Alla scoperta delle danze moldave, antica forma di arte popolare

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Alla scoperta delle danze moldave

La danza moldava è un’antica forma di arte popolare: ogni movimento parla del talento e delle caratteristiche spirituali di una comunità di persone, in diversi periodi storici. Essa pone in evidenza tutto il carattere e la forza di un popolo, ne mette in risalto il valore, svelando le aspirazioni e i sentimenti dei moldavi.

Le danze tradizionali della Moldavia, come struttura, fanno parte della grande e ricca famiglia delle coreografie balcano-carpatiche. La caratteristica principale della danza moldava è il movimento sincronico delle ginocchia e dei piedi.

Le origini di questa danza risalgono ai Traci e ai Geto-Daci: molte usanze rituali dell’antichità sono legate al fatto di esprimere uno stato d’animo specifico proprio attraverso la danza. Tra le più famose danze rituali moldave possiamo citare “Căluşarii”, “Drăgaica”, danze che hanno radici profonde nella storia della cultura di questo popolo.

I vari periodi storici sono caratterizzati da diversi generi di danza: nel Medioevo ci si esprimeva con danze collettive, in “linea”, in “cerchio”, mentre in epoca rinascimentale diventano popolari le danze maschili e la diffusione di danze libere a coppie. Nell’età feudale si diffuse nella popolazione moldava la cosiddetta “danza rurale”, che fu poi adottata dalla nobiltà e trasformata in “danza popolare”.

La danza più popolare è chiamata “hora”, proviene da una danza greca “choros” e, secondo le testimonianze, è la danza più antica in Moldavia: viene eseguita in gruppo e in cerchio, in senso antiorario, tenendosi per mano. All’inizio del XIX secolo, la “hora” non era solo una semplice danza, la parola acquisiva una nuova connotazione di festa popolare, una festa con specificità popolare (“Hora satului”).

Esistono molte varianti di questa danza nelle diverse regioni. La Hora può essere chiamata in base al luogo da cui proviene, la “Hora de Nisporeni”, oppure può portare il nome della persona o dell’evento, in onore del quale è interpretata: “Hora miresei”, “Hora Ilenuței”, “Hora nunţii”, “Nuneasca”, “Floricica”.

danze moldave

A metà del diciannovesimo secolo la nozione di “hora” nel suo senso generale è sostituita dalla nozione “Joc”. Si trattava di un evento organizzato nei giorni festivi da un gruppo di ragazzi con il compito di raccogliere fondi e cercare un’orchestra per le feste che di solito avevano una durata che andava dal mattino fino a tarda notte.
Nel XIX e XX secolo, le danze libere sono sostituite da danze di coppia e danze di gruppo: basate sulla danza folcloristica, vengono create varianti sceniche di danze popolari eseguite da ensemble di professionisti.

I migliori entrano nella coreografia nazionale: uno di questi gruppi è l’Ensemble Accademico di Stato delle danze popolari “Joc”, orgoglio nazionale, che negli anni ha portato la fama del Paese in tutto il mondo e che si è distinto con molte medaglie e diplomi, prendendo parte a numerosi festival internazionali in molti Paesi come Romania, Russia, Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Italia, Bulgaria, Germania, Austria, Brasile, Egitto, Canada, Portogallo. Una menzione particolare e importante riguarda i costumi nazionali che indossano i ballerini, che sono unici, irripetibili, decorati con motivi ornamentali e spirito creativo.

La storia della danza moldava è ricca e originale: fin dall’antichità, questi balli sono stati accompagnati da canzoni, dal battito delle mani o dagli strumenti di percussione e successivamente da bande musicali che includevano violini, cembali, fischietti e altri strumenti popolari, accompagnati da grida satiriche o battute.

Nel corso della sua lunga storia, la danza popolare ha sempre subito trasformazioni, riflettendo lo sviluppo culturale del suo popolo, mantenendo gli elementi tradizionali che sono oggi alla base della danza contemporanea moldava, ma conservando al contempo tutta la bellezza e il fascino che non può lasciarti indifferente.

Rodica Oprea, studentessa universitaria

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