Le 10 strade più pericolose nel piacentino: Padana Inferiore maglia nera, poi la via Emilia

Dove si verificano più frequentemente gli incidenti stradali sul territorio piacentino? A rispondere alla domanda le elaborazioni effettuate dall’Ufficio Statistica della Provincia di Piacenza sui dati ISTAT relativi agli sinistri con lesioni alle persone verificatisi sul territorio nel periodo 2014-2017 (anno più recente a disposizione al momento pubblicato).

Guardando l’aggregato dei dati per la provincia di Piacenza, nel 2017 gli incidenti sulle strade (comunali, provinciali, statali, autostrade) presenti nel nostro territorio sono stati 1.053, con un totale di 1.452 feriti e 27 morti. Il confronto con gli anni precedenti fa emergere una dinamica sostanzialmente analoga per il 2014 e il 2015, con un punto di minimo (988 incidenti) nel 2016.

Gli incidenti verificatisi all’interno dell’abitato incidono in generale – nel quadriennio considerato – per il 50-60 per cento circa del totale, ma registrano un tasso di mortalità relativamente basso. Gli incidenti al di fuori dell’abitato, invece, evidenziano un tasso di mortalità che si attesta (con l’eccezione di quelli rilevati nel 2016) attorno al 4,5 per cento all’anno, contro l’1 per cento medio degli incidenti localizzati nell’abitato. Per quanto riguarda le diverse tipologie di strada, in media il 70-75 per cento degli incidenti avviene su strade comunali e comunali extra-urbane, mentre gli incidenti su strade provinciali incidono per circa il 13-17 per cento, quelli su strade statali per 4-7 per cento e infine quelli su Autostrade (A1 e A21) per il 7-9 per cento.

Il maggior numero di sinistri mortali o con feriti in provincia – rileva lo studio – avviene nei comuni localizzati lungo quella che viene definita la “Y coricata”, comprendente gli assi viari principali che dal capoluogo si dipartono verso sud (via Emilia e Autostrada A1 per Parma), verso ovest e verso est (ex Padana Inferiore e Autostrada A21 per Pavia e per Cremona), ma che ospita anche la maggior quota della popolazione provinciale.
Nel 2017 questo ambito (che include anche i comuni di cintura di Piacenza) ne contava infatti 873, su un totale di 1.053, pari all’83%. I morti sono stati invece 15, il 56%.

Piacenza – Nel capoluogo si concentra il numero più elevato di incidenti (complessivamente 562 con 7 morti e 722 feriti), occorsi in stragrande maggioranza all’interno dell’area urbana (465 con 5 morti e 580 feriti); al di fuori dell’abitato la maggior frequenza di incidenti si rileva sulla SS 725 (Tangenziale sud), sulla ex statale 10 Padana inferiore (SP 10R), sulla SP1 (Tangenziale ovest) e sull’autostrada A1. Frequenze più basse si osservano invece per i tratti dell’A21, della via Emilia (SS9) e della Statale 45 che attraversano la città di Piacenza.

Asse della via Emilia – I comuni posti lungo l’asse della Via Emilia (Pontenure, Cadeo, Fiorenzuola e Alseno) registrano dal canto loro 128 incidenti (con 4 morti e 211 feriti), con un’incidenza di quelli verificatisi nell’abitato (26) decisamente bassa. Al di fuori dell’abitato le criticità maggiori emergono per la Statale 9 e per l’A1. Nel primo caso sono stati rilevati 55 incidenti, di cui ben 21 nel solo comune di Cadeo; nel secondo caso 39 incidenti, con una frequenza piuttosto elevata (15) nel comune di Fiorenzuola.

Asta del Po – Con riferimento invece ai comuni localizzati lungo l’asta del Po, da Castel San Giovanni a Castelvetro (escluso Piacenza), gli incidenti sono stati complessivamente 140, ed hanno causato 3 morti e 201 feriti. Al di là di quelli verificatisi negli abitati (45), oltre un terzo degli incidenti (55) ha riguardato la ex Statale 10 Padana Inferiore, in particolare i comuni di Rottofreno (16) e Castelvetro (13). Sull’Autostrada A21 si sono registrati invece 26 incidenti, di cui 6 a Castel S. Giovanni, 5 a Calendasco e 5 a Castelvetro.

Le prime 10 strade della provincia con il maggior numero di incidenti – Anni 2014-2017

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