Il “tempo libero” a Piacenza: tanto teatro, cultura e anche ristorazione

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Che la vocazione turistica non fosse quella principale per Piacenza, non ci voleva una classifica de “IlSole24Ore” per scoprirlo. Tuttavia la graduatoria stilata dal giornale economico relativa alla propensione al tempo libero delle province italiane, sfruttando una serie di possibilità legate sia al territorio sia all’offerta culturale, mette in evidenza alcuni aspetti interessanti.

Se da un lato Piacenza non brilla per densità di turisti e per la permanenza nelle strutture, tra le più basse del Paese, non sfigura soprattutto per le occasioni di fruizione culturale e per l’offerta di ristorazione. Nella classifica generale ci piazziamo al 42esimo posto, non troppo distanti dai cugini di Parma (40) e più in alto di Reggio Emilia (55), la terza città di Destinazione Emilia, il distretto turistico voluto dalla Regione Emilia Romagna per mettere insieme energie ed opportunità turistiche.

In testa alla graduatoria italiana dell’Indice Tempo libero c’è Rimini, a seguire sul podio figurano Firenze e Venezia, un trio di tutto rispetto.

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Come nasce l’Indice del tempo libero? Come spiega il giornale economico, dall’incrocio di 12 indicatori, ciascuno dei quali fotografa un diverso aspetto del tempo libero “speso sul territorio da turisti e residenti: l’attrattività, la diffusione di bar e ristoranti, di librerie e agriturismi, l’offerta in termini di spettacoli, ma anche la spesa al cinema o a teatro.

Ecco per ciascun indicatore di Tempo libero il piazzamento di Piacenza.

Densità turistica (presenze per kmq): 95esimo posto

Permanenza nelle strutture turistica (numero di notti): 99

Ricettività e natura (numero di agriturismi ogni 1000 kmq): 67

Spettacoli (spesa pro capite in euro): 45

Ristorazione e bar (esercizi ogni 100mila abitanti): 25

Librerie (esercizi ogni 100mila abitanti): 58

Cinema (spettacoli ogni 1000 abitanti): 32

Teatro (spettacoli ogni 1000 abitanti): 12

Spesa per cinema e teatro (spesa pro capite in euro): 31

Concerti (spettacoli ogni 1000 abitanti): 54

Mostre ed esposizioni (eventi ogni 1000 abitanti): 26

Sport (eventi ogni 1000 abitanti): 33

Tra le prime dieci classificate, spiccano altre quattro province toscane, Siena (6°) e, Grosseto (7°), Livorno (8°) e Pisa (10°). Nella top 10 anche Gorizia (9°) che come Trieste, essendo sul confine, è spinta in alto anche dalla presenza di stranieri che scelgono queste mete per weekend oltre confine , ma a corto raggio. In fondo alla classifica, di contro, troviamo tre province del Sud: Enna (107°), Isernia (106°) e Agrigento (105°).

Ogni indicatore indaga, dunque, una diversa componente del tempo libero e della sua gestione. E mette in luce primati (positivi e negativi) differenti. Rimini è prima per densità turistica, ma se si parla di permanenza, la leadership spetta alla provincia di Crotone, seguita da Fermo e Vibo Valentia. Nel complesso, quest’indicatore premia Calabria e Sardegna: nella top 10, infatti, ci sono anche Cosenza (9°, la terza calabrese) e tre province sarde (Nuoro, Sud Sardegna e Sassari). Se si parla di ricettività e natura, dove a vincere è Bolzano, il primato spetta alle province toscane: occupano tre posizioni tra le prime dieci. Verona trionfa invece per spesa pro capite in cinema e teatri: una vittoria comprensibile, se si pensa all’Arena e ai suoi spettacoli. L’Aida di Verdi, secondo l’Osservatorio Siae, è stato l’evento lirico campione d’incassi nel 2018.

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