I sindacati della scuola: “A Piacenza ancora 500 supplenze, a rischio la stabilizzazione dei precari”

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I sindacati piacentini della scuola lanciano l’allarme precari per l’anno scolastico che si sta per aprire a settembre.

Giovanni Zavattoni (Flc Cgil) e Paola Votto (Cisl scuola) nel corso di una conferenza stampa hanno illustrato le loro forti preoccupazioni in relazione all’impegno del governo di stabilizzare i precari con più di 36 mesi di servizio nella scuola: un tema che a Piacenza riguarda circa 500 persone. Il decreto ‘Misure urgenti per i precari’ del Governo risulta infatti ancora bloccato.

Secondo i sindacati piacentini, “non sono stati rispettati gli impegni assunti il 24 aprile dal premier Conte e dal sottosegretario Giulietti, rispetto al decreto annunciato dal ministro Bussetti”. “Sono infatti confermate le stesse supplenze assegnate – hanno fatto notare – lo scorso anno, tra 400 – 500 nella sola Piacenza, compromettendo il diritto delle famiglie a veder garantita per i figli una scuola di qualità, garantire a docenti e Ata la stabilità lavorativa, prevista dalle normative europee dopo 36 mesi di lavoro a tempo determinato, migliorare la qualità della vita di studenti e lavoratori del mondo della scuola”.

“Il premier Conte e il Ministro Bussetti (alla Pubblica Istruzione ndr) avevano preso un impegno molto importante – ha chiarito Paola Votto – con il mondo della scuola, attraverso il quale i docenti precari con più di 36 mesi di servizio potevano avere accesso ad un concorso riservato, che comunque sarebbe stato selettivo con una prova scritta. E’ un concorso dovuto dopo 36 mesi di lavoro all’interno dell’istituzione scolastica, come dice anche la Corte Europea. Il Ministro ha annunciato su Facebook che dobbiamo stare tranquilli e il provvedimento sarà votato nel consiglio dei ministri del nove agosto. Ma a noi risulta che ci sono fortissime contrarietà all’interno del governo e siamo preoccupati che i giochetti della politica possano influire in maniera negativa sul personale della scuola”.

“Non siamo per nulla tranquilli, perchè la bagarre tra le forze di governo – ha aggiunto Zavattoni –  stanno mettendo a repentaglio un’intesa importante che era stata raggiunta ed era attesa da tanti anni. Arrivata anche grazie all’unità dei sindacati, anche perchè il precariato e il tema delle supplenze anche sul territorio piacentino sta diventando un’emergenza. C’è un ricorso ormai costante a supplenze che invece dovrebbero essere stabilizzate. Dovevano esserci 58mila posti da stabilizzare e invece sono stati autorizzati 52mila posti, e già questo è un problema”.

“A Piacenza – ha specificato – la precarietà investe circa 500 docenti di ogni ordine e grado, parliamo anche del casi dei diplomati magistrali, per i quali è stato attivato un sistema di reclutamento non selettivo. Ma il problema che solo alcuni hanno avuto accesso a questo tipo di canale. Gli esclusi si troveranno ancora nel mondo del precariato senza possibilità di stabilizzazione. Siamo lontani da una vera e lungimirante fase di stabilizzazione visto che i posti ci sono. Così la scuola non può reggere a lungo”.

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