Telecamere sui bus, Ugl “Bene, ma non si usino per giudicare il personale in servizio”

Con una nota ufficiale Pino De Rosa, segretario generale territoriale per Piacenza dell’Ugl, interviene in merito all’installazione – a partire da settembre – di telecamere di sicurezza su 70 bus Seta, sia su linee urbane che su linee extraurbane, e sullo sciopero del personale che andrà in scena domani, 24 luglio.

La nota stampa – “L’incontro tenutosi in Prefettura la mattina del 19 luglio scorso, caldeggiato anche dalla scrivente, ha dimostrato ancora una volta la notevole sensibilità del Prefetto relativamente ai temi del lavoro ed alla necessità di prevenire ogni conflittualità che possa mettere a rischio la pace sociale.

Non abbiamo dubbi sul fatto che saranno messe in atto le azione conseguenti a quanto discusso in Prefettura ma teniamo a sottolineare che le problematiche (per altro ben individuate per zone ed orari al punto che quasi sarebbe possibile fare gl’identikit di chi determina le situazioni di disagio attraverso comportamenti violenti ed aggressivi) vanno prevenute affinché le stesse non si verifichino.

La presenza delle telecamere a bordo possono essere effettivamente efficaci a patto che eventuali avventori che si rendessero protagonisti di comportamenti impropri non finiscano per godere di una sostanziale impunità, viceversa si rischia di tenerle in uso per “giudicare” la reazione del personale in servizio. Messe in campo le azioni concordate, sarà necessario un successivo momento di verifica e valutazione per appurare se hanno dato il risultato sperato (che ribadiamo dovrà essere misurato sull’efficacia preventiva e non sui tempi d’intervento delle Forze dell’Ordine, per esempio) o se vanno cambiate.

I dipendenti di Seta, e le ditte che lavorano in appalto nei servizi terziarizzati ed a contatto con il pubblico, non accettano deroghe alle previste tutele in tema di salute e sicurezza sul lavoro. La quotidiana tensione, il pericolo di aggressioni fisiche, la frustrazione e lo stress di sentirsi impotenti e vittime predestinate non possono essere accettate come conseguenze a latere dell’attività professionale. Con lo sciopero di 4 ore del 24 luglio, unitamente alle altre rivendicazioni, si vuole porre l’attenzione anche su questi aspetti che, a nostro avviso, debbono prevalere su ogni altra considerazione che finisce per inibire la necessaria azione di tutela per chi lavora.

Ci auguriamo e sollecitiamo la popolazione di Piacenza e provincia, le forze politiche, il mondo associazionistico, a solidarizzare con i lavoratori di Seta, a sostenerne le giuste rivendicazioni ed a testimoniare che i problemi del trasporto pubblico sono d’interesse sociale. I solerti poliziotti del politicamente corretto con lo sguardo “selettivo” ed il pregiudizio buonista devono trovare quel contrappeso sociale che li annulla”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.