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Prosegue lo sciopero della vigilanza privata “Proposte imprenditoriali inaccettabili” foto

Prosegue a Piacenza lo sciopero degli addetti alla vigilanza privata e ai servizi fiduciari, senza contratto da oltre 3 anni.

Come spiegano i sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, “già da ieri – 1 agosto – nella nostra città lo sciopero dei lavoratori del comparto è stato in grado di raggiungere un livello di partecipazione del 90 per cento e oggi si aspettano percentuali analoghe”.

La protesta – fanno sapere – “si è svolta davanti le prefetture in forma massiccia e ordinata in tutta la Regione”; a Piacenza, inoltre, i rappresentanti dei lavoratori sono stati ricevuti. “Le ultime sessioni di trattativa con le associazioni imprenditoriali di settore non hanno sciolto i nodi del negoziato per il rinnovo contrattuale” – commentano ancora i sindacati, i quali “considerano inaccettabili le proposte imprenditoriali sul mercato del lavoro, sull’orario del lavoro e sul trattamento economico della malattia e dell’infortunio, tese per lo più a ridurre i diritti dei lavoratori e ad introdurre una flessibilità senza regole gestita ad appannaggio esclusivo imprenditoriale”.

Sciopero vigilanza privata davanti alla prefettura

Le tre sigle Cgil Cisl Uil stigmatizzano anche lo stallo delle trattative sui “temi dell’incremento salariale, del cambio di appalto, della bilateralità, della contrattazione di secondo livello come anche della classificazione del personale, salute e sicurezza e welfare contrattuale. Temi sui quali i sindacati hanno presentato una propria concreta proposta di riforma senza ricevere riscontro formale”.

“Non ci si può ricordare della funzione esercitata dagli addetti del comparto in tema di sicurezza solo in occasione degli scioperi – aggiungono -: mansioni di fiducia e gestione di situazioni delicate non vanno trattate con condizioni contrattuali così modeste come le attuali”.

 

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