Sciopero dei trasporti, davanti alla prefettura il presidio sindacale “Serve un nuovo patto con il Governo” foto

Sciopero generale dei trasporti, davanti alla Prefettura di Piacenza il presidio sindacale.

Secondo quanto spiegato dalle organizzazioni coinvolte (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna) lo sciopero del 24 e del 26 giugno vuole rappresentare l’occasione per aprire con il Governo un confronto, punto per punto, su infrastrutture, politica dei trasporti e regole ed arrivare quindi alla sottoscrizione di un “patto per i trasporti” che parta dall’aggiornamento del Piano generale dei Trasporti e della Logistica e che tenga conto delle esigenze di mobilità di persone e merci.

Più in generale – sottolineano i sindacati – si tratta di uno sciopero “per difendere i lavoratori e il sistema di servizi nei trasporti, visti come possibilità di investimento e sviluppo e non solo di spesa pubblica”. Altri punti al centro della protesta “la lotta all’illegalità, al lavoro nero e la tutela della sicurezza del lavoratore”.

“Manca una politica generale per il settore – spiega Floriano Zorzella, segretario Filt Cgil Piacenza -, il governo non fa scelte ed è sempre più urgente affrontare il dramma degli infortuni perché sugli incidenti mortali chiediamo un intervento chiaro e preciso: la divisione eccessiva tra competenze non specifiche tra vari soggetti, insomma la frammentazione del settore, è una causa importante degli infortuni”.

“Va inoltre discusso il tema del diritto di sciopero perché se noi non rispettiamo la legge siamo subito sanzionati, mentre se le aziende violano gli impegni con le organizzazioni dei lavoratori non succede nulla. In generale, occorre aprire una discussione sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, che consideri il peso e la rappresentatività delle singole sigle”.

“Per la prima volta nella storia repubblicana il ministero dei Trasporti non ci ha mai incontrato sulle nostre richieste, limitandosi a riunioni sulle singole crisi aziendali. Non c’è mai stato un confronto. Ed è noto che in assenza di confronto vince chi ha il potere lobbistico più forte, questo va sempre a sfavore dei lavoratori. Il sindacato ha le sue proposte, ma l’esecutivo non le ascolta e quindi le scelte le fanno le aziende”.

I POSSIBILI DISAGI SUI BUS– Come spiegato da Seta, la società che gestisce il trasporto pubblico a Piacenza, per la giornata di mercoledì 24 luglio, dalle 17 alle 21 l’adesione allo sciopero da parte del personale potrebbe dar luogo a disagi, pregiudicando la regolarità del servizio autobus con modalità differenti a seconda del bacino provinciale di riferimento.

Per quanto riguarda Piacenza, in merito al servizio urbano potrebbero esserci astensioni dalle ore 17 alle ore 21. Sono garantite le corse in partenza dai capolinea fino alle ore 16 e 45. Non sono previste corse con partenza dopo le ore 21,00. Possibili astensioni dalle ore 17 alle ore 21 anche per quanto riguarda il servizio extra-urbano. Sono garantite le corse in partenza dai capolinea fino alle ore 16 e 30 e dalle ore 20 e 30.

Il servizio – informa Seta – riprenderà regolarmente con le corse che inizieranno dopo il termine delle eventuali astensioni dal lavoro. Le corse garantite anche in caso di sciopero sono indicate nelle tabelle orarie presenti alle fermate e pubblicate nella sezione “Linee” del sito internet www.setaweb.it.

Informazioni in tempo reale sugli orari di passaggio dei bus sono disponibili direttamente sul proprio smartphone/tablet scaricando l’applicazione gratuita “Seta”, disponibile negli store online delle piattaforme Apple ed Android. Il servizio è accessibile anche attraverso la sezione “Quanto manca?” del sito internet di Seta. Per ogni ulteriore informazione gli utenti possono contattare Seta al numero telefonico 840 000 216 oppure via WhatsApp al numero 334 2194058.

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