9,30 alle 12).

I punti della tessera vengono assegnati da una commissione che esamina le domande tenendo conto di diversi elementi come ad esempio la condizione lavorativa, la pensione, le esperienze che hanno condizionato negativamente la vita negli ultimi 3 anni. Nell’assegnazione dei punti si tiene conto anche degli aspetti economici che comunque riguardano chi ha un’Isee che non supera i 17mila euro.

La tessera a punti vale per tutta la durata del servizio: 6 mesi. E’ rinnovabile una sola volta e in casi specifici che verranno valutati di volta in volta.

TRE GIORNI DI APERTURA – Tre per ora i giorni di apertura dell’Emporio  di via I Maggio 62: la mattina del martedì e del giovedì dalle 9 alle 12, e il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 17. E’ attivo anche un numero di telefono:  0523-751952, la e-mail è: info@emporiosolidalepiacenza.it . Sito-web www.emporiosolidalepiacenza.it

L'emporio solidale di Piacenza

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