Una bidonville a pochi passi dal centro. E dal ponte sul Po passa la droga fotogallery

Una bidonville a pochi passi dal centro storico di Piacenza.

Le foto scattate durante un controllo da parte degli agenti della Polizia Municipale di Piacenza nella zona lungo Fiume Po (via del Pontiere, sotto il viadotto dell’autostrada A21) testimoniano l’incuria e il degrado in cui versa questa zona della città.

Nella fattispecie si tratta di un’area privata (di appartenenza di una srl di Rimini), con tanto di edifici diroccati in muratura, alla mercé di senzatetto ma anche terreno fertile per la micro criminalità. Almeno una cinquantina le persone che vi pernottano ogni giorno, approfittando della fitta vegetazione, della totale mancanza di illuminazione pubblica e dei scarsi controlli.

Degrado in via del Pontiere

Ne esce anche un quadro sociale complesso: almeno tre le “gerarchie” presenti: i ranghi più bassi si devono accontentare di dormire nelle stanze colme di rifiuti di ogni tipo, in totale assenza dei requisiti minimi sanitari; altri hanno invece avuto la possibilità di costruirsi un capanno di fortuna (con tanto di “dependance”) con un materasso matrimoniale fetido, ma con finestre, angolo cottura e un bagno di fortuna ricavato con un secchio e eternit; c’è infine chi ha potuto insediarsi in un edificio – posto sotto sequestro dalla magistratura – e può addirittura vantare anche un orto e un pollaio (c’erano anche alcuni cani, sequestrati proprio dalla Polizia Municipale in una complessa operazione portata a termine lo scorso 11 luglio con le Guardie Zoofile e il personale veterinario di Sicurezza Ambientale e affidati alle cure dei volontari del canile municipale).

Degrado in via del Pontiere

Ammassi di rifiuti di ogni tipo sono sparsi ovunque: plastica, barattolame, vestiario, un passeggino, bidoni di latta, bottiglie di vino e birra, padelle, tegami, fusti per la raccolta dell’acqua pluviale che defluisce dalle canale rotte del viadotto stradale, escrementi e cibi di ogni sorta in balia delle mosche. Addentrarsi all’interno di questa zona è assai pericoloso, non si è ospiti graditi. Ci si sente osservati, le sentinelle monitorano i movimenti in modo discreto durante il giorno, ma le cose cambiano con l’ascesa delle tenebre. La zona si anima di persone, che si celano agli sguardi di chi percorre via del Pontiere.

Degrado in via del Pontiere

La zona è al centro di attenzione anche per un continuo via vai, spesso notato da chi frequenta per jogging o passeggiate il lungo Po: il sospetto è che vi sia un giro di droga con i corrieri che arrivano in auto fino alle boschine della sponda lodigiana per poi percorrere a piedi la passerella che corre parallela lungo i binari del ponte ferroviario sul Po.

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