“Siamo i ribelli della montagna”, a Scarniago reading teatrale sulla Resistenza in Valtrebbia

Venerdi 16 agosto alle ore 21 in località Scarniago di Travo (Piacenza), con veduta sulla Pietra Parcellara, il Comune di Travo organizza una serata teatrale nei luoghi dove sono nati i primi gruppi Partigiani nella Vallata di Bobbiano (proprio a Scarniago).

“Siamo i ribelli della montagna”: questo il titolo del reading teatrale sul Comandante Paolo e la Resistenza nella Val Trebbia, a cura di Mila Boeri, che vedrà la partecipazione della stessa Boeri insieme a David Remondini e con Giulia Bertasi alla fisarmonica.

Il Campo vicino alla chiesetta di S.Rocco – che gli abitanti di Scarniago Festeggiano proprio in quella giornata – sarà allestito con balle di paglia/fieno (grazie alla disponibilità di William Gazzola) e con un palco/pedana per la compagnia Teatrale. Allestimenti che si sono potuti realizzare grazie alla collaborazione degli abitanti del piccolo borgo, in particolare l’instancabile Guido Gaiero, e i collaboratori dell’ufficio Cultura e dell’Ufficio Tecnico del comune di Travo.

Collabora anche il Gruppo Anpi di Travo, che per l’occasione allestirà un banchetto con il libro “I ribelli all’ombra della Pietra” (Officine Gutenberg) di Iara Meloni e Giovanni Battista Menzani, realizzato grazie al grande lavoro di ricerca del Gruppo e al sostegno del Comune di Travo, e allestirà un piccolo ristoro.

“Una serata – spiegano i promotori – per non dimenticare la storia di questi piccoli borghi e delle persone che si sono sacrificate per la libertà del nostro Paese”.

LO SPETTACOLOSiamo i ribeiii della montagna è uno spettacolo che unisce narrazione, azione e musica per restituire agli spettatori frammenti di vita vissuta dai partigiani combattenti sull’Appennino piacentino. Il testo nasce dalla ricomposizione in chiave teatrale di un’ampia varieta di materiali storiografici sulla Resistenza: in primis, da fonti documentarie locali, quali “Partigiani Val Trebbia e Val Tidone” di Pietro Solari e “Diario un ribelle” di Cesare Po, da contributi narrativi e saggistici di autori quali Italo Calvino e Giorgio Bocca e da interviste fatte ad esperti e a partigiani e loro parenti.

A condurre la narrazione sono due giovani partigiani, frutto di un’invenzione letteraria che permette allo spettatore di immergersi con grande vividezza e spontaneità nella realtà storica della Resistenza piacentina; sono la Bruna, schietta staffetta rivergarese e Pier, carabiniere renitente e taciturno. I due si trovano a condividere la vita all’interno della Terza Brigata di stanza in Val Trebbia, sotto la guida del comandante Paolo Araldi – medaglia d’oro al valor militare – figura che rimane da sfondo tanto leggendario quanto reale, compiendo imprese memorabili fino al ben noto tragico epilogo.

A connotare l’atmosfera del racconto la presenza in scena della fisarmonica, che si fa di volta di volta fruscio del Trebbia, rumore di mitraglia, scherno per i fascisti o accompagnamento musicale alle canzoni dei due protagonisti, tratte, queste ultime, dalla tradizione popolare partigiana. Un percorso emozionante e coinvolgente, dove la narrazione della Resistenza è condotta intrecciando immagini e momenti di vivida concretezza e spunti di riflessione piu ampi legati al tema del riscatto e della scelta.

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