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Cattolica, il bilancio della prima Summer School in Project Management “Domanda sempre più crescente”

Tempo di Summer School per il Campus di Piacenza dell’Università Cattolica: si è appena conclusa la prima edizione dell’Executive Summer School on Project Management, una settimana intensiva di formazione per approfondire la disciplina del project management, una competenza sempre più richiesta dalle organizzazioni di tutto il mondo, sia nel settore pubblico che nel privato.

I partecipanti hanno approfondito temi economici, organizzativi, di comunicazione, gestione delle risorse umane, diritto privato e contratti, gestione degli stakeholders, oltre ai più classici gestione del tempo, dei costi e dei rischi in un progetto. Le intense giornate sono state sempre accompagnate da momenti più informali in cui i partecipanti, provenienti da tutta Italia, hanno avuto occasione di conoscere e provare la gastronomia locale e che sono culminate nella serata di giovedì 25 al Circolo dell’Unione in Piazza Cavalli (in foto).

“L’iniziativa ha assolutamente colto nel segno”, riporta la prof.ssa Franca Cantoni, docente della facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica e responsabile scientifico della Summer School. “All’interno del Campus di Piacenza dell’Università Cattolica stiamo lavorando per portare la formazione sul management in generale e sul project management in particolare verso i più alti standard e per integrare il mondo accademico della ricerca e della formazione con quello delle imprese”.

“Nei mesi scorsi abbiamo infatti organizzato due focus group con aziende ai quali sono seguite diverse pubblicazioni scientifiche, un corso dedicato agli studenti per portarli alla certificazione internazionale “CAPM” erogata del Project Management Institute, ed ora l’Executive Summer School dedicata ai professionisti. È stato anche fondato un gruppo di ricerca (MeRIT) che raccoglie docenti dell’Università Cattolica e del Politecnico di Milano per promuovere la ricerca e le buone pratiche nel settore dei Megaprojects (le grandi opere e i grandi eventi, ndr)”.

“In novembre avremo anche l’onore di ospitare un workshop internazionale, promosso dai membri del MeRIT, sui Megaprojects, al quale parteciperanno esperti da tutto il mondo, in particolare il prof. Donald Lessard del MIT di Boston, vero guru del settore, che sarà l’ospite d’onore”.

La Summer School, organizzata dal Campus piacentino dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in sinergia con Value Group, è stata attivata per venire incontro alla crescente domanda di professionisti formati sul project management che, nel mondo dell’organizzazione aziendale, rappresenta la capacità di governare le commesse e, in generale iniziative di innovazione e cambiamento, e che ha la caratteristica di richiedere una formazione trasversale su discipline molto diverse, dal diritto all’economia, dal management alla sociologia.

“Tutte le organizzazioni oggi si trovano ad affrontare una crescente complessità e turbolenza dell’ambiente dove operano” spiega Edoardo Favari, Senior Consultant di Value Group e coordinatore didattico dell’iniziativa “e l’approccio al lavoro “per progetti” è l’unico in grado di rispondere alle criticità che i nuovi scenari causano, perché parte dal presupposto che nessuna organizzazione è statica, e il governo del cambiamento è l’unica strada che hanno le aziende per adattarsi e rafforzarsi nella continua evoluzione del contesto in cui operano. Ricerche pubblicate in questi giorni evidenziano come nei prossimi 10 anni il project management sarà la competenza più ricercata a livello globale, quantificando in 22 milioni di posti di lavoro la domanda attesa”.

“Per questo motivo noi di Value Group collaboriamo sempre volentieri a tutte le iniziative che promuovono la cultura del project management e raccordano il mondo accademico, che rappresenta un’imprescindibile momento di riflessione sulla metodologia, al mondo industriale e commerciale, che è poi il motore finale di qualsiasi iniziativa”.

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