Via Francigena, un bando per ridisegnare l’accoglienza dei pellegrini in sei Comuni

“Francigena in Comune”, strategia di rigenerazione urbana nei sei comuni lungo i cammini storici nel piacentino – via Francigena e Cammino di San Colombano – lancia alla comunità dei creativi un concorso di progettazione per disegnare gli arredi dei turisti/pellegrini.

“Si tratta di un progetto innovativo – ha spiegato durante la conferenza di presentazione Vito Radaelli, project manager della strategia per conto delle amministrazioni locali – nato per tracciare un fil rouge tra i Comuni di Calendasco, Gragnano, Pontenure, Cadeo, Fiorenzuola e Alseno, in un’ottica di riconoscibilità e di collaborazione”.

“Nel bando si specificano le funzioni che dovrà avere questo arredo: prima di tutto l’essenzialità legata al contesto, la capacità di creare un dialogo tra le comunità del territorio e di far da orientamento per i pellegrini, ma dovrà fungere anche da punto di ristoro e riposo dove poter ricaricare il telefonino – possibilmente in maniera sostenibile – ed essere arricchito anche di elementi interattivi multimediali. Il costo massimo per ogni intervento sarà di 9mila euro, per un totale, quindi, di 54mila euro di spesa totale consentita“.

Durante la presentazione sono state specificate le sei zone che saranno oggetto di questa riqualificazione: Sono il Castello di Calendasco, con la sistemazione del piano terra e del cortile interno per farne la prima tappa per i pellegrini della via Francigena piacentina dopo l’attraversamento sul Po al Guado di Sigerico. A Pontenure il luogo prescelto è invece il secondo piano di Villa Raggio; a Cadeo e a Fiorenzuola si andrà ad attrezzare col nuovo arredo rispettivamente il municipio e la Piazza dei Caduti, ad Alseno si interverrà nei pressi dell’agenzia di Chiaravalle della Colomba e a Gragnano, infine, all’ex cinema Roma, luogo che verrà trasformato in un centro polifunzionale aperto a tutta la comunità e con servizi dedicati ai pellegrini.

Presentazione nuovo concorso per via Francigena

“Il concorso – termine ultimo per la consegna delle proposte è il 1 ottobre 2019 – sarà gestito in forma completamente anonima on line grazie alla piattaforma dell‘Ordine Architetti PPC di Bologna – ha spiegato ancora Radaelli – verrà garantito l’incarico professionale al primo classificato con un premio di 7mila euro, ma ci saranno premi anche per il secondo e il terzo posto, oltre a menzioni speciali”.

La giuria sarà presieduta da Marco Ferreri, architetto e designer, dalla direttrice della rivista internazionale “Abitare” oltre a membri nominati dal Politecnico di Milano (Polo di Piacenza), dall’Ordine Architetti di Piacenza, dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e dal Comune capofila Pontenure”.

Soddisfazione è arrivata da parte di tutti i sindaci coinvolti, per i quali il progetto “rafforzerà il segno unitario della strategia nel territorio francigeno. La prossima sfida è il riconoscimento della Via come patrimonio dell’Unesco”. “Ci si sta lavorando – ha fatto sapere Luca Faravelli, project assistant dell’associazione europea Via Francigena -, ma è un processo lungo e faticoso dato che coinvolge anche gli altri Stati attraversati dal percorso, i quali devono condividere le linee guida necessarie da far accettare poi all’Unesco”.

BANDO ARREDI FRANCIGENI

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