Alla guida col telefono, nel 2019 già 476 multe. La campagna del Comune

No all’uso del cellulare mentre si è alla guida di un autoveicolo. Questo il tema a cui è dedicata la nuova campagna di sensibilizzazione “Ama la tua città” promossa dall’Amministrazione comunale di Piacenza.

“L’uso di apparecchi come smartphone o tablet mentre si è alla guida di un veicolo – sottolinea l’assessore alla Sicurezza urbana, Luca Zandonella – è molto pericoloso, perché causa distrazione. Il semplice abbassamento degli occhi per guardare lo schermo di un telefono, anche se per pochi secondi, distoglie l’attenzione dalla strada per decine di metri”.

“Questo illecito comportamento, purtroppo sempre più diffuso, è concordemente riconosciuto e confermato anche dagli ultimi dati Istat come una delle principali cause di incidenti stradali. Contrastare la pessima abitudine dell’uso del telefonino mentre si sta guidando significa tutelare non solo i conducenti e i loro passeggeri ma tutti gli utenti della strada che sempre più spesso subiscono danni per la distrazione altrui”.

cellulare alla guida la campagna del Comune

Prosegue l’assessore: “La campagna di sicurezza stradale adottata nella nostra città, prevede una serie di controlli mirati nelle varie zone anche con pattuglie in abiti civili (479 sono le sanzioni per l’uso del cellulare alla guida elevate nel solo 2019 dalla Polizia Locale) e una serie di manifesti posizionati, in questi giorni, sulle strade di maggior scorrimento per richiamare l’attenzione degli utenti della strada sul rischio di utilizzare il telefonino in macchina, la cui immagine grafica è inequivocabile: auto + telefonino = crash”.

Conclude Zandonella: “Ricordo che per l’articolo 173 del nuovo Codice della strada, gli automobilisti sorpresi alla guida al cellulare rischiano una sanzione amministrativa di 165 euro (o 115,50 euro se pagata entro cinque giorni), oltre alla decurtazione di 5 punti della patente. Questo vale anche nei casi in cui il guidatore sia fermo allo stop o al semaforo, considerando che in queste situazioni l’auto non si trova in sosta, ma è in marcia. Inoltre, in caso di recidiva negli ultimi due anni è prevista la sospensione del documento di guida da uno a tre mesi”.

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