Dopo 10 anni di soprusi fa allontanare il compagno grazie alla Municipale

Da 10 anni subiva maltrattamenti da parte del compagno, il suo calvario finisce grazie alla Polizia Municipale di Piacenza.

Sono stati un vero inferno gli ultimi dieci anni per una donna italiana di 45 anni. Il suo compagno, un uomo italiano di 64 anni, con diversi precedenti penali alle spalle l’avrebbe picchiata per futili motivi. Una situazione che sarebbe ulteriormente degenerata negli ultimi due anni. 

La sera di domenica 8 settembre l’ennesimo colpo e nuovi lividi sul suo corpo. E il giorno dopo, lunedì 9, spronata anche da amici e parenti, ha trovato le forze per andare in pronto soccorso e chiedere aiuto.  In ospedale si sono precipitati gli agenti della divisione investigativa della Polizia Municipale di Piacenza. Hanno con grande tatto raccolto la testimonianza della donna, la quale ha finalmente trovato il coraggio di denunciare i soprusi di cui era vittima ormai da troppo tempo. 

Si è così attivato il cosiddetto “codice rosso”, la legge del 19 luglio 2019, n°69 (recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere”) entrata in vigore lo scorso 9 agosto. Grazie a questa normativa è prevista un’accelerazione dell’avvio del procedimento penale per quei reati che comprendono, tra gli altri, i maltrattamenti in famiglia, lo stalking, la violenza sessuale.

In questo modo la polizia giudiziaria, acquisita la notizia di reato, riferisce immediatamente al pubblico ministero, e quest’ultimo, nelle ipotesi ove proceda per i delitti di violenza domestica o di genere, entro tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato assume le informazioni dalla persona offesa (o da chi ha denunciato i fatti di reato). 

E proprio oggi, venerdì 13 settembre, poco dopo le ore 13, il Gip (Giudice per le indagini preliminari) ha convalidato l’ordinanza di misura cautelare a carico del compagno violento con l’allontanamento dalla dimora famigliare, divieto di avvicinarsi alla donna, divieto di comunicazione con qualsiasi mezzo.  L’uomo nega ogni addebito, le indagini degli inquirenti proseguono per accertare ulteriori elementi. 

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