Le Rubriche di PiacenzaSera.it - Le Recensioni CJ

Musica per l’estate, la playlist di PiacenzaSera.it

Più informazioni su

La playlist di ESTATE 2019

PiacenzaSera

 

BON IVER – Faith

BON IVER – Hey, Ma

L’album è in arrivo, manca poco (esce il 30 agosto e si intitolerà “i,i”; un nome assurdo, certo, come a lui capita spesso). Seguiamo Justin Vernon da quando si nascondeva nei capanni dei boschi dell’Oregon, novello Thoreau, e quindi lo aspettiamo con impazienza, nonostante queste prime anticipazioni – tra esse anche la filastrocca “U (Man like) e “Jelmore” – ci riempiano già il cuore: in particolare la seconda, con un videoclip che mette insieme fotografie sgualcite e vecchi filmati di famiglia.

 

THE RACONTEURS – Now that you’re gone

THE RACONTEURS – Sunday driver

Il nostro amatissimo Jack White non sta mai fermo, fa continuamente piroette, è letteralmente scatenato. Torna con il suo piano B, o C, ovvero i Raconteurs, laddove esprime al meglio la sua vena più romantica: come nella classica ballata “Now that you’re gone” (così ci spezzi il cuore, Jack!), dalla venatura blues – lui è uno dei maestri del blues contemporaneo – e una base ritmica che riecheggia la mitica “Seven nation army”, o nelle la stonesiana “Sunday driver” (ci sarebbe anche “Shine a light on me”, più in territorio Beatles).

 

THE CLAYPOOL LENNON DELIRIUM – Little fishes

Ecco, i Beatles. Il figlio di John, quel Sean Lennon che ha sempre pagato lo scotto di un padre troppo ingombrante e di paragoni impossibili, ha qualche tempo fa incontrato l’ex bassista dei Primus, Les Claypool (un signor bassista, peraltro). Da questo connubio – lo definiscono un delirio loro stessi! – ecco uno psych-pop bislacco che cita a piene mani i Sixties (e pare Barrett).

 

THOM YORKE – Not the news

Un nuovo disco di Yorke, ex leader dei Radiohead, è sempre una (bella) notizia. Dichiarato omaggio alla musica (elettronica e minimalista) di Flying Lotus e di Boards of Canada, “Anima” lascia poco spazio a melodia e facilità di ascolto: il brano più pop è questa “News the news”, per dire.

 

CROATIAN AMOR – In alarm light

Sempre a proposito di elettronica. Il Dj e manipolatore di loop danese Loke Rabek è giunto al quinto album, malinconico e futurista. In “In alarm light” lo accompagna la voce eterea della connazionale Soho Rezanejed, di origini iraniane.

 

DREAM SYNDICATE – The way in

DREAM SYNDICATE – Still here now

“Siamo sempre stati fuori dal tempo e questo ci ha ci ha salvati”, ha dichiarato Steve Wynn recentemente ospite a Germi, il nuovo locale milanese di Agnelli. Vero. Dall’ottimo “These times” di quelli che una volta erano alfieri del Paisley Underground (anni ’80) abbiamo selezionato per i lettori di PCS tre pezzi: “The way in” è per i nostalgici dei primi R.E.M.,”Still here now” è la più dolce e rilassata del lotto.

Ps: nella sezione grandi ritorni troviamo anche i newyorchesi Swans, i Meat Puppets e i Mercury Rev, che innaffiano di sana psichedelia il blues del Delta del Mississippi rivisitando il secondo album di Bobbie Gentry, accompagnati da una bella sequela di voci femminili (Beth Orton, Margo Price, Norah Jones, Hope Sandoval tra le altre).

 

BILL CALLAHAN – 747

Nella sezione reduci ci potrebbe stare pure colui che a suo tempo di faceva chiamare Smog (se non lo conoscete, andate a cercarli…) e che ancora ci delizia con le sue canzoni nere e profonde, la sua voce cavernosa e alcolica tra Johnny Cash e Leonard Cohen.

 

KOKOKO! – Azo Toze

Da Kinshasha, Congo. Sono un vero e proprio collettivo, raccolgono scarti e oggetti qualsiasi dalle strade del loro quartiere, Ngwaka, e li trasformano in improbabili strumenti musicali. Quanto c’è di più contemporaneo, in giro? Irresistibili.

 

MARK RONSON & ANGEL OLSEN – True blue

ERIKAH BADU & JAMES POYSER – Tempted

ANDERSON.PAAK & SMOKEY ROBINSON – Make it better

In un tempo in cui a dominare il mercato e le classifiche sono le collaborazioni e i feat., le nostre scelte su questi interessanti connubi: tra pop e folk, jazz e hip hop e soul. Evviva il crossover.

 

ROSALIA – Fucking money man

LIZZO – Truth hurts

Due splendide e atipiche voci femminili in chiusura. La spagnola Rosalia ci ricorda che il denaro è sempre lo sterco del diavolo (il sottotitolo del pezzo, suddiviso in due parti, è Milionària + Dio$ No$ Libre Del Dinero). E poi la splendida “Truth hurts” della vulcanica e straripante Lizzo, per la verità giù uscita due anni fa ma reinserita a furor di popolo nella versione deluxe di “Cuz I love you”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.