“Casa in condizioni agghiaccianti, difficile che sia entrata Elisa qui”

Un’abitazione in “condizioni agghiaccianti” per il caos e la sporcizia, ma che assai difficilmente è stata il teatro di una violenza o di una colluttazione. E’ l’opinione di Roberta Bruzzone, la criminologa che ha accompagnato i legali di Massimo Sebastiani nel sopralluogo all’interno della sua casa di Campogrande di Carpaneto, eseguito dai Ris.

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I RIS a Carpaneto – Una giornata intera di lavoro per i carabinieri dei Ris alla ricerca di tracce nella casa di Massimo Sebastiani a Campogrande di Carpaneto. E all’esterno, per seguire le operazioni, i riflettori delle troupe giornalistiche di tutte le testate nazionali.

Ris a Carpaneto

Nell’arco della mattinata gli esperti si sono concentrati soprattutto sulla parte esterna dell’abitazione e in particolare nel pollaio. Dal pomeriggio si sono spostati all’interno della casa in mezzo alla campagna (sulla strada che da Carpaneto conduce a Zena) che Sebastiani aveva in affitto, composta da un seminterrato, primo piano e secondo.

I carabinieri hanno operato attraverso sostanze chimiche e procedure per rilevare l’eventuale presenza di materiale organico, alla ricerca in particolare del Dna di Elisa Pomarelli. Le risultanze dei prelievi saranno comunicate nei prossimi giorni. Nel pomeriggio sono arrivati all’interno della proprietà anche i vigili del fuoco per ispezionare alcuni pozzetti.

Presenti al sopralluogo i legali delle due persone scomparse. Ad accompagnare gli avvocati di Sebastiani anche la criminologa Roberta Bruzzone, chiamata come perito della difesa, che ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti. Secondo l’esperta le condizioni dell’abitazione di Sebastiani sono al limite della vivibilità, per questo sarebbe difficile che Elisa Pomarelli sia stata accolta in quelle stanze.

INTERVISTA a Roberta Bruzzone –“Io non credo che la ragazza sia entrata là dentro”.

“L’abitazione sotto il profilo igienico e sanitario – ha affermato la Bruzzone – è in condizioni agghiaccianti. Un’immensa discarica con oggetti di vario tipo gestiti alla rinfusa, con rimasugli di cibo, sporco in maniera inverosimile. Una situazione di degrado gravissimo che stride con le condizioni esterne dello stabile. Il pollaio paradossalmente era un buone condizioni, io non credo che vi sia qualcosa di rilevante al suo interno, vedremo cosa ci diranno i Ris. Che lì sia avvenuto qualcosa di significativo mi pare difficile”.

“Per le condizioni in cui sono gli ambienti – ha proseguito la criminologa -, se ci fosse stata una colluttazione o una violenza sarebbe emerso immediatamente perchè si sarebbe modificato lo stato di disordine generale, che invece è coerente in tutti gli ambienti. Si fa fatica a ipotizzare che un altro essere umano abbia messo piede all’interno di quella casa”. “Non credo che qui ci sia qualcosa di rilevante – ha puntualizzato – ai fini di un dinamica aggressiva nei confronti di Elisa”.

“Non abbiamo risultanze di altro tipo per ora, ma posso valutare da quanto visto il profilo di Sebastiani, perchè ha molta importanza il luogo in cui una persona vive abitualmente per definire la sua impronta psichica. Posso assicurare che un’abitazione in queste condizioni l’ho vista solo in casi di gravi soggetti psichiatrici. Uno che vive in condizioni così è in grado di fare qualsiasi cosa”.

“Dovremo capire qual era l’elemento – ha proseguito – che alimentava l’amicizia tra Massimo ed Elisa, perchè sono due soggetti apparentemente lontanissimi l’uno dall’altra, capire la chiave di questo legame è un elemento centrale di questa vicenda. Probabilmente lui è un soggetto molto fragile da un punto di vista psicologico”.

casa sebastiani a Carpaneto

Secondo la Bruzzone – che ha conversato con i cronisti – Sebastiani potrebbe essere in fuga: “Abbiamo a che fare con una persona molto fragile socialmente e psicologicamente, che ha cercato per tutta la vita di mascherare questo aspetto di sé”. Una fuga non per sfidare nessuno, ma per sottrarsi alle conseguenze dopo quanto accaduto.

“Temo che quello ha riguardato Elisa – ha aggiunto – si sia consumato in un intervallo temporale abbastanza rapido, credo senza premeditazione, perchè un soggetto come Massimo, che conosce molto bene questa zona, potrebbe non aver impiegato molto tempo a individuare un posto dove abbandonare un corpo. Non possiamo escludere un atto d’impeto preterintenzionale, Sebastiani non è un violento in grado di progettare un omicidio, potrebbe essere accaduto qualcosa che gli ha fatto vedere Elisa con occhi diversi da come la concepiva prima”.

“Non più l’amica del cuore, ma magari una persona che lo stava ingannando, nella sua testa non sappiamo cosa possa essere scattato. Un giorno forse ce lo racconterà lui, quello che posso dirvi verosimilmente è che ci sia stata una sorta di resa dei conti tra i due, forse lui aveva progetti nei confronti di questa ragazza, che domenica si sono rivelati non realizzabili. Quando avremo una mappatura più puntuale degli spostamenti potremo cercare meglio anche un eventuale corpo. Ma non credo che sia Massimo che Elisa siano lontani da qui”.

“Non credo che in questo luogo ci sia niente di rilevante ai fini della dinamica di un omicidio – ha concluso – ci auguriamo tutti che quei due siano da qualche parte a bersi una birra e a sorridere di noi, ma temo che non sia così”.

casa sebastiani a Carpaneto

2 SETTEMBRE – E’ iniziato intorno alle 10 a Campogrande di Carpaneto il sopralluogo dei carabinieri dei Ris nella casa di Massimo Sebastiani, scomparso da una settimana insieme a Elisa Pomarelli. Nelle foto la casa transennata con i carabinieri e gli avvocati presenti all’esterno.

La squadra speciale dei militari cerca all’interno dell’abitazione segni di una possibile violenza dell’uomo ai danni della 28enne: se vi siano eventuali tracce di sangue o anche di una combustione. Le indagini sono coordinate dal Pubblico Ministero Ornella Chicca. Le attenzioni degli esperti della scientifica dell’Arma si concentrano non solo sull’abitazione, ma anche al suo esterno, in particolare nel pollaio (foto sotto).

pollaio casa Sebastiani

Nella casa dell’uomo sono arrivati anche gli avvocati di Sebastiani, Mauro Pontini e Vittorio Antonini insieme alla criminologa Roberta Bruzzone. I carabinieri stanno eseguendo una serie di accertamenti irripetibili dentro il pollaio della casa in località Campogrande di Carpaneto, dove sono state trovate tracce di combustione e bruciature sulle quali sono in corso indagini: non si esclude che la ragazza possa essere stata uccisa lì. Sul posto anche i legali nominati dalla famiglia della giovane, gli avvocati Paolo Lentini e Alida Liardo.

Intanto sono ancora sospese le ricerche sul terreno, in attesa di definire le modalità e del dispiegamento di nuove forze militari. Nel pomeriggio è previsto un incontro in Prefettura per capire come procedere.

DOMENICA, STOP ALLE RICERCHE DEI CIVILI – Giornata apparentemente interlocutoria, quella di domenica, per le ricerche di Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani, i due amici dei quali non si hanno più notizie da ormai una settimana.

Sabato è arrivato infatti lo stop temporaneo delle ricerche con le modalità andate avanti negli ultimi giorni, che hanno visto in campo vigili del fuoco, protezione civile, volontari e soccorso alpino; una decisione che sarebbe da ricondurre principalmente alla svolta arrivata nelle scorse ore, da quando Sebastiani è stato formalmente indagato per i reati di omicidio e occultamento di cadavere.

Proprio nell’abitazione del 45enne a Campogrande di Carpaneto, posta sotto sequestro, i carabinieri del Ris avrebbero rinvenuto elementi importanti per le indagini: l’ipotesi è che Massimo possa avere ucciso Elisa, forse proprio in quella casa nella quale i due sarebbero arrivati dopo il pranzo a Carpaneto, ultimo luogo dove la ragazza è stata vista. Nella mattinata di lunedì è previsto un nuovo sopralluogo del Reparto Investigazioni Scientifiche a Campogrande per nuovi accertamenti nell’abitazione, nell’auto e nel cortile dell’uomo.

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