Luis Centi “allenatore-angelo”: salva la vita a una ragazza che stava annegando in Trebbia

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Un “allenatore-angelo”, che non dimentica le sue doti da calciatore professionista e segna il gol più bello: salvare una giovane vita umana. E’ la storia di Luis Centi, classe 1976, ex centrocampista di serie A (8 presenze con il Livorno) e ora tecnico della Juniores nazionale della Vigor Carpaneto che domenica si è reso protagonista di un gesto tanto coraggioso quanto provvidenziale.

Ultima giornata di relax in vista dell’inizio della preparazione della sua squadra (partita oggi pomeriggio sui campi di Piacenza della Spes Borgotrebbia). Domenica calda, soleggiata, voglia di acqua fresca e così Centi, con la sua famiglia, ha scelto una meta gettonatissima tra le valli piacentine: il fiume Trebbia, in località Berlina in territorio comunale di Bobbio. Poi l’episodio, raccontato dallo stesso Luis.

“Ero lì con la mia famiglia e sul posto ho trovato anche amici, stavo facendo il bagno nell’acqua bassa con i miei due bimbi, mentre è molto più profonda sul lato opposto, verso la roccia. Ero di spalle alla montagna, la moglie di un mio amico ha visto una ragazza in grande difficoltà nell’acqua, probabilmente profonda 3-4 metri in quel punto. Non ci ho pensato due volte e mi sono tuffato, raggiungendo la ragazza che probabilmente distava 6-7 metri da me”.

Quando l’ho afferrata, si è aggrappata a me, stavamo scendendo ma sono rimasto lucido e sono riuscito a liberarmi, per poi riafferrarla da dietro e portarla a riva. La giovane aveva perso conoscenza, ma nel frattempo altre persone presenti l’hanno soccorsa e sono arrivati anche i sanitari”. Un gesto generoso, ma non propriamente nuovo. “Mi era capitato una volta a Gallipoli (piazza dove tra l’altro ha giocato in serie B, ndc) di aiutare un bagnino per soccorrere bagnanti in difficoltà in mare”.

Ha avuto paura in quel momento certamente non immaginabile? “Devo essere sincero, li per lì non ho pensato a nulla e sono rimasto lucido. Ero più teso a ripensarci successivamente a mente fredda. Domenica notte ho dormito male, il pensiero era ricorrente. Ho saputo che la ragazza stava bene e  sono contento, resta la soddisfazione di aver salvato una vita umana in pericolo”.

Da lunedì pomeriggio, invece, è tornata la routine calcistica, con la preparazione della Juniores nazionale della Vigor Carpaneto iniziata sui campi della Spes Borgotrebbia.

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