Arriva il terzo volume di Auxilium a Domino con le novità sugli studi alberoniani

Un libro di 414 pagine per più di 360 fotografie a colori e oltre 40 articoli raccolti in sezioni tematiche. Sono queste le caratteristiche principali del volume terzo di AUXILIUM A DOMINO, pubblicazione del Collegio Alberoni, nata nel 2011, per raccogliere l’eredità del Bollettino Alberoniano, edito dal 1979 al 2005, rinnovandolo però nella forma comunicativa e nel progetto grafico ed editoriale.

Il terzo volume, così come anche il secondo, è stato pubblicato grazie al contributo di Banca di Piacenza che ha sostenuto una parte importante dei costi di progettazione e stampa, dimostrando ancora una volta grande attenzione al Collegio Alberoni e alla sua storia.

Auxilium a Domino III è un libro decisamente corposo che racconta la vita della Comunità alberoniana e ripercorre gli eventi culturali più significativi avvenuti in Collegio nel triennio 2016 – 2018, documentando i progetti più importanti realizzati negli ultimi anni.

La pubblicazione risulta particolarmente ricca anche grazie a un’importante sezione speciale dedicata ai quattrocento anni del carisma vincenziano, che ripercorre gli eventi culturali più importanti organizzati in quella significativa ricorrenza. Decisamente ampia e rilevante è, in questo terzo numero, la sezione degli Studi alberoniani. Oltre 160 pagine, con saggi particolarmente significativi, alcuni dei quali configurano dei veri e propri “scoop” relativi alla figura del Cardinale Giulio Alberoni e alla sua preziosa collezione artistica.

Le novità dalla sezione Studi alberoniani – Due, tra i numerosi e significativi articoli raccolti nella Sezione studi, apportano notizie inedite e particolarmente importanti per la conoscenza della storia del Collegio e del suo fondatore.

L’identificazione di un capolavoro appartenuto al Cardinale Alberoni – Davvero straordinaria la scoperta Hugh Hudson, dell’Istituto Universitario di Storia dell’Arte dell’Università Nazionale di Taiwan. Lo studioso, al termine di una ricerca approfondita condotta con la collaborazione dello stesso Collegio Alberoni e con particolare attenzione ai sigilli delle opere e agli inventari alberoniani, firma un importante articolo con il quale documenta il ritrovamento e l’identificazione di uno straordinario capolavoro artistico appartenuto alla collezione del Cardinale Alberoni e poi scomparso dalla sua raccolta.

Si tratta della Vergine e bambino con libro, opera del grande Jan Van Eyck (1390-1441), oggi conservata alla National Gallery di Vittoria, a Melbourne. Siamo di fronte a una scoperta davvero significativa, pubblicata e presentata per la prima volta proprio nel terzo volume di Auxilium a Domino, e che contribuisce ad ampliare le conoscenze relative al patrimonio artistico del Cardinale Alberoni.

Se Hudson, nel suo saggio, dimostra che il capolavoro su tavola di Jan Van Eyck era in possesso dell’Alberoni nel 1735 e faceva ancora parte della collezione nel 1760, resta ancora poco chiaro il destino successivo dell’opera. Si sa che il dipinto (26,3 x 19,4 cm) era nella collezione di Charles Weld Blundell a Ince Blundell in Gran Bretagna, nel 1850. L’articolo di Hudson è pubblicato in lingua inglese e in lingua italiana. La traduzione in italiano è di Maria Rosa Pezza.

Giulio Alberoni visto dalla diplomazia britannica – Molto interessante e articolato è inoltre il contributo di Ugo Bruschi, ricercatore presso l’Università degli Studi di Bologna, che firma un corposo saggio intitolato The greatest curiosity we have in Spain’: Giulio Alberoni in the perception of the British diplomats in Madrid, 1715-1718 (La principale rarità che abbiamo in Spagna: Giulio Alberoni nella percezione dei diplomatici britannici a Madrid, 1715-1718.)

Ugo Bruschi scrive il suo interessante articolo in inglese; Auxilium a Domino presenta anche la versione in italiano tradotta da Angela Reboli. L’autore, dopo una lunga e attenta ricognizione attraverso gli archivi storici inglesi, ricostruisce l’evoluzione del modo in cui Giulio Alberoni fu visto dai diplomatici britannici, a partire da quando fu considerato un prezioso sostegno per gli interessi inglesi, sino al momento in cui le relazioni anglo-spagnole raggiunsero il punto di rottura.

Come afferma Bruschi la storia delle relazioni tra Alberoni e i diplomatici britannici è fatta di disillusione da entrambe le parti. Quando nel 1715 la stella di Alberoni era sorta nel panorama politico, avevano visto in lui lo statista che poteva rendere efficiente il governo spagnolo, e assicurare la conclusione di trattati rispondenti agli interessi commerciali inglesi; dal canto suo l’abate italiano aveva sperato nell’appoggio di Giorgio I ai suoi piani di ripresa della Spagna come potenza mediterranea, o almeno nella neutralità britannica. Tre anni dopo, al posto della speranza c’erano i risentimenti.

L’articolo, tra le altre immagini, ne presenta una, riguardante Giulio Alberoni, ai più sconosciuta e non ancora pubblicata in Italia. Si tratta dell’incisione di un anonimo artista vittoriano che ritrae l’incontro tra Giulio Alberoni e il diplomatico britannico William Stanhope.

Come scrive Ugo Bruschi a descrizione dell’immagine: alla notizia dell’arrivo nel Mediterraneo della Royal Navy con l’ordine di combattere, se necessario, contro la flotta spagnola, Alberoni reagisce strappando il documento dalle mani di William Stanhope e facendolo a pezzi; l’inviato britannico resta imperturbabile. E’ un’immagine vivace, ma priva di fondamento: il gesto di Alberoni non compare in nessuna fonte contemporanea.

Un dvd allegato alla pubblicazione – Accompagna il terzo volume di Auxilium a Domino, anche se stampato in numero inferiore di copie, un DVD edito a ricordo delle celebrazioni del 400° anniversario del carisma vincenziano, che presenta un documentario dedicato alla mostra I colori della carità. San Vincenzo de’ Paoli nei capolavori dell’arte italiana tra Settecento e Novecento, per le regia di Gianluigi Ruzzenenti e Silvano Tinelli, vera e propria visita alla mostra, guidata da Padre Erminio Antonello e Angelo Loda. Il secondo video contenuto nel dvd è stato realizzato da Padre Erminio Antonello e dedicato al carisma di San Vincenzo.

Dove trovare Auxilium a Domino III – Tutti gli appassionati di storia, arte, cultura locale, filosofia e teologia, possono acquistare copia della pubblicazione presso il bookshop della Galleria Alberoni, nei giorni di apertura di quest’ultima. Il costo del volume è di €. 20,00

Domenica 22 settembre, in occasione della riapertura della Galleria Alberoni alle visite, e delle Giornate Europee del Patrimonio, dopo la pausa estiva, la pubblicazione Auxilium a Domino III sarà in vendita presso il bookshop della Galleria Alberoni, dalle ore 15 alle ore 18, al costo promozionale di €. 10,00.

AUXILIUM A DOMINO III, dentro la pubblicazioneLa presentazione di Padre Erminio Antonello, curatore della pubblicazione, illustra il lungo racconto di storia e attualità alberoniana che costituisce il terzo volume di Auxilium a Domino.

Segue la prima sezione intitolata Cronaca del Collegio con la narrazione per parole e immagini dell’intensa vita della comunità del Collegio Alberoni nel triennio 2016-2018, la relazione di don Matteo Crimella, Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale sull’identità del teologo, l’elenco delle tesi di baccellierato al Collegio Alberoni negli anni 2017 e 2018 e il racconto dell’incontro dei seminaristi piacentini con papa Francesco in preparazione al sinodo dei giovani;

La seconda sezione, intitolata Attività Amministrativa, è invece dedicata al rendiconto della gestione del patrimonio dell’Opera Pia Alberoni negli anni 2016 e 2017, in un articolato contributo a firma di Giorgio Braghieri, Presidente dell’Ente.

Figure e memorie alberoniane presenta il triplice ricordo di Padre Giuseppe Toscani nelle parole di Don Riccardo Lisoni, Assunta Corona e Padre Erminio Antonello, il ricordo di padre Giorgio Miscia, Mons Paolo Groppi, Don Giuseppe Beotti e Mons. Pietro Bonatti. Completa la sezione il racconto del Collegio Alberoni, università dei preti, nel ricordo di Don Giancarlo Conte.

Segue la sezione speciale dedicata al 400° anniversario del carisma vincenziano con numerosi contributi tra i quali ricordiamo la relazione, intitolata La carità, carezza di Dio per il povero nell’esperienza vincenziana, a cura di Francisco Javier Alvarez Munguia, Vicario Generale della Congregazione della Missione.

La sezione con gli studi alberoniani, come già accennato, è decisamente corposa e interessante. Ai due saggi già citati si aggiungono quattro contributi di Maria Rosa Pezza, il primo relativo a come si salvò il Collegio Alberoni dalla chiusura al tempo della Campagna d’Italia di Napoleone, il secondo dedicato alla complessiva storia della Villa Alberoni di Veano nei secoli XIX e XX, il terzo focalizzato sulla carità alberoniana, dall’ospedale dei “poveri leprosi” all’Istituto dei Pupilli della patria, il quarto dedicato a case, opere segni del carisma vincenziano nella storia della città di Piacenza.

Fanno parte della sezione un saggio di Giuseppe Genesi dedicato alle direttive e disposizioni del Cardinal Alberoni circa la dotazione di organi a canne in due cenobi della città di Piacenza a metà Settecento, un interessante contributo di Lucia Rocchi intitolato Alla tavola del Cardinale che, attraverso un’attenta lettura dell’epistolario intimo del Cardinale Alberoni, fornisce un’immagine oggettiva del rapporto tra Alberoni e il cibo. Un interessante contributo dello storico della chiesa Padre Luigi Nuovo C.M. affronta il tema dei Papi e del loro rapporto con il Collegio Alberoni e la Congregazione della Missione.

La sezione Eventi culturali ricorda le principali mostre ed iniziative culturali organizzate alla Galleria Alberoni nel triennio 2016-2018. Completano la sezione una ricognizione di Claudia Marchionni sui tesori di carta del patrimonio librario alberoniano, un articolo della restauratrice della carta Lorena Tireni sul restauro di quattro preziose incisioni settecentesche facenti parte del patrimonio alberoniano e un contributo dello storico dell’arte Alessandro Malinverni relativo alla mostra, da lui curata, intitolata Il secolo del rame alla Galleria Alberoni, esposizione dedicata alle incisioni settecentesche del Collegio Alberoni.

Imponente l’apparato iconografico che attinge all’archivio fotografico del Collegio Alberoni, alle foto di Carlo Pagani, Padre Alberto Quagliaroli, Angelo Bardini, Padre Erminio Antonello e a quelle realizzate dai seminaristi del Collegio. (nota stampa)

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