Le Rubriche di PiacenzaSera.it - Cinema

La bellezza semplice di Miriam Leone al Bobbio Festival fotogallery

La bellezza semplice di Miriam Leone protagonista della settima giornata del Bobbio Film Festival. L’attrice, conduttrice e modella ha partecipato alla proiezione nei chiostri di San Colombano del film di cui è interprete “Il testimone invisibile”.

“Sono felice di essere qui a Bobbio – ha confessato ai cronisti tra un selfie e l’altro coi fans – erano anni che aspettavo di venire a questo festival. Ho avuto la fortuna di lavorare con Marco (Bellocchio in “Fai bei sogni”, ndr) e già mi aveva parlato di Bobbio, stasera qui si respira una bellissima atmosfera”. E sul suo film “Il testimone invisibile” ha detto: “Non è facile parlare del mio personaggio perchè si rischia di fare uno spoiler del film, che è un thriller. E’ un personaggio che ha una doppia faccia e quindi per me è stato stimolante interpretarlo, una bellissima esperienza”.

VIDEO

La trentaquattrenne, vincitrice di Miss Italia nel 2008, é stata presente in numerosi film e serie tv italiane di successo come “La Dama Velata”, i “Medici”, “Un Passo dal Cielo”, “Fai bei sogni” e “I soliti Idioti”. A breve Miriam riapparirà sui grandi schermi nei panni di Veronica Castello per la serie televisiva di Sky Italia “1994”, ultimo capitolo della trilogia dedicata agli anni di Tangentopoli, mentre nel 2020 interpreterà Eva Kant nel film “Diabolik”.

Miriam Leone al Bobbiol Film Fest

In occasione delle nuove uscite, l’attrice ha rilasciato proprio questa settimana un’intervista a Vanity Fair. Il racconto di un pezzo di sé, un’esperienza che sente di condividere con tutti gli adolescenti che si trovano “divisi tra la pressione a conformarsi e la propria congenita tendenza a distinguersi”, quelli “implicitamente invitati a uniformarsi”, ma che hanno “interessi lontani da quelli del branco “e per questo vengono giudicati “strani”.

Miriam Leone al Bobbiol Film Fest

Miriam Leone parla anche d’amore su Vanity Fair e delle poche storie importanti che ha avuto: “L’amore romantico, magari corrisposto, è una fortuna che capita poche volte. Quello fugace è tutta un’altra storia che non sempre vale la pena vivere”. Del matrimonio: “Nel mio frigo non manca mai un limone da buttare. Nasce giallo, diventa verde, poi fa la muffa. La vita da single, signori, è così. Le zie però, il corredo di nozze tutto ricamato a mano, stupendo, lo hanno messo coscienziosamente da parte. Un giorno, dicono, me lo daranno: ma solo se mi sposo. Non demordono, loro”.

LA NOTA STAMPA

Una serata nel segno della bellezza e della bravura, quella del due agosto, al Bobbio Film Festival: ospite, attesissima dell’edizione 2019, Miriam Leone, attrice catanese protagonista de “Il testimone invisibile”, film di Stefano Mordini con Riccardo Scamarcio e Fabrizio Bentivoglio. Remake della pellicola spagnola “Contratiempo” del 2016, diretta da Oriol Paulo, la storia è quella di Adriano Doria, giovane imprenditore da copertina, che si risveglia in una camera d’albergo al fianco del cadavere della sua amante, la fotografa Laura, interpretata dalla Leone. L’accusa di omicidio di fronte all’evidenza è inevitabile, ma lui continua a dichiararsi innocente.

La nota penalista Virginia Ferrara ha con Doria un lungo colloquio da cui emergono retroscena multipli e cangianti.

Un giallo elegante, ricco di colpi di scena, girato in Trentino in varie location che contribuiscono alla suspence, sfruttando saggiamente l’alternanza di freddi spazi aperti e luoghi claustrofobici.

Chiacchierata finale con il critico Anton Giulio Mancino; Miriam Leone ha sottolineato che “in questo film la sfida è stata dare vita a una Laura ‘tripla’, che vive nei flashback e nei ricordi dei personaggi che ne ricostruiscono, a seconda della loro verità, le tappe del passato”. E ancora: “La sceneggiatura mi ha colpita da subito: è una storia di ricerca della verità, che indaga il tema del doppio”.

A chi le chiede se la bellezza o la sua partecipazione a Miss Italia possano costituire un pregiudizio, risponde tranquillamente che “grazie al concorso sono entrata in contatto con il mondo della televisione e del cinema, e di questo ho fatto una professione. Nell’anno da Miss ho girato l’Italia, conservo quindi ricordi bellissimi di quel periodo. Successivamente ho studiato recitazione, e piano piano è iniziata la mia carriera di attrice. Non posso che essere felice del mio percorso”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.